La questione dei cookie s’inserisce nel dibattito sulla tracciabilità dei dati online: strumenti utili o violazioni della privacy? Vero che gli utenti dispongono già di mezzi per cautelarsi, ma la direttiva europea sull’argomento va rivista. E accompagnata da una maggiore “educazione digitale”.
Gli svizzeri hanno capito che è necessario affrontare i problemi comuni in modo pragmatico e condiviso, pur rispettando le differenze culturali tra le diverse regioni. Un modello valido anche per l’Unione Europea.
La procedura di abilitazione scientifica nazionale per professore universitario di prima e seconda fascia si è praticamente conclusa. Il nuovo sistema di reclutamento riesce a superare la preferenza per i candidati interni rispetto agli esterni? Un primo bilancio.
Lo scoppio della Grande Recessione ha evidenziato, semmai ce ne fosse stato bisogno, tutte le inefficienze del nostro mercato del lavoro e non c’è governo che non sia intervenuto per modificarne il funzionamento.
Le promesse vanno ben ponderate. Modificando le detrazioni Irpef per far trovare i mille euro in più all’anno promessi in busta paga ai lavoratori dipendenti a basso reddito, il Governo Renzi peggiorerà la giungla fiscale che soffoca i contribuenti italiani.
La legalizzazione del mercato delle droghe leggere determinerebbe benefici netti consistenti per le casse dello Stato. Non solo per il maggior gettito. Una volta divenute legali, queste attività entrerebbero nel Pil, contribuendo a migliorare gli indicatori di stabilità del nostro paese.
Da almeno quindici anni l’Africa subsahariana registra una crescita sorprendente e sostenuta, con risultati via via in aumento. E gli investimenti esteri hanno oggi un peso simile a quello degli aiuti allo sviluppo. Per le imprese italiane rappresentano un mercato potenziale molto interessante.
I fondi strutturali europei possono essere destinati solo al superamento degli squilibri regionali e non ad altri scopi. Per evitare che in Italia vadano sprecati, come spesso accaduto in passato, è necessario costruire programmi operativi con regole nuove.
Il Governo vuole assicurare un aumento di reddito di 1000 euro l’anno a chi percepisce fino a 1500 euro mensili netti. Ma l’ennesimo intervento sulle detrazioni per il lavoro non può che produrre effetti dirompenti sulla struttura dell’Irpef.
Un decreto legge che stabilisce periodi di prova interminabili e una legge delega che accenna al contratto a tutele crescenti: la contraddizione nei primi passi del Governo sul lavoro è palese. I motivi di urgenza ci sono tutti, ora bisogna scegliere.