Quanto ci costano le leggi scritte male?

Le leggi scritte male sono un costo per il nostro paese. Quanto impattano sulla crescita economica, qual è il legame che hanno con l’instabilità politica e quali sono gli strumenti che potrebbero alleviare il problema sono solo alcuni dei temi che trattiamo in questa nuova puntata de Lavoce in Mezz’ora. Abbiamo avuto il piacere di parlarne con Luigi Guiso, professore di Economia all’Einaudi Institute for Economics and Finance.

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All’università più fondi, ma meno risorse reali per studente

  1. Savino

    Totale carenza di cultura giuridica da parte di una pseudo classe dirigente le cui fila sono piene di fenomeni da baraccone del momento. Le correnti di idee in circolazione ci dovrebbero essere nel giuridico per fare una politica criminale come si deve, tra le politiche pubbliche necessarie, che stabilisca priorita’.

  2. Savino

    Immaginate se avessero scritto la legge sul tetto di stranieri a scuola nella Germania, nella Francia, nella Svizzera o nel Belgio di 60 anni fa nei confronti degli italiani emigrati con figli minori ed in età scolare per tutti gli anni ’50, ’60 e ’70.

  3. Enrico

    Chi mai sarebbe capace di scrivere una legge decente se deve tenere conto di almeno altre 160.000 norme in vigore? Io comincerei a sfoltire le leggi delega, che richiedono centinaia di decreti attuativi e di interpretazioni autentiche per essere davvero applicate. Al momento ve ne sono quasi 600 pendenti. Come dire che il parlamento discute, o più spesso ratifica, troppe norme che sono poco più che annunci e che poi i ministeri non riescono a scrivere gli atti attuativi perché in realtà troppi nodi politici non sono risolti dalle leggi delega. Si è giunti ormai al paradosso di leggi che duplicano quelle precedenti (come il caso eclatante del burqua, già vietato dalla legge Reale, oppure il femminicidio che era già previsto come aggravante nel codice penale, oppure l’antisemitismo che è già una tradizionale aggravante di altri reati).

  4. bob

    la politica degli ultimi 60 anni dei ” rattoppi” e delle “mancette” e del ” tirare a campare”

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