La sentenza sulle clausole vessatorie dei contratti di Netflix era inevitabile perché la legge italiana è più rigida della direttiva europea. Ma il problema è proprio non aver riconosciuto che il diritto di recesso è già una tutela sufficiente del consumatore.
Categoria: Argomenti Pagina 1 di 1118
- Banche e finanza
- Concorrenza e mercati
- Conti Pubblici
- Disuguaglianze
- Energia e ambiente
- Famiglia
- Fisco
- Gender gap
- Giustizia
- Immigrazione
- Imprese
- Informazione
- Infrastrutture e trasporti
- Internazionale
- Investimenti e innovazione
- Lavoro
- Mezzogiorno
- Moneta e inflazione
- Pensioni
- PovertÃ
- SanitÃ
- Scuola, università e ricerca
- Società e cultura
- Stato e istituzioni
- Turismo
- Unione europea
Gli attacchi informatici sono diventati uno strumento ricorrente di acquisizione di dati, estorsione e spionaggio. Colpiscono le grandi organizzazioni, ma anche imprese e individui. Cosa si fa in Italia per contrastare il fenomeno in crescita.
Il quorum del 50 per cento dei votanti per la validità dei referendum abrogativi comporta varie problematiche. La soluzione non è abolire la soglia, ma sostituirla con una di approvazione. È una riforma possibile, purché si converga su una proposta precisa.
I social media si presentano come spazi di connessione e confronto. Ma se il criterio che guida la selezione dei contenuti è la capacità di generare reazioni, il rischio è di ottenere una sfera pubblica più aggressiva e meno informata.
Rapportati al campionato inglese, i numeri del Como ne confermano la competitività : è un club con credenziali europee. Significa che nel calcio italiano esistono ancora capacità tecniche e organizzative in grado di generare squadre con fondamentali solidi.
Per non farci sorprendere dalla prossima inevitabile crisi energetica, è necessaria una pianificazione decisa e coerente che riduca progressivamente la nostra dipendenza dall’estero e dalle fonti fossili. Senza scartare a priori nessuna soluzione.
Difficile fare previsioni sulle conseguenze della nuova crisi energetica. Perché incerta è la sua durata e incerte le ripercussioni sul sistema macroeconomico. Il problema è che l’Italia resta tuttora dipendente dall’estero per gli approvvigionamenti.
Con la guerra in Iran la presentazione del Documento di finanza pubblica è diventata un passaggio delicato. Più che chiedere la sospensione del Patto di stabilità , il governo dovrebbe insistere per investimenti collettivi su energia e altri beni pubblici europei.
La crisi energetica mette la Bce in una situazione delicata: muoversi troppo presto può innescare una recessione, ma troppa cautela potrebbe alimentare aspettative di inflazione difficili da sradicare. Molto dipenderà dalla capacità di anticipare i rischi.