La crisi energetica mette la Bce in una situazione delicata: muoversi troppo presto può innescare una recessione, ma troppa cautela potrebbe alimentare aspettative di inflazione difficili da sradicare. Molto dipenderà dalla capacità di anticipare i rischi.
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In Italia non c’è molta trasparenza sulle retribuzioni. È un problema che nasce anche dalla scarsa comprensibilità dei cedolini che dovrebbero spiegare a lavoratrici e lavoratori le varie voci. Una proposta pratica: introdurre la busta paga 2.0.
In culture e contesti politici molto diversi tra loro, chi mostra atteggiamenti più autoritari tende anche a credere di più nelle teorie del complotto. Per le democrazie è un intreccio pericoloso perché porta all’erosione costante di principi fondamentali.
Se si utilizzano le Ula come input di lavoro e il deflatore dei consumi delle famiglie come indice di prezzo si ottiene una riduzione del potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti tra il 2019 e il 2025 significativamente inferiore rispetto ad altre stime.
L’IA automatizza un numero sempre grande di attività cognitive. Così come la diminuzione dello sforzo fisico ha reso fondamentale lo sport per la nostra salute, l’università potrebbe essere ripensata come spazio di allenamento del pensiero.
È confermata la proroga del taglio delle accise sui carburanti per tutto aprile. Così come è strutturato è un provvedimento costoso con pochi vantaggi per i consumatori. L’alternativa è prevedere un bonus specifico per le famiglie a basso reddito.
La svalutazione implicita del debito legata all’inflazione ha compensato gli effetti negativi dei bonus edilizi, portando a una stabilizzazione dei conti pubblici. Ma si è persa l’occasione per una riduzione strutturale dal sovraindebitamento.
L’accordo di libero scambio con l’Australia rappresenta una svolta strategica per l’Europa. Non abbatte solo barriere tariffarie per l’agroalimentare. Punta a ridurre la dipendenza dalla Cina e a diversificare le sue catene di approvvigionamento.
Rendere efficiente l’intermodalità ferroviaria nei porti italiani richiede un cambio di paradigma. Bisognerebbe riconoscere la complessità dei flussi, la centralità della strada e la necessità di investimenti mirati e coordinati, senza disperdere risorse.Â