E’ un problema personale e di regole al tempo stesso quello che sta minando alle basi la credibilità di Banca d’Italia, un’istituzione fondamentale per il nostro paese. Il Governo non può stare con le mani in mano. Basta applicare le stesse regole oggi in vigore per la BCE in quanto a durata del mandato, collegialità delle decisioni e competenze della banca.
Milioni di italiani partono per le vacanze. Non sanno che l’Enav, l’agenzia che si occupa del traffico aereo, pur di evitare una gara d’appalto, ha acquistato coi soldi dei contribuenti un’azienda appaltatrice ad un prezzo molto elevato. Chi si muove in macchina non potrà passare per il Frejus, di cui andrebbe raddoppiato il tunnel autostradale. Dubbi sul fatto che la patente a punti serva a ridurre gli incidenti stradali.
Autore: Desk Pagina 166 di 203
Il desk de lavoce.info è composto da ragazzi e ragazze che si occupano della gestione operativa del sito internet e dei social network e delle attività redazionali e di assistenza alla ricerca. Inoltre, sono curati dal desk il podcast e le rubriche del fact checking, de "La parola ai grafici" e de "La parola ai numeri".
Torniamo sul Dpef. Per porre tre interrogativi sullle spese per interessi, investimenti e dipendenti pubblici. Il quadro di finanza pubblica per il 2006 ne potrebbe risultare significativamente deteriorato. E l’aggiustamento spostarsi sugli anni successivi.
Il Dpef è molto vago anche sui contenuti della manovra per il 2006. Una delle poche cose chiare è che l’intervento sull’Irap avrà un ruolo cruciale. La natura dell’intervento e le sue finalità non sono però ancora specificate, a parte un generico intento di escludere progressivamente il costo del lavoro dalla base imponibile. Le diverse opzioni possibili andrebbero attentamente valutate, sotto il profilo degli incentivi a investimenti e occupazione, del recupero di competitività e della diversa ripartizione degli sgravi fiscali tra settori e tipi di imprese.
Cerchiamo di offrire un contributo di analisi e proposte. Se si vuole ridurre il costo del lavoro, la strada preferibile è l’esclusione degli oneri contributivi dall’imponibile. Ma per riequilibrare il carico fiscale sul lavoro e sul capitale si potrebbe anche ampliare l’imponibile, tramite l’inclusione degli ammortamenti, e ridurre contestualmente l’aliquota. Qualsiasi ipotesi va poi accuratamente valutata per gli effetti sul gettito, la cui riduzione pone delicati problemi sia per la copertura finanziaria della manovra, sia per la coerenza complessiva del sistema di prelievo, sia per i riflessi sull’assetto del federalismo fiscale.
In vista del tavolo con le parti sociali, riproponiamo una serie di interventi sul decreto del Governo relativo al trasferimento del Tfr ai fondi pensione.
In vista del tavolo con le parti sociali, riproponiamo ai lettori una serie di interventi che lavoce.info ha dedicato al decreto del Governo in tema di trasferimento del Tfr ai fondi pensione.
Non ho mai scritto a lavoce.info, né per lavoce.info. Ma vi faccio ricorso sempre più spesso. Viene spontaneo rivolgersi a questo strumento di dibattito informato, approfondito ma scorrevole, sovente appassionato e sempre civile. Rallegramenti di cuore, e grazie, a chi ha inventato lavoce.info, a chi la tiene chiara e forte, a chi dà vita a questa comunità di dibattito e di proposta. Una comunità che si sforza di capire e che aiuta a capire. Auguri!
Segue con molto interesse quello che appare su lavoce e trovo molto interessante il progressivo allargamento dei temi di discussione. Avere un luogo che permetta di discutere in modo razionale i problemi enormi e incartapecoriti che abbiamo di fronte e’ un grande valore aggiunto.
Non c’e’ che dire, una visita a lavoce.info migliora il clima.
Lavoce.info è divenuta in poco tempo un punto di riferimento preziosissimo per l’informazione e l’analisi di questioni economiche e di politica economica e un esempio che forse non ha uguali in altri paesi. Qualità dell’analisi, tempestività , scelta dei temi, indipendenza, chiarezza di linguaggio, facilità di consultazione, gratuità per il lettore, snellezza organizzativa hanno costruito in Italia un piccolo capolavoro, proprio incampo in cui le carenze erano gravi. Complimenti e buon lavoro!
E’ da iniziative quali quella de lavoce.info che il nostro Paese può e deve crescere nella capacità di discutere, dialogare e operare in ambito economico e quindi politico e sociale.
L’economia e le politiche ad essa collegate hanno così ampio spazio e impatto sulla vita di tutti noi che informare, fare cultura e portare sempre più persone a interessarsi e approfondire queste tematiche è l’indispensabile viatico verso un domani migliore.
Per questo lavoce.info è uno strumento importante anche per i manager, per crescere professionalmente e per partecipare direttamente alla costruzione del futuro. Siete una voce che informa e forma.
Buon compleanno! Voi non lo sapete, ma spesso vengo a trovarvi per capire come funziona “la testa degli economisti”. Poiché su internet un anno vale sei, siete ormai maggiorenni: un traguardo importante, complimenti. Qualche volta, leggendovi, ho l’impressione che l’Italia che vorreste – e vorrei anch’io – non sia mai esistita, non esista, e non esisterà mai. Ma bisogna continuare a crederci. Dicono infatti che la combinazione di illusione e irritazione faccia bene alla pelle. Sarà vero?
Il 6 luglio scorso, il Parlamento europeo ha respinto una controversa proposta di direttiva sulla brevettabilità dei software elaborata dall’esecutivo UE e approvata dal Consiglio nel marzo scorso. Lavoce.info si era occupata del tema nei mesi scorsi, con alcuni articoli che riproponiamo ai lettori.
In tre anni lavoce.info si è fatta sentire. Siete benzina del motore dello spirito civico e della cultura democratica del paese. Grazie e buon lavoro.