Il governo ha deciso di ridurre le accise sui carburanti per venti giorni. Ma se si guardano i prezzi alla pompa ci si accorge che non sono diminuiti di quanto avrebbero dovuto. Però il provvedimento costerà alle casse dello stato 500 milioni.
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Quando scoppiano guerre commerciali, anche la proprietà intellettuale rischia di diventare un terreno di scontro. Per ora i brevetti sembrano poco adatti a trasformarsi in “armi” nelle strategie geopolitiche. Ma in futuro la situazione potrebbe cambiare.
La domanda di energia cresce, spinta dalla ricerca di supremazia nell’IA. Lo testimoniano le stesse tensioni in Medioