Chi vincerà gli Europei di calcio che si aprono oggi in Francia? Il verdetto del modello messo a punto da Unicredit è spietato: sarà la nazionale di casa ad aggiudicarsi il torneo, battendo l’Inghilterra. I bookmaker, invece, puntano sulla Germania. Per l’Italia pronostici da metà classifica.
Sembra esserci una interessante continuità nella storia del cristianesimo: fin dagli inizi e ancora oggi tra i praticanti ci sono più donne che uomini. Diverse le spiegazioni, dalla biologia ai fattori sociali. La differenza di genere nella religione e la presenza femminile nel mercato del lavoro.
Chi vincerà Euro2016, il campionato europeo di calcio appena iniziato a Parigi? Un modello statistico dà la vittoria alla Francia. I bookmaker, invece, puntano sulla Germania, davanti a Francia, Spagna e Belgio. Sesta, dopo l’Inghilterra, l’Italia. Che affida le sue speranze a una vecchia frase di Nereo Rocco.
Varie e controverse le spiegazioni sul perché le donne sono più devote degli uomini. I numeri, invece, fotografano alcune certezze: la differenza di genere nei confronti della religione cristiana cambia da paese a paese e la forbice si restringe dove è maggiore la partecipazione femminile al mondo del lavoro.
L’intervento del fondo Atlante nella Popolare di Vicenza e – forse – in Veneto banca ha per ora scongiurato una crisi sistemica. Rimane il rischio che, se le due banche non ripartono, si debba ricorrere alla procedura lacrime e sangue del bail-in. Al governo la sfida di prendere le misure opportune per evitare questo scenario.
Presto, a regime, il finanziamento alle università sarà al 70 per cento basato sul costo standard per studente e al 30 sulla qualità della ricerca. Regole condivisibili che però mancano di trasparenza, a partire dalla definizione delle finalità del nuovo sistema. Rimane il problema di fondo: la scarsità di risorse. Quel 30 per cento dato al merito è legato alla Valutazione della qualità della ricerca, in pieno svolgimento per gli anni 2011-2014. Per classificare gli articoli e le citazioni sulle riviste scientifiche, si parte da un algoritmo. Ma contano anche i valutatori che considerano le schede descrittive degli articoli e i pareri di esperti esterni.
Con l’autobomba esplosa a Istanbul torna il terrorismo nel cuore di una metropoli europea. Una ricerca, basata su Boston post-attentato del 2013, ci dice come cambia la vita di tutti i giorni nelle città colpite.
Mariano Bella commenta l’articolo di Francesco Daveri “Crescita: piccolo è brutto, ma a volte conviene”
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La creazione del fondo Atlante ha certamente scongiurato la possibilità di una crisi del sistema bancario italiano. Ma per rafforzarlo davvero servono altri interventi, come sgravi fiscali e velocizzazione del recupero dei crediti in sofferenza. Punire i responsabili dei disastri attuali.
Le regole per il finanziamento alle università sono cambiate. A regime, i fondi saranno assegnati in base agli obiettivi raggiunti e ai costi effettivamente sostenuti. Un principio condivisibile, ma ci sono molte questioni irrisolte. Aumento delle risorse ineludibile.
Gli esperti che valutano gli articoli presentati nell’ambito dell’esercizio di valutazione della qualità della ricerca utilizzano anche un algoritmo. Che è stato criticato perché porterebbe a errori di giudizio. Ma la critica non è fondata e la proposta alternativa prevede scelte arbitrarie.
Quali sono stati gli effetti dell’attentato alla maratona di Boston del 2013 sul benessere e l’attività economica? Si è trattato di un atto terroristico isolato, ma la felicità degli abitanti del Massachusetts si è ridotta, mentre è aumentato lo stress. Però le ore di lavoro non sono diminuite.
Con la dichiarazione dei redditi, quasi un milione e mezzo di contribuenti dovrà restituire il bonus Irpef. L’origine del problema sta proprio nella definizione di reddito e i casi possibili sono tanti. Sostituirlo con un aumento della detrazione da lavoro dipendente aprirebbe altre questioni.
Una riproposizione della collaborazione volontaria sui patrimoni illecitamente detenuti all’estero produrrebbe pochi miliardi di gettito, comunque utili per fronte ai vincoli europei nel 2017. Il prezzo da pagare però sarebbe alto: il programma potrebbe essere letto come un incentivo all’evasione.
Ma piccolo può essere ancora bello
Di Mariano Bella
il 10/06/2016
in Commenti e repliche
Quando l’addetto è solo uno
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