MARTEDì 19 MAGGIO 2026

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Il Punto

L’Ocse certifica quanto avevamo già segnalato.  Se nei prossimi due trimestri la crescita fosse pari a zero, il Pil nel 2014 calerebbe dello 0,3 per cento. E la crisi in Ucraina fa pensare che anche il terzo trimestre sia col segno negativo.
Riusciranno i mini-bond a spingere le piccole e medie imprese a investire e indebitarsi? Non è ovvio. Meglio se fosse il governo europeo a farlo, sostenendo l’economia. Un nuovo intervento nel confronto sulla proposta di ridurre le tasse per evitare la stagnazione europea pubblicata su questo sito. Questa settimana la Bce effettua la prima operazione di prestito alle banche Tltro (Targeted Longer-Term Refinancing Operations). Per capirne in senso, bene rileggersi quanto abbiamo pubblicato oltre due mesi fa.
Si chiamano Mooc (massive online open courses) e sono piattaforme gratuite di corsi universitari e materiale didattico per la scuola secondaria. Hanno pregi e molti difetti, ma 9 milioni di studenti in tutto il mondo vi sono iscritti. Peccato che il progetto del Governo Renzi sulla scuola li ignori del tutto.
Quali sono i migliori e i peggiori allenatori delle squadre di calcio italiane? Abbiamo fatto una classifica applicando lo stesso metodo usato per valutare i manager dei fondi d’investimento. In testa c’è proprio Conte. E non mancano le sorprese.

 

L’inguaribile ottimismo dei gufi dell’Ocse

Nelle stime diffuse nell’Interim Report di settembre del suo Economic Outlook, l’Ocse vede il Pil dell’Italia in calo dello 0,4 per cento per il 2014 e quasi piatto per il 2015. E’ un netto calo rispetto alle stime diffuse in precedenza. Solo 9 mesi fa nel dicembre 2013 si stimava una crescita 2014 pari allo 0,5 per cento e un robusto +1,4 per cento per il 2015. La revisione al ribasso ha i suoi motivi: in sostanza, tiene conto dell’andamento dei primi due trimestri del 2014. Alla luce di quanto già avvenuto, se ci fosse crescita zero negli ultimi trimestri del 2014, la variazione del Pil sarebbe del -0.3 per cento. In più il terzo trimestre potrebbe avere anch’esso il segno negativo a seguito della crisi in Ucraina.
L’Ocse non è nuovo a revisioni al ribasso nelle sue previsioni nel corso dell’anno. Come si vede dalla tabella e dal grafico qui sotto, ciò era già avvenuto nel 2012 e nel 2013. Sulla base dell’esperienza passata e dei dati attuali, gli economisti dell’Ocse più che gufi appaiono inguaribili ottimisti.

 

TABELLA FINAL BATTLE GRAFICO FINAL BATTLE

Debitori disposti a spendere cercasi. Paga la Bce

L’Europa ha finito per creare un governo della moneta che sfugge alla responsabilità di dotare il settore privato delle risorse finanziarie necessarie per la crescita della produzione e del lavoro. E va in cerca di altri soggetti disposti a farlo, offrendo sul piatto la garanzia di Francoforte.

L’acronimo dimenticato nella riforma del sistema educativo

I massive online open courses sono piattaforme digitali che offrono gratuitamente corsi universitari e materiale didattico per la scuola secondaria. La riforma della scuola presentata dal Governo non li prende neanche in considerazione. Una rivoluzione simile a quella avvenuta nell’informazione.

Serie A: quanto conta l’allenatore

Con poche eccezioni, i tecnici della Serie A non vanno oltre i risultati che la loro squadra otterrebbe con un “allenatore automatico”. Ben diverso quello che accade in Premier League. Ma è da ripensare la struttura manageriale e dei ricavi e l’approccio tattico del calcio italiano.

Un popolo di santi e poeti? Non proprio…

Per la ripresa non ci sono scorciatoie*

Giavazzi e Tabellini propongono un taglio alle tasse di 80 miliardi, finanziato dalla Bce e accompagnato da una riduzione della spesa futura. Ma nessun paese ha mai prodotto un piano credibile di riduzione di spesa così enorme. L’unica alternativa realistica: ridurre le tasse insieme alla spesa.

Se le assicurazioni finanziano le imprese

Il mercato del credito si apre anche alle compagnie di assicurazione. Fondamentale però che alle assicurazioni siano garantiti adeguati spazi di manovra nella selezione delle imprese meritevoli di finanziamento. L’esempio dei subprime e i rischi posti dai gruppi misti.

Il Punto

L’Istat ha rivalutato il Pil in base alle regole dettate da Eurostat con stime alquanto controverse.  Le attività illegali avrebbero da noi dieci volte il peso che hanno in Germania. Rischiamo di alimentare vecchi pregiudizi oltre che fare un’operazione molto discutibile sullo stesso piano concettuale.
Non è possibile gettare il cuore oltre l’ostacolo e tagliare le tasse prima delle spese. Perché queste tasse in meno non sarebbero credibili, come ci insegna anche la lezione del bonus di 80 euro non finanziato. Continua il dibattito sulla proposta pubblicata su questo sito di un taglio alle tasse in tutta l’area euro per far ripartire l’economia europea.
Aperto il mercato del credito alle compagnie d’assicurazione. La norma che offre alle imprese una fonte alternativa di finanziamento è nel “Decreto competitività”. Il meccanismo escogitato, però, lascia alle banche la selezione delle aziende più meritevoli di credito. Così sulle assicurazioni verranno scaricate quelle a maggiore rischio d’insolvenza.
In Gran Bretagna per aiutare le famiglie a comprare casa e sostenere il mercato immobiliare, si sono introdotte nuove misure per abbassare interessi sui mutui ed evitare pignoramento quando debitore è in difficoltà. Indicazioni utili anche per noi.
È uno spreco la spesa dei fondi strutturali europei che spettano alle regioni italiane anche perché è polverizzata su una miriade di iniziative. Uno studio ci fa vedere quanto lo sia e come questa dispersione cambi tra regione e regione.
Durante l’estate abbiamo lanciato un gioco tra i lettori perché ci segnalassero i film italiani più significativi del momento economico-sociale per ogni decennio dal dopoguerra a oggi. Molti i partecipanti. Tra loro abbiamo selezionato i sette che hanno dato le risposte migliori e li premiamo con la partecipazione al convegno de lavoce.info del 17 settembre. Grazie a tutti coloro che hanno risposto!

Convegno de lavoce.info
“Criminalità, corruzione e crescita” è il titolo del convegno 2014 de lavoce.info che si terrà la mattina di mercoledì 17 settembre. La partecipazione all’incontro, a porte chiuse, è riservata alla redazione de lavoce.info e a chi ci ha finanziato con almeno 100 euro o raggiunge cumulativamente 100 euro di donazione negli ultimi tre anni. Chi non l’ha fatto, è ancora in tempo per compiere la donazione! Questo sito vive prevalentemente grazie al contributo dei lettori. Che, ancora una volta ringraziamo di cuore.

Casa con mutuo all’inglese

Molti paesi sono alle prese con il problema di rendere più semplice l’accesso ai mutui per le famiglie. In Gran Bretagna si cerca di farlo attraverso due programmi, che puntano anche ad aumentare l’offerta di abitazioni. Se ne possono trarre suggerimenti utili da mutuare in Italia?

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