L’Europa sembra un’orchestra stonata e senza direttore. Non c’è da stupirsi se i mercati finanziari danno segni di nervosismo. Questa settimana abbiamo avuto un assaggio della tempesta che ci aspetta se l’Europa continua a latitare. L’unica via d’uscita è una maggiore cooperazione.
Il prezzo del petrolio cala nonostante i vari focolai di crisi in Medio Oriente. L’Isis, per ora, non ha interesse a distruggere gli impianti perché ottiene finanziamenti importanti dal contrabbando di greggio. E la domanda è debole, mentre il Nord America si avvia verso l’autosufficienza.
La prima legge di Stabilità di Renzi è una manovra pesante -36 miliardi- ed espansiva, a costo di peggiorare il disavanzo. La scossa che ci voleva, ma con alcuni rischi: la reazione dei mercati finanziari e la capacità di risposta in termini di consumi e investimenti.
Ferrovie e autostrade sono monopoli naturali regolati. Con molte similitudini. A partire dal fatto che sembra mancare la volontà politica di intaccarne il potere monopolistico. Permettendo così a Fsi di bloccare qualsiasi reale apertura alla concorrenza o ipotesi di riduzione dei sussidi pubblici.
Corsi e ricorsi di un’idea sbagliata: mettere il Tfr in busta paga. Una proposta che continua a riaffiorare nella politica italiana e che aprirebbe voragini sul futuro pensionistico di molti lavoratori. Senza rilanciare i consumi. Una raccolta di articoli sul tema.
Confronto tra Hans-Werner Sinn e Massimo Bordignon
La situazione dell’euro area e con essa dell’Unione Europea continua a destare forti preoccupazioni, con disoccupazione in crescita e forti rischi di deflazione. Ancora più preoccupanti sono i conflitti tra i paesi membri su come uscire dalla crisi, tra chi sostiene la necessità di mantenere le politiche di rigore e chi ritiene invece indispensabile utilizzare politiche fiscali e monetarie più espansive. Le recenti scelte di Francia e Italia sulle proprie politiche di bilancio, in conflitto con le norme europee, come le difficoltà della Banca centrale europea a perseguire le proprie politiche, sono una chiara evidenza della situazione di stallo in cui si dibatte l’area. Di questi temi si è discusso al convegno di settembre de lavoce.info, dove Hans-Werner Sinn ha presentato il suo recente libro “The Euro Trap”(Oxford University Press, 2014) in un dibattito coordinato da Massimo Bordignon e in cui è intervenuto Francesco Giavazzi. Pubblichiamo un carteggio (in inglese) tra Massimo Bordignon e Hans-Werner Sinn sulle tesi principali del libro e sulle possibili soluzioni o non soluzioni della crisi dell’euro.
Data l’arbitrarietà del Pil potenziale, fa bene il Governo italiano a pretendere che la Commissione non arrivi a conclusioni affrettate sulla base di metodi di calcolo poco robusti. Ma ciò non può tradursi nell’abbandono di qualsiasi regola di coerenza fiscale all’interno dell’Unione monetaria.
Con la presentazione all’Europa delle loro leggi di bilancio, Francia e Italia mettono sul piatto in maniera esplicita il tema dell’efficacia delle politiche di austerità per affrontare la crisi economica. Ma come reagirà la Commissione europea? Procedure, sanzioni e la questione della sovranità.
Cosa fanno le Ferrovie per chi è in sedia a rotelle
Di .
il 17/10/2014
in Commenti e repliche
Riteniamo utile completare le osservazioni contenute nell’articolo di Ivan Beltramba con alcuni dati e informazioni. Per rendere evidente l’impegno profuso dalle società del Gruppo Fs con l’obiettivo di colmare gli annosi gap infrastrutturali e culturali che limitano ancora oggi la fruibilità del servizio ferroviario. Un impegno condiviso, peraltro, con le principali associazioni che rappresentano la clientela con disabilità, attraverso anche tavoli tecnici di confronto.
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