Lavoce.info

Autore: Desk Pagina 161 di 203

Il desk de lavoce.info è composto da ragazzi e ragazze che si occupano della gestione operativa del sito internet e dei social network e delle attività redazionali e di assistenza alla ricerca. Inoltre, sono curati dal desk il podcast e le rubriche del fact checking, de "La parola ai grafici" e de "La parola ai numeri".

Sommario 17 gennaio 2006

L’ultima indagine della Banca d’Italia sui redditi delle famiglie italiane conferma che nel nostro paese disuguaglianza e incidenza della povertà sono maggiori rispetto al resto d’Europa. Scontiamo l’assenza nel nostro sistema di protezione sociale di prestazioni di ultima istanza che raggiungano i poveri in quanto tali. Nè possiamo sperare che il problema si risolva con la crescita economica. Negli Stati Uniti, dei formidabili incrementi di produttività realizzati nell’ultimo decennio si è avvantaggiato solo il 10% più ricco dei lavoratori americani.
La discussione sulla direttiva europea sull’orario di lavoro fa tornare di attualità il tema della differenza delle ore lavorate negli Stati Uniti e in Europa e dei suoi effetti sulla crescita.
Un fattore certamente importante per la crescita è la qualità del capitale umano. Le indagini internazionali mostrano che le capacità degli studenti italiani sono molto diverse fra regioni. La stessa variabilità si ritrova nella distribuzione della spesa per l’istruzione. Un argomento contro il decentramento?

Emanuele Ranci Ortigosa, Presidente dell’ IRS, e Cristina Dell’Aquila (CLES) con Alessio Liquori (Università di Cassino), commentano gli interventi di Tito Boeri e Claudio De Vincenti sul Reddito Minimo Garantito.

Il condono permanente

La programmazione fiscale triennale è rivolta alla stragrande maggioranza delle imprese e alla quasi totalità dei professionisti. Ne beneficeranno soprattutto i soggetti con attività in crescita, in particolare le società di capitali. Una evidente disparità di trattamento rispetto agli altri tipi di reddito, tenuti al pagamento integrale delle imposte sulla base delle aliquote ordinarie. Il provvedimento non consente alcun concreto recupero strutturale delle basi imponibili evase. Ma sottrae risorse alle Regioni, perché comporta una perdita di gettito Irap.

Sommario 12 gennaio 2006

Quella approvata prima di Natale non è una legge finanziaria elettorale. Tuttavia, lascia irrisolti i nodi strutturali della finanza pubblica e trasmette un’eredità pesante alla prossima legislatura. Per rendere più attraente il concordato fiscale, già proposto due volte senza successo, lo si accompagna con un condono per i redditi 2003 e 2004. L’ennesimo capitolo, a dispetto degli annunci, di una storia con effetti deleteri sulla credibilità del sistema fiscale. Di un condono si sarebbe avvalso anche il Presidente del Consiglio, apparentemente solo in modo marginale. Ma le cose stanno davvero così?
L’evasione fiscale non riguarda solo le imprese e i lavoratori autonomi ma anche i lavoratori dipendenti costretti a lavorare in nero. Quali strumenti di politica tributaria sono più adatti a favorire l’emersione delle imprese irregolari? La legislatura volge al termine senza che si sia messo ordine nelle relazioni finanziarie tra governo centrale e governi locali. A dispetto dei proclami sulla devolution.

Per un pugno di antivirali

In meno di una settimana dal suo arrivo in Turchia, il virus A(H5N1) ha contagiato 15 persone, uccidendone 2, e infettato un numero impressionante di volatili in 18 aree geograficamente distanti tra loro. Questa particolare aggressività del virus dell’influenza aviaria preoccupa gli scienziati e impone di riconsiderare le stime sui tempi di diffusione del contagio. Inoltre ci si dovrebbe chiedere se le misure adottate dalla Roche, raddoppio della produzione e accordi di sub-licenza firmati nello scorso dicembre, siano sufficienti a garantire quantità adeguate di Tamiflu da utilizzare nella cura e nella profilassi dell’influenza aviaria, almeno fino a che non risulti disponibile un vaccino efficace, o se invece non permangano quelle strozzature nell’offerta, più volte segnalate, che richiederebbero misure ben più incisive e tempestive.

Sommario 9 gennaio 2005

La Legge Biagi c’è ma non si vede. A più di due anni dalla sua introduzione, è pressoché impossibile avere informazioni precise sugli effetti della legge Biagi, sia per le nuove fattispecie contrattuali introdotte, sia per la Borsa del lavoro, uno strumento comunque ancora in fase embrionale. EÂ’ però evidente che il mercato del lavoro ereditato dalla stagione di riforme “marginali” è complesso, iniquo e duale. E la “luna di miele” (creazioni di posti di lavoro pur con bassa crescita degli ultimi anni) è finita. EÂ’ possibile correggere queste distorsioni con poche riforme a costo zero.
Dati comparabili sugli orari di lavoro tra diversi paesi mostrano che gli italiani occupati non lavorano meno dei colleghi europei. Se si lavora poco in Italia è perchè ci sono troppo pochi occupati.

In modo quasi clandestino, il Governo si appresta a recepire la direttiva europea sulle Offerte Pubbliche di Acquisto (Opa). Da quanto è dato sapere sulle proposte in discussione, il rischio è quello di ridurre ulteriormente la contendibilità dei nostri assetti societari.

