MERCOLEDì 19 AGOSTO 2026

Lavoce.info

Il Punto

La Corte costituzionale tedesca, con la sua sentenza, fa capire che d’ora in poi non si metterà più di mezzo. L’Eurozona può andare avanti nella costruzione del Fondo salva-stati permanente, Esm. E, in parallelo, con l’unione bancaria: da inizio 2013 la Bce vigilerà su alcune banche europee e dal 2014 su tutte quelle della zona euro. Ma questa accelerazione non deve mascherare la lentezza con cui si centralizzerà la gestione delle crisi bancarie. Speriamo in un cambiamento di ritmo anche su questo fronte.
Sempre più soffocante la stretta creditizia per le piccole e medie imprese italiane. Pagano il denaro ben più delle grandi società, una asimmetria di trattamento molto più forte che nel resto dell’Eurozona. Anche a causa delle inefficienze delle nostre banche.
Come sarà il sistema di valutazione della qualità della scuola? Il regolamento è stato approvato dal Governo e ha davanti ancora un lungo iter. Una scheda per capire cosa contiene. E cosa manca.
Che fine ha fatto l’Autorità dei trasporti? È stata istituita in gennaio dal decreto “Cresci Italia” per regolare il settore e portarvi più concorrenza, ne sono stati designati i componenti, ma da allora cavilli legislativi e veti incrociati della politica ne hanno bloccato la realizzazione. Vediamo di ricostruire il deragliamento di questo progetto.

E l’inefficienza del credito si scarica sulle Pmi

Le piccole e medie imprese italiane, il tessuto produttivo su cui si fonda l’intera nostra economia, non devono fronteggiare solo una seconda profonda recessione dopo quella del 2009. Sono alle prese anche con una stretta creditizia. I dati Bce relativi a giugno 2012, segnalano che le Pmi italiane pagano circa quattro decimi di punto percentuale in più rispetto alla media dell’area euro per contrarre un nuovo finanziamento bancario. È tempo che l’industria bancaria italiana riveda finalmente la sua struttura organizzativa.

Una riflessione sulle misure di povertà

Le riflessioni di Raffaele Tangorra ci fanno tornare a dibattere, come molte volte è accaduto, sugli indicatori di povertà.

Unione bancaria: la commissione prova lo sprint

La Commissione europea prova ad accelerare sull’unione bancaria. La Bce dovrebbe cominciare a vigilare su alcune banche europee già all’inizio del 2013 e su tutte quelle della zona euro dal 2014. Tempi più lunghi per centralizzare la gestione delle crisi bancarie e l’assicurazione dei depositi. Il cambio di passo rispetto alla tradizionale lentezza delle istituzioni europee è comunque notevole. Vedremo se i governi sapranno adeguarsi al nuovo corso, superando le resistenze al cambiamento. 

L’autorità che non decolla *

La neonata e lungamente attesa Autorità dei trasporti non può iniziare il proprio lavoro perché i membri designati dal Governo non hanno ancora ottenuto il gradimento del Parlamento. La causa sono i veti incrociati espressi dai gruppi maggiori su due dei tre nomi. Si rischia così di pregiudicare  una scelta che avrebbe dovuto scuotere dal torpore un settore infrastrutturale cruciale. Forse il presidente del Consiglio dovrebbe adottare anche in questo caso il “metodo Rai”, opponendosi alle pressioni dei partiti e facendo prevalere il bene comune. Nell’interesse primario degli utenti.

Come si valuteranno le scuole

Varato dal Consiglio dei ministri il regolamento sul sistema nazionale di valutazione per istruzione e formazione. L’obiettivo dichiarato è il miglioramento della qualità dell’offerta formativa e degli apprendimenti. Il processo di valutazione si focalizza sull’istituto, sui risultati finali misurabili, sul Pof e sulla sua organizzazione, facendo leva sui principi di responsabilità dell’autonomia. Nessuna relazione con il profilo professionale dei docenti o con la loro produttività. L’iter di approvazione del Dpr è però ancora lungo.

Amici e colleghi ricordano Marco

Tagli ai sussidi alle imprese: quale evidenza?

Credo sia arduo trovare un esperto di politiche industriali che non sia d’accordo sul fatto che, in Italia, il sistema di incentivi alle imprese vada riformato e, relativamente ad alcune tematiche, sicuramente ridimensionato. Seppur in quantità limitata, visto che da tempo non sono ammesse dalle linee guida della UE, vi sono ancora forme di sussidio che riguardano tipologie di investimento che poco hanno a che fare con fallimenti del mercato.

Il Punto

Saranno illimitati ma temporanei gli acquisti di titoli di stato da parte della Bce. Si concentreranno infatti sui titoli destinati a scadere entro tre anni. È un modo di garantirsi di essere rimborsati prima di altri creditori che potrebbe avere effetti perversi sulla gestione del debito incoraggiando emissioni a breve, quelle che rendono maggiormente vulnerabile un paese a una crisi di credibilità. Vero che l’Italia non dovrebbe ricorrere agli interventi della Bce, ma, come mostra il grafico, sta diventando sempre meno costoso finanziarsi a breve che a lungo termine e le pressioni politiche per tagliare la spesa per interessi sono molto forti.
Che cosa vuol dire unione bancaria europea? Quale la differenza tra l’attuale Efsf e il futuro Esm, creati per dare stabilità? Quali altri tasselli mancano? Cerchiamo di capirlo.
Riparte a Milano l’Area C, dopo una sospensione inaspettatamente ordinata a fine luglio dal Consiglio di stato. Che ha avuto come effetto l’ingresso libero delle auto nel centro città. L’episodio permette di meglio valutare gli effetti di questa regolazione del traffico. Potrebbe averlo ridotto in centro fino al 30 per cento.
Nell’agenda di Monti non c’è una riforma dell’immigrazione. Peccato perché ci sono cose molto importanti da affrontare: dai meccanismi d’ingresso all’integrazione, dalla tutela dei minori ai diritti civili.
Marco Arnone -scomparso pochi giorni fa- ci ha lasciato in eredità un esempio di impegno civile e contributi da studioso su temi su cui si gioca il futuro dell’Italia: i costi della giustizia, l’economia della corruzione, la tutela della trasparenza, la riduzione delle disuguaglianze.

Illimitati, ma temporanei

L’annuncio che la Bce acquisterà titoli di Stato dei paesi in difficoltà, senza limiti di ammontare, è un significativo passo avanti nella soluzione della crisi del debito sovrano dell’area euro. Tuttavia, gli acquisti saranno sì illimitati, ma anche temporanei, perché concentrati solo sui titoli con  scadenza residua non superiore a tre anni. Una scelta che tutela la Bce da possibili perdite dovute a un aggravarsi della crisi. Manda, però, un segnale di sfiducia al mercato e rischia di generare ulteriori vulnerabilità nei debiti degli Stati sovrani.

Pagina 911 di 1429

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén