SABATO 10 OTTOBRE 2026

L’euro, un imputato innocente

La bassa crescita dell’Italia è rinconducibile all’euro? Se guardiamo i dati, la risposta è no. Le difficoltà della nostra economia sono dovute ad altre e ben note ragioni. Ed è di questi temi che dovremmo discutere. L’euro non deve essere un tabù, ma neppure un comodo capro espiatorio.

Pagare i debiti costa

L’estinzione di un residuo passivo della Pa implica un incremento del fabbisogno e dunque una variazione positiva del debito consolidato, anche quando si utilizza la liquidità di cassa. Servono criteri equi di ripartizione dei costi dovuti al pagamento dei debiti arretrati delle amministrazioni.

Il momento giusto per le riforme

Sulle riforme istituzionali, i saggi propongono ricette di buon senso, orientate al superamento del bicameralismo perfetto. Saranno approvate? Forse è più semplice riformare le istituzioni in tempi di crisi economica e politica. Il maggior potere contrattuale di Napolitano dopo la riconferma.

6 milioni senza lavoro

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Cosa dicono e cosa no i sondaggi elettorali

Sul banco degli imputati dopo gli esiti elettorali, cinque tra maggiori i sondaggisti italiani spiegano errori, limiti e pregi delle metodologie del loro lavoro. E le istruzioni per l’utilizzo dei dati che raccolgono ed elaborano. Con alcune ulteriori domande de lavoce.info.

Il Punto

Al nuovo Presidente della Repubblica spetterà per la prima volta il compito essere garante dell’obbligo del pareggio di bilancio inserito nell’articolo 81 della Costituzione. Una questione spinosa che si presta a interpretazioni discordanti. Vediamo quali e perché.
Per Roma, prossima al voto amministrativo (26-27 maggio), uno dei maggiori problemi irrisolti rimane quello dei trasporti. Rimpiazzare i mezzi vetusti e fare manutenzione straordinaria alle reti è necessario, ma soprattutto curare l’integrazione dei servizi e l’interscambio tra bus, tram, metro, ferrovie. E tenere ben separata la contabilità tra gestione corrente e investimenti.
Le riforme del lavoro servono a creare occupazione? Non tutti ne sono convinti. Un botta e risposta dopo l’articolo “Licenziamenti e legge Fornero”.
Nel documento del ministro per la Coesione territoriale, sette innovazioni di metodo per usare efficacemente i fondi comunitari. Finalmente c’è la consapevolezza che l’utilizzo di queste risorse deve essere programmato. Ma le sette indicazioni sono in parte scontate, in parte ancora insufficienti.
Solo un atteggiamento troppo accondiscendente ha consentito a molte società di calcio di non dichiarare fallimento. Un grafico mostra i numeri del disastro.

Il Presidente e il governo dell’economia

Quali sono i poteri del Presidente della Repubblica in fatto di governo dell’economia, in particolare dopo le modifiche costituzionali dovute al fiscal compact? La funzione di garanzia del rispetto degli impegni internazionali e la rappresentanza delle istanze di carattere sociale provenienti dai cittadini.

Un piano credibile per i trasporti di Roma

A Roma mezzi e infrastrutture del trasporto pubblico sono vecchi e inadeguati, penalizzando la qualità del servizio. Poiché le risorse non sono ingenti, serve una programmazione complessiva e certa, che sincronizzi la realizzazione delle nuove linee della metropolitana con il rinnovo delle flotte.

Perché calano le assunzioni

I dati mostrano un calo di assunzioni con contratti parasubordinati dopo l’entrata in vigore della riforma Fornero. Ma ne evidenziano anche l’aumento nel semestre precedente. E uno degli obiettivi era rendere più difficile il ricorso al lavoro precario. Il peso dell’incertezza sulle sorti della legge.

L’eredità del ministro della Coesione territoriale

Il ministero della Coesione ha presentato un documento che ha lo scopo di migliorare procedure e gestione del nuovo ciclo di programmazione comunitaria 2014-2020. L’intenzione è nobile. Ma sono stati compresi gli errori del passato? E le azioni proposte permettono di evitare che si ripetano?

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