GIOVEDì 5 MARZO 2026

Lavoce.info

I piedi di cemento dell’industria italiana

La vendita di Italcementi ai tedeschi HeidelbergCement è una operazione corretta dal punto di vista economico e finanziario. Ma di fronte al progressivo disimpegno delle famiglie imprenditoriali, è necessario che il paese si doti di strutture alternative di proprietà e controllo.

Il Papa, il popolo e le banche

Nell’ultima enciclica di Papa Francesco sono contenute importanti riflessioni sul ruolo delle banche. Bisogna però considerarle nel contesto delle regole che governano il sistema bancario e la soluzione delle crisi legate ai salvataggi (e ai soldi) pubblici. Giusta dose di finanza per la crescita.

Il Punto

L’impoverimento degli ultimi anni ha fatto tornare di attualità la discussione sul salario minimo. A quale livello fissarlo? Nella delega al Jobs act si parlava di 7 euro orari, i 5 stelle propongono 9 euro. Un confronto internazionale suggerisce come plausibili valori tra i 5 e i 7 euro.
Mentre la borsa di Atene riapre dopo un mese ci stiamo ancora chiedendo chi abbia beneficiato della crisi della Grecia. I dati di import-export indicano che l’elevato indebitamento ha consentito ai greci di comprare i prodotti esportati dai paesi creditori (anche dalla Germania).
Parlando di corruzione gli aneliti di legalità si scontrano con la percezione che il rispetto della legge spesso rappresenta un ostacolo alle attività di cittadini e imprese. Ma è la complessità delle norme a indurre comportamenti opportunistici e inefficienze, svuotando di significato la sbandierata aspirazione alla trasparenza.
Il disegno di legge annuale sulla concorrenza prevede il superamento del regime di “maggior tutela” nel mercato elettrico a partire dal 2018. Un passo importante per rendere più mobile la domanda e favorire lo sviluppo del mercato. Ma vanno rafforzati gli strumenti di protezione dei consumatori.
Vale di più un quadro di Michelangelo o uno di Neri di Bicci? La domanda può far sorridere, ma ai tempi non era così scontata. Uno studio ci spiega cosa determinava il valore di un’opera quando i maestri del ‘500 erano artisti contemporanei.
Convegno de lavoce.info
Il convegno annuale riservato agli amici de lavoce avrà come titolo “La politica economica ai tempi della crisi”. Si terrà la mattina di mercoledì 30 settembre – con inizio alle ore 9 – all’Università Cattolica di Milano. SAVE THE DATE, dunque, vi aspettiamo!

Le contraddizioni della trasparenza all’italiana*

La sempre più sentita domanda di legalità coesiste con la percezione che il rispetto della legge sia un ostacolo alle attività di cittadini e imprese. Evidentemente, la trasparenza, prevista dalla legge per i procedimenti normativi e amministrativi, non funziona come “antidoto alla corruzione”.

Aiutati che il mercato elettrico t’aiuta*

Il disegno di legge sulla concorrenza punta a superare il regime transitorio di maggior tutela per consumatori e piccole aziende nel mercato elettrico. Perché il mercato libero già oggi offre possibilità di risparmi più alti, mentre l’ingessamento della domanda rallenta l’innovazione commerciale.

Salario minimo: la difficile scelta del livello

Il salario minimo è diventato un tema caldo in giro per il mondo. Quale potrebbe essere un livello adatto per l’Italia? Per fissarlo è necessario che sia in proporzione alla produttività ed ai salari prevalenti nelle varie realtà territoriali.

Doppia morale sulla crisi greca

I greci sono spesso accusati di aver gestito in modo poco oculato i loro conti nel periodo pre-crisi, indebitandosi eccessivamente per finanziarie la domanda interna. Ma chi ha permesso e speculato su questo comportamento? Sono proprio gli stessi paesi che ora rimproverano la Grecia.

Quanti fiorini per un Raffaello? Il mercato dei pittori nel 500

Nel Cinquecento, le determinanti più importanti del prezzo di un quadro erano la dimensione e il numero dei soggetti rappresentati. Reputazione e compensi aumentavano con l’età. Michelangelo, Raffaello e Tiziano ai vertici della classifica del valore di mercato degli artisti all’epoca.

Quarto potere e cani da guardia giapponesi

La proprietà del Financial Times passa al gruppo giapponese Nikkei. Come già avvenuto quando Murdoch acquistò il Wall Street Journal non mancano le preoccupazioni su possibili cambiamenti nella linea editoriale. Ma un Ft addomesticato si esporrebbe alla concorrenza di rivali più agguerriti.

Il Punto

Il Financial Times passa nelle mani del gruppo Nikkei, giapponese e globale. Ma l’operazione non è una minaccia alla libertà dell’informazione economica. La nuova proprietà non ha interesse a cambiare la gestione di un giornale che ha prestigio e macina utili. Anche perché con un Ft addomesticato verrebbero fuori nuovi e affamati cani da guardia dell’informazione.
La riforma della scuola approvata dal Parlamento prevede l’assunzione in ruolo di molti insegnanti precari. Quanti esattamente? Dal vortice di cifre si può stimare un totale – in tre fasi – di quasi 103 mila neo-docenti. Con un numero complessivo di aspiranti non lontano da 800mila persone, molte delle quali saranno forse precarie per sempre.
Nei lavori delle commissioni che da un anno stanno predisponendo la riforma del pubblico impiego, si è parlato di pesare il voto di laurea nei concorsi statali. L’emendamento è poi scomparso perché ne era uscita una proposta pasticciata. Sprecata l’occasione di aggiungere un elemento di ragionevole meritocrazia.
Tsipras ottiene il sì del Parlamento di Atene agli amari bocconi di tagli di bilancio e riforme a lungo osteggiate. Intanto sono alle porte le scadenze dei debiti di agosto (5 miliardi), mentre le prospettive dell’economia greca per il 2016 si fanno ancora più fosche. Urge un nuovo programma di aiuti.
Appena nate, le dieci città metropolitane (che hanno sostituito altrettante province) si trovano già a fare i conti con l’assenza di risorse, cioè con l’impossibilità di svolgere il ruolo loro assegnato per legge. Per reperire i fondi, c’è un’alternativa: nuove tasse locali, per esempio sui diritti d’imbarco aeroportuali e portuali.
Convegno de lavoce.info
Il convegno annuale riservato agli amici de lavoce avrà come titolo “La politica economica ai tempi della crisi”. Si terrà la mattina di mercoledì 30 settembre – con inizio alle ore 9 – all’Università Cattolica di Milano. SAVE THE DATE, dunque, vi aspettiamo!

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