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Donne e potere politico: meglio su Twitter-X che in Parlamento

Su Twitter-X donne impegnate in politica sono in media molto attive, ben connesse a colleghi e colleghe e capaci di diffondere i loro post in modo efficiente. Né le loro discussioni sono confinate in alcuni ambiti, come invece avviene in Parlamento.

I tweet delle donne impegnate in politica

Della difficile relazione tra donne e potere politico in Italia ci siamo occupate in un precedente articolo, nel quale abbiamo analizzato i discorsi parlamentari alla Camera dei deputati dal 1948 al 2020. Lì avevamo sottolineato la presenza di una “specializzazione di genere” in diverse aree tematiche, che riproduce lo stereotipo secondo il quale le donne sono più preparate su questioni relative alla sfera privata e gli uomini su quelle relative alla sfera pubblica, al potere economico e alla competizione.

Alla luce dei risultati sul Parlamento, ci siamo chieste come andassero le cose online, in particolare su Twitter-X. In un nostro recente articolo rispondiamo dunque a tre domande: 1. le donne che fanno politica sono marginalizzate nel dibattito politico italiano su Twitter-X? 2. si verifica anche su Twitter-X la specializzazione di genere su aree tematiche registrata in Parlamento? 3. quando politici donne e politici uomini parlano dello stesso tema su Twitter-X, lo fanno allo stesso modo o le scelte lessicali delle donne segnalano la loro volontà di attirare l’attenzione su sotto-tematiche a loro care?

Per rispondere alle domande, abbiamo seguito i profili Twitter-X di più di 700 donne e uomini impegnati in politica in Italia (parlamentari, ministri, viceministri, presidenti di regione e leader di partito) per oltre due anni (da gennaio 2020 a febbraio 2022) e li abbiamo analizzati attraverso tecniche di network analysis e di analisi automatizzata del testo. Ecco cosa abbiamo scoperto.

Donne: ancora marginali offline, ma centrali online

La figura 1 mostra la rete dei politici su Twitter-X. Si distribuiscono in “comunità sociali” in larga parte date dall’appartenenza partitica: la comunità progressista – che vede al suo interno i politici del Pd e dei più piccoli partiti della sinistra e centristi; la comunità di Fratelli d’Italia – che ingloba al suo interno anche Forza Italia -; la comunità della Lega, che ingaggia forti connessioni – probabilmente stabilite durante il governo Conte I – con la comunità del Movimento 5 Stelle, più in alto. Comunità che a sua volta appare ben connessa anche con quella progressista, in ragione delle relazioni di alleanza politica createsi a partire dal governo Conte II.

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Figura 1 – La rete dei politici online – Donne e uomini a confronto

Se la struttura in comunità sociali della politica italiana nel Twitterverse politico italiano non stupisce, lo fanno le dinamiche di genere. E stupiscono in positivo. Offline si registrano difficoltà per le donne nell’arrivare a occupare posizioni centrali nei partiti e nelle istituzioni (con importanti eccezioni). Invece, metriche standard che misurano la centralità dei nodi nella rete e il loro attivismo online mostrano che su Twitter-X le donne sono in media molto attive, ben connesse ai colleghi e alle colleghe, e capaci di diffondere i loro post in modo efficiente. A titolo di esempio, da gennaio 2020 a febbraio 2022, i politici con gli score più elevati sulle metriche di attivismo e centralità su Twitter-X sono Giorgia Meloni tra le donne e Matteo Salvini tra gli uomini. Tuttavia, entrano in top-ten anche figure meno di vertice, quali Anna Ascani, voce degli ex-renziani rimasti nel Partito democratico, e Alessandro Zan, volto del disegno di legge contro l’omotransfobia.

La segregazione di genere su diverse tematiche online non c’è

Tecniche di analisi automatizzata del testo hanno messo in luce anche che, al netto della loro appartenenza partitica e posizione ideologica, le donne twittano su una vasta gamma di argomenti, non limitandosi ai temi riconducibili alla sfera privata, alla casa, alla cura e alla famiglia. Su Twitter-X, infatti, le donne parlano come e più dei colleghi uomini di economia, affari esteri e conflitti internazionali.

Una prospettiva di genere su temi ambientali e violenza contro le donne

Ci siamo chieste poi se nell’affrontare lo stesso argomento su Twitter-X, le donne enfatizzassero o meno sotto-tematiche diverse da quelle trattate dagli uomini. Per rispondere, abbiamo misurato e comparato le loro scelte lessicali. Intuitivamente, se nel parlare di difesa, le parole usate dalle donne sono sistematicamente diverse da quelle usate dai colleghi uomini, vuol dire che i due generi enfatizzano sotto-tematiche diverse.

Nel complesso, non osserviamo una forte polarizzazione nel vocabolario utilizzato da donne e uomini. Tuttavia, su argomenti specifici si colgono differenze interessanti. Ne discutiamo due.

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Figura 2 – Linguaggio femminile e maschile a confronto – Ambiente

Il tema dell’ambiente è più caro alle donne che agli uomini sotto il profilo quantitativo (ne parlano di più) e qualitativo (ne parlano con maggior coinvolgimento). Come illustrato dalla figura 2, infatti, il lessico utilizzato dalle donne (a sinistra e in rosa) lascia intendere una prospettiva più impegnata, che non si limita semplicemente a chiedere soluzioni alla fase di transizione come fanno gli uomini – “risposta”, “transizione” – , ma sottolinea anche l’urgenza di cambiare stili di vita e sistemi di produzione per salvare vite umane e il pianeta – “bisogna”, “cambiare”, “salvare”.

Figura 3 – Linguaggio femminile e maschile a confronto – Violenza

Un altro tema che vede differenze di linguaggio è quello della violenza (figura 3). Come dimostra l’alta concentrazione di parole non connotate in base al genere (di colore marrone sulla linea dello zero), si tratta di un argomento sensibile, che unisce al di là delle differenze. Tuttavia, c’è un tipo di violenza che continua – tristemente – a essere terreno di impegno quasi solo di una parte dell’universo ed è la violenza contro le donne. Questo ce lo dicono la collocazione, molto a sinistra, la grandezza e il colore della parola “donne” nella figura 3.   

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Il Punto

  1. LB

    Per parlare idi ambiente occorre esere competenti sulle misure di prevenzione per la tutela del territorio.
    Materia che nessun politico ha dimostrato di conoscere. Vd. Emilia Romagna rovinata dala pigra incompetenza della Schlein e Bonaccini.

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