La disuguaglianza è un processo relazionale e cumulativo: i vantaggi si propagano tra sfere diverse e si consolidano nel tempo. Bisogna allora impedire che istituzioni nate per creare opportunità diventino meccanismi di riproduzione dei privilegi.
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L’accordo tra Netflix e TF1 è un’evoluzione dei rapporti tra broadcaster nazionali e streamer globali. Finora le intese riguardavano la distribuzione di contenuti, ora c’è una integrazione più ampia, che coinvolge audience e processi di monetizzazione.
L’Europa è il continente che si scalda più rapidamente. Il caldo prolungato influenza anche i risultati scolastici. Un’analisi su 3,4 milioni di studenti italiani mostra che riduce i punteggi nei test Invalsi, soprattutto per gli studenti più fragili.
L’obesità, il fumo e la sedentarietà non sono solo un problema di salute pubblica. Sono una voce di bilancio, un aspetto che l’Italia continua a ignorare e che costa a ciascuno di noi più di quanto pensiamo. Una seria prevenzione è l’unica soluzione.
La riforma della sanità territoriale è tanto più urgente alla luce del contenzioso sul pagamento delle rette Rsa di pazienti gravemente non autosufficienti. Il rischio è creare un sistema diverso per ogni regione o comune. Quindi profondamente diseguale.
Davvero il reato di femminicidio è “un’assurdità”, come sostiene Vannacci? La legge che lo introduce in Italia è entrata in vigore a gennaio 2026. Da allora, si sono registrati quasi tre casi in meno al mese rispetto alla media degli anni precedenti.
Il premio Nobel Paul Krugman ha riaperto il dibattito sul declino dell’Europa. Il Vecchio Continente rimane una superpotenza ricca e probabilmente “più giusta” degli Stati Uniti, ma è fragile per i problemi che il Rapporto Draghi ben descrive.
Con il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo si apre la questione di come controllare le frontiere senza indebolire lo stato di diritto. La scelta è tra politiche che governano la mobilità e politiche che la spostano altrove, spesso con costi più alti.