Aumenta la percentuale di over65 coinvolti in incidenti stradali. Il fenomeno richiede una spiegazione a livello demografico, culturale e comportamentale. Ma in definitiva non sembrano salire il numero di quelli in cui sono responsabili solo gli anziani.
Categoria: Argomenti Pagina 1 di 1110
- Banche e finanza
- Concorrenza e mercati
- Conti Pubblici
- Disuguaglianze
- Energia e ambiente
- Famiglia
- Fisco
- Gender gap
- Giustizia
- Immigrazione
- Imprese
- Informazione
- Infrastrutture e trasporti
- Internazionale
- Investimenti e innovazione
- Lavoro
- Mezzogiorno
- Moneta e inflazione
- Pensioni
- PovertÃ
- SanitÃ
- Scuola, università e ricerca
- Società e cultura
- Stato e istituzioni
- Turismo
- Unione europea
La figura di Donald Trump ha certo caratteristiche peculiari. Ma il suo ritorno al potere va letto come il riflesso di trasformazioni strutturali profonde, destinate a durare nel tempo. L’ascesa della Cina nello scacchiere internazionale ha cambiato molte cose.
Alcune stime sull’impatto socioeconomico delle Olimpiadi invernali sono state fatte. Ma si basano su ipotesi semplicistiche e senza tener conto del fatto che ci sono criteri e metodi diversi di analisi. Cosa manca per avere un quadro più realistico.
Dopo le sperimentazioni del 2024 e del 2025, con risultati non entusiasmanti, ora il passo indietro sulla possibilità che i fuorisede possano votare al referendum costituzionale sulla giustizia. Ma non si potrà continuare a ignorare il problema in futuro.
La Commissione dovrebbe definire un nuovo regime opzionale di diritto europeo, senza affidarsi all’armonizzazione di quelli nazionali, aperto a tutte le imprese e non solo a quelle innovative. Dovrebbe anche prevedere regole semplici e ben formulate.
Le multinazionali richiamano i dipendenti in ufficio. Invece nelle Pmi italiane lo smart working sopravvive in forme inaspettate. La negoziazione informale porta la flessibilità anche in fabbrica e nel settore della cura, agendo come welfare invisibile.
A un campione di italiani sono state rivolte domande su ferrovie, trasporto locale, autostrade, tasse sui carburanti e qualità dell’aria. L’obiettivo era sondare il livello di conoscenza dei sussidi pubblici. Le risposte rivelano un’ignoranza diffusa.
Il Pnrr ha un vizio di fondo: l’uniformità delle scadenze a prescindere dalla tipologia del lavoro da effettuare. Unito alle inefficienze organizzative ha portato a dirottare i fondi per le opere infrastrutturali verso i più gestibili sussidi alle imprese.
Da strumento per casi eccezionali, il golden power si è trasformato in un meccanismo strutturale di controllo sugli investimenti. Come si è visto nel settore bancario. Non va cancellato, ma va ridimensionato rispetto a operazioni interne alla Ue.