La Corte dei conti ha bocciato la delibera Cipess sul progetto del ponte sullo Stretto di Messina. Il governo intende assegnare di nuovo l’appalto ai vincitori del bando 2004, senza una nuova gara. Ma è una violazione della direttiva europea “Appalti”.
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La Francia ha seguito una strategia integrata di riforme in grado di agire congiuntamente su agevolazioni fiscali e contributive per la regolarizzazione dei rapporti di lavoro nel settore della cura a domicilio. Può essere un esempio per l’Italia.
Fine dell’atlantismo, Europa relegata ai margini, democrazia depotenziata, multilateralismo abbandonato e politiche commerciali usate come arma: sono i tratti essenziali del nuovo assetto geopolitico voluto da Trump. Dove comanda chi è più potente.
L’Ema ha autorizzato due anticorpi monoclonali contro l’Alzheimer. Ma i dati disponibili su efficacia e sicurezza destano perplessità. E aprono domande sull’introduzione nel Ssn, sull’eventuale prezzo e sulle informazioni da dare a pazienti e caregiver.
Tre fattori influenzano la scelta di iscriversi o meno all’università: l’indirizzo di istruzione secondaria superiore frequentato, le differenze nei contenuti di apprendimento, le diverse aspirazioni. L’analisi empirica mostra l’iniquità del meccanismo.
Il governo prepara una riforma dei porti. La novità principale è la costituzione di una società per azioni che dovrebbe avere competenze e fondi per ridisegnare la rete portuale italiana. Prima che inizi l’iter legislativo andrebbero sciolti alcuni nodi.
Approvata più di due anni fa, la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti incontra difficoltà di attuazione forse inevitabili. Ma su alcuni punti ci sono stati passi indietro. E i problemi non devono tramutarsi in blocchi insuperabili.
Le revisioni del Pnrr operate dal governo hanno via via rinviato, ridimensionato o modificato gli obiettivi iniziali, per consentirne il conseguimento. Arrivati alla fase finale del Piano, restano da raggiungere target e milestone decisamente impegnativi.
L’accordo Ue-Mercosur produrrebbe benefici rilevanti all’industria europea e un accesso stabile alle materie prime essenziali per la transizione energetica e digitale, con pochi danni per l’agricoltura. Una eventuale rinuncia avrebbe gravi conseguenze.