Su siccità e disponibilità di acqua si possono fare previsioni molto precise. Ma quando la risorsa diventa scarsa non ci sono regole per distribuire i sacrifici tra i diversi comparti che la utilizzano. Lo dimostra il caso esemplare del bacino del Po.
Autore: Donato Berardi Pagina 1 di 6
Si è laureato in Economia Politica presso l'Università Bocconi. È responsabile degli studi e delle analisi su prezzi e tariffe ed esperto di regolamentazione dei servizi pubblici, con particolare riferimento al servizio idrico, all’ambiente e all'energia. In REF dirige il Laboratorio sui servizi pubblici locali ed è responsabile degli studi su prezzi e tariffe. Si è occupato a lungo di consumi e di distribuzione commerciale. E’ autore di pubblicazioni, saggi e articoli sulle tematiche afferenti gli interessi di ricerca.
È vero che il prezzo alla pompa sale rapidamente e scende lentamente di fronte a uno shock. Ma è un fenomeno che si riassorbe in pochi giorni. È poi un settore più trasparente di altri. E anche più reattivo nel passaggio tra ingrosso e dettaglio.
L’economia circolare non vuol dire solo buon funzionamento della gestione dei rifiuti, significa ripensare il modo di produrre e consumare. Per questo bisogna continuare ad agire per contenere l’estrazione di risorse naturali favorendo la rigenerazione.
La frazione organica rappresenta più di un terzo dei rifiuti urbani italiani. Il suo riciclo è dunque decisivo per raggiungere gli obiettivi indicati dall’Ue. Occorre puntare sull’efficienza del trattamento e su una migliore qualità delle raccolte.
Da qui al 2050 crescerà di molto il numero dei pannelli fotovoltaici giunti a fine vita. Ed è probabile che i contributi accantonati col sistema attuale non siano sufficienti a ripagare i costi di smaltimento. Serve un nuovo modello di finanziamento.
Il Pnrr doveva essere l’occasione per risolvere alcune problematiche del servizio idrico, soprattutto a Sud e a partire da perdite di rete e depurazione acque reflue. A pochi mesi dalla scadenza del Piano, è ancora in collaudo il 51 per cento delle opere.
Riutilizzare le fibre tessili, per ridurre lo smaltimento dei prodotti in discarica: per raggiungere questo obiettivo è necessario un ripensamento dell’intero ciclo produttivo, a partire dalla progettazione. I costi ingenti impongono scelte coraggiose.
Il servizio idrico integrato ha davanti a sé sfide difficili, che richiedono investimenti e dunque aumenti della bolletta. Con un paradosso sui consumatori disposti a pagare di più. Serve più informazione su cosa significa oggi gestione dell’acqua.
Quanti nuovi impianti di recupero sono necessari perché ogni regione possa smaltire i propri rifiuti? E dove vanno localizzati? Le stime del fabbisogno e la situazione nelle diverse regioni, compresi i riflessi sulle tariffe pagate dai cittadini.
La cabina di regia sulla siccità , che ha coinvolto sette ministeri, è stata molto utile per gestire l’emergenza del 2022, definendo una strategia condivisa. Ma per decidere sulle questioni più spinose c’è bisogno di un soggetto tecnico e di uno politico.