La presenza di sedi universitarie ha ripercussioni positive sui territori, ma non favorisce un processo di convergenza economica. Anzi, rafforzando i vantaggi competitivi delle province che ospitano le facoltà , amplia differenze di reddito e produttività .
Autore: Simone Moriconi
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Simone Moriconi (PhD in Economia e Finanza, Università Cattolica del Sacro Cuore) è professore ordinario presso il dipartimento di Economia e Metodi Quantitativi a IÉSEG School of Management (LEM CNRS-9221), direttore del centro di ricerca in Family Labor and Migration Economics (IFLAME), e membro del CESifo network. La sua agenda di ricerca verte principalmente sull’analisi delle migrazioni internazionali, con particolare riguardo per gli effetti sociali, istituzionali e culturali del processo di integrazione degli immigrati nei paesi Europei.
Come spingere le donne a scegliere le facoltà Stem e migliorare così le prospettive di lavoro? Una ricerca sembra suggerire che una sede universitaria vicina a casa è un aiuto, soprattutto per quelle che altrimenti non si iscriverebbero all’università .
L’immigrazione può avere un effetto duraturo diretto sul panorama politico dei paesi europei? Alle elezioni politiche del paese di residenza, i figli di immigrati esprimono una preferenza più netta per partiti e politiche di sinistra rispetto ai nativi.
La Brexit ridurrebbe l’arrivo di immigrati nel Regno Unito. Ma una ricerca mostra che i cittadini di paesi come Grecia, Ungheria e Polonia tendono a preferire il lavoro rispetto al tempo libero. Un tratto culturale che può valere un aumento del tasso di occupazione nello stato di accoglienza.