Nuove regole per le Opa

Restano pochi mesi per recepire la direttiva europea sulle offerte pubbliche di acquisto. Se in altri paesi l’orientamento dei Governi è già chiaro e raggiunto attraverso un dibattito ampio, da noi del processo di recepimento si sa molto poco. Sembra però che il filo conduttore sarà “il ricorso a unÂ’ampia autonomia statutaria”. Gli statuti delle società potrebbero derogare alle disposizioni sull’autorizzazione assembleare per le misure difensive oppure introdurre regole di reciprocità. Il rischio è di avere assetti ancora meno contendibili di quelli attuali.

Sommario 4 gennaio 2006


Più ricerca e più brevetti per far tornare lÂ’Italia a innovare e a crescere: ecco uno dei luoghi comuni del dibattito pubblico di questi anni. Ma, per incoraggiare ricerca e innovazione privata, lo Stato non deve buttare soldi in nuovi incentivi a pioggia mai sottoposti a valutazione. Meglio dare la possibilità a chi ha buone idee e pochi soldi di sperimentarle. Tenendo presente che ci vogliono lavoratori e imprese con caratteristiche diverse da quelle di oggi. Di sicuro, questi problemi strutturali non sono stati nemmeno scalfiti dalle politiche di incentivazione (come i sussidi allÂ’acquisto dei PC) degli ultimi anni. Finanziare la ricerca accademica per produrre “campioni”, non per compiacere criteri burocratici, politici o geografici: questa è la semplice regola da seguire per il neonato Consiglio Europeo della Ricerca.

Mario Draghi è stato nominato dal Governo alla guida di Banca d’Italia. Ha un compito molto difficile davanti nel far recuperare credibilità e affidabilità al nostro sistema bancario. A lui vanno gli auguri della redazione de lavoce.info.

Sommario 22 dicembre 2005

Il nuovo Governatore dovra’ dare uno scossone al sistema a favore della concorrenza. Le gesta dei “finanzieri ribaldi” non devono nascondere le debolezze del “salotto buono” del capitalismo italiano. Approvata la legge sul risparmio con due sorprese negative. Primo, il regime del falso in bilancio rimane blando e inefficace. Secondo, viene istituita una commissione per la tutela del risparmio di nomina governativa della quale non sono specificate le funzioni e che rischia di accentuare l’interferenza politica nel controllo dei mercati finanziari. La vicenda Unipol e’ proprio il portato di questi perversi intrecci fra politica e banche ed e’ plausibile che sia legata allo scandalo finanziario connesso alla Banca Popolare Italiana. Dimostra che bisogna estendere al mondo della cooperazione le regole di trasparenza che si applicano alle altre societa’ eliminando l’autoreferenzialita’ del management.
I veri dati e i falsi saldi netti dell’accordo sul bilancio dell’Unione Europea.

Aggiornamenti: pubblichiamo un’anticipazione del libro Il Mercato* di Giuseppe Bertola di prossima pubblicazione per il Mulino. Come di consueto offriamo alcuni consigli di lettura per le vacanze. Infine vi proponiamo un intervento di Riccardo Puglisi e un divertissement di Aldo Montesano.
Ringraziamo tutti coloro che nel corso di quest’anno, ci hanno sostenuto. Vi ricordiamo che chi ci aiuta entro la fine dell’anno, ricevera’ un piccolo omaggio da parte della redazione.
Nel frattempo auguriamo a tutti voi un felice anno nuovo.

Perdita di credibilità: ma quanto costi? di Andrea Ichino

Sommario 19 dicembre 2005

Meglio tardi che mai. Ma non basta cambiare il Governatore. Bisogna anche cambiare le regole per evitare che situazioni del genere si ripetano in futuro. Nel frattempo occorre identificare una persona di rilievo internazionale e con competenze di economia monetaria e mercati finanziari. Speriamo che le considerazioni di carattere religioso o – peggio – i gruppi di interesse restino alla porta. Quanto ai banchieri, rimasti colpevolmente alla finestra, devono fin da subito rafforzare la tutela di azionisti e risparmiatori e puntare sulla trasparenza. E soprattutto le banche popolari devono cominciare ad adottare fin da subito misure che permettano un controllo sul loro operato.

La sospensione dei lavori permette una pausa di riflessione sul progetto di linea ferroviaria Torino-Lione. Si potrebbe rimodularlo in funzione della sola domanda merci e della sua realizzazione graduale nel tempo, rinunciando all’alta velocità e ai suoi costi elevati. In ogni caso, l’esame deve essere affidato a soggetti indipendenti. Quanto contano i “valori di opzione” dell’opera? Occorre precisare cosa effettivamente passerà sulla ferrovia del futuro e a quali condizioni.
L’eredità di Paolo Sylos Labini.
Il Presidente di Autostrade per lÂ’Italia, Gian Maria Gros-Pietro, commenta l’intervento di Boitani e Ponti sulle tariffe autostradali.
In una settimana abbiamo raccolto 2.500 euro; grazie del vostro sostegno. Coloro che verseranno un contributo entro il 2005 riceveranno un piccolo omaggio dalla redazione.

Aggiornamento: Pietro Garibaldi commenta i dati dell’ultima indagine Istat sulle forze lavoro.

Nuove norme per il nuovo Governatore

Per ridare credibilità al nostro sistema bancario e per renderlo affidabile agli occhi dei risparmiatori è necessario che a Fazio succeda un Governatore davvero autorevole e competente. Ma non basta. Ci vogliono nuove regole che evitino in futuro una gestione monocratica dell’istituto, impongano un termine al mandato del Governatore e attribuiscano la tutela della concorrenza bancaria all’antitrust. Riproponiamo ai nostri lettori il confronto apertosi su questi temi sul sito sperando che il Parlamento sappia rapidamente varare le nuove norme.

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