Lavoce.info

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Il desk de lavoce.info è composto da ragazzi e ragazze che si occupano della gestione operativa del sito internet e dei social network e delle attività redazionali e di assistenza alla ricerca. Inoltre, sono curati dal desk il podcast e le rubriche del fact checking, de "La parola ai grafici" e de "La parola ai numeri".

Due anni con lavoce.info

A lavoce.info dedichiamo il bene più scarso per tutti noi: il nostro tempo. Abbiamo deciso di continuare a farlo perché ci sembra di renderci utili, di contribuire davvero a migliorare la qualità dell’informazione economica nel nostro paese. Lo dimostra il numero dei lettori in costante crescita e la loro qualità. Alcune novità e una richiesta di aiuto per migliorare ulteriormente il servizio, cercando soprattutto di rafforzare i nostri contatti con il pubblico, le risposte alle vostre lettere e i commenti.

sommario 5 luglio 2004

Non pensavamo di celebrare il nostro secondo anniversario orfani di Tremonti. Rischiamo di rimpiangerlo perchè l’interim di Berlusconi apre scenari inquietanti. Né ci saremmo aspettati che la legge Gasparri fosse messa in atto così rapidamente. C’è sempre più bisogno di voci libere nel nostro paese, soprattutto nel campo dell’informazione economica.
Mentre la Francia si allontana dalle 35 ore, tre economisti francesi dibattono di crescita, ore lavorate e produttività.
Grazie al regalo di un lettore, da oggi lavoce.info ha una voce. Contiamo sui lettori anche per avere nuove risorse che ci consentano di continuare a fornire il nostro servizio.

Test Audio

Test Audio

sommario 30 giugno

Con le dimissioni del relatore di maggioranza, si allontanano sempre più i tempi di approvazione del ddl sul risparmio. E’ una vittoria della lobby delle banche e delle società di assicurazione. E’ una sconfitta per il Paese che deve riparare al più presto al danno inferto dalla vicenda Parmalat.
Continua il confronto sul decentramento della contrattazione e la rappresentanza del sindacato, con l’intervento di Luigi Angeletti, segretario generale della Uil.
In un momento cruciale per il nostro mercato del lavoro — si tratta di capire gli effetti della riforma Biagi e il contenuto occupazionale della ripresa — si registra un blackout delle statistiche sul lavoro. Consoliamoci col fatto che le nuove serie saranno migliori di quelle utilizzate sin qui.
Il Ministro Pisanu permette agli immigrati di avere un foglio provvisorio per poter tornare a casa anche in attesa del rinnovo dei permessi di soggiorno.
Ma il problema rimane: le lungaggini burocratiche imposte dalla Bossi Fini ci stanno condannando ad avere più immigrati irregolari.

Riforme istituzionali

Avevamo tempo fa aperto il dibattito sulle riforme istituzionali in Italia. Riproponiamo per i nostri lettori gli interventi di Massimo Bordignon, Giorgio Brosio, Marco Giuliani e Enzo Balboni

Sommario 28 giugno 2004

Archiviate le elezioni amministrative, si torna a discutere di riforme istituzionali e di riforme della legge elettorale. Vi è chi, tra le forze che sostengono l’attuale Governo, chiede di far avanzare il processo di riforma costituzionale, arrestatosi dopo l’approvazione in prima lettura al Senato. Altre forze politiche sembrano intenzionate a riformare la legge elettorale riproponendo un sistema proporzionale, pur con sbarramento. Ma le correzioni alla legge elettorale dovrebbero semmai andare nella direzione di rafforzare il maggioritario, con l’abolizione della quota proporzionale o con l’introduzione di un secondo turno.

Ringraziamo i tanti lettori che hanno risposto al nostro questionario e invitiamo chi non lo avesse ancora fatto a risponderci entro mercoledì 30 giugno. Grazie.

Costituzione Europea

Il Consiglio dei 25 Stati europei ha approvato un Trattato costituzionale istitutivo dellÂ’Unione Europea. Prima delle elezioni europee avevamo chiesto ai partiti un parere sulla bozza di Costituzione elaborata dalla Convenzione europea e se ritenevano utile un referendum di ratifica. Riproponiamo qui le loro risposte, che potrete comparare con le reazioni di questi giorni.

E’ comunque una Costituzione

La nuova Costituzione europea? Avere raggiunto un accordo è già un successo, ma il testo finale è più debole rispetto al progetto elaborato dalla Convenzione. Proponiamo ai nostri lettori alcuni stralci del discorso del vicepresidente della Convenzione europea, Giuliano Amato, al sesto convegno europeo della Fondazione Rodolfo De Benedetti, tenutosi il 19 giugno a Lecce. Si tratta delle parti del suo discorso in cui ha valutato l’accordo raggiunto dal Consiglio sulla Costituzione europea e in cui ha discusso come “dare dei denti” al processo di Lisbona.

Sommario 22 giugno 2004

Il Consiglio Europeo approva il Trattato Costituzionale istitutivo dell’Unione Europea. Avrà valore legale solo dopo la ratifica degli stati membri, dunque non prima di tre anni. Peggiora il testo elaborato dalla Convenzione, ma evita una pericolosa paralisi istituzionale dell’Unione a 25, all’indomani di un voto europeo sminuito dal forte astensionismo nei nuovi paesi membri.
Molto le lezioni da trarre dalla crisi, poi dal piano Parmalat. Speriamo che da queste si parta nel riscrivere la legge finanziaria. Mentre la squadra nazionale usciva mestamente dagli europei, molti italiani si sono consolati puntando sul pareggio per 2 a 2 fra Danimarca e Svezia. Un esempio di aspettative razionali.

La fine delle illusioni

Il quadro dei conti pubblici è preoccupante. In base alle stesse valutazioni della Relazione trimestrale di cassa il disavanzo tendenziale è intorno al 4 per cento e il fabbisogno del settore pubblico viaggia verso il 6 per cento. La spesa corrente è sostanzialmente fuori controllo. E’ uno scenario che suscita allarme sulla sostenibilità di medio-lungo periodo del debito pubblico italiano. Occorrono perciò interventi correttivi che, oltre a coprire il costo degli eventuali sgravi fiscali promessi dal Governo, abbiano anche effetti di riduzione netta del disavanzo.

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