Inasprire le regole sul lavoro temporaneo può ridurre la dualità del mercato del lavoro tra contratti a tempo determinato e contratti permanenti. Rischia però di spingere i lavoratori più vulnerabili verso l’inattività. Lo dicono i dati sul decreto Dignità.
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I nuovi strumenti di pagamento digitale, dalle carte ai QR-code fino alle criptovalute e alle Cbdc, sollevano molte domande. Pubblichiamo un estratto dell’introduzione del nuovo libro di Angelo Baglioni, che a questi interrogativi cerca di dare risposte.
L’Europa cerca di proteggersi dalle auto cinesi con dazi e accordi. Ma se manca una strategia industriale, ridurre le importazioni non ne fermerà l’avanzata. Sarà solo una difesa dei margini dei costruttori, a scapito di occupazione e consumatori.
I territori italiani che prima dell’Unità hanno vissuto frequenti cambi di sovranità registrano oggi una produttività del lavoro più bassa. Il capitale civico può essere il legame tra le vicende del passato e gli attuali divari di sviluppo locale.
Weekend lunghi e ponti portano qualche vantaggio al turismo, ma pesano assai poco sull’economia nel suo complesso. Anche perché coinvolgono in genere solo i turisti italiani e non quelli internazionali. Né vale la pena uniformarsi al calendario anglosassone.
L’inflazione inattesa aumenta alcune spese pubbliche. Il governo chiede flessibilità all’Europa su questa base. Ma bisogna considerare che salgono anche le entrate, a causa del fiscal drag. Una simulazione calcola quanto valgono i due effetti.
I crediti d’imposta sono stati finora importanti strumenti di sostegno alle imprese. Con il ritorno alle deduzioni per alcuni investimenti, il loro peso si ridimensiona. È l’occasione per fare ordine e per chiarire le priorità di politica economica.
Crescere nello stesso paese e frequentare le stesse scuole non garantisce le stesse esperienze di inclusione sociale. Perché deve esserci anche la possibilità di costruire relazioni, non essere discriminati, partecipare e avere voce nella società.
Il tetto ai prezzi dei carburanti deciso da Eni e da altre compagnie abbassa il conto alla pompa ma spiazza i distributori indipendenti, che comprano a prezzo pieno. Il rischio è che il mercato esca dalla crisi solo più concentrato, ma non più efficiente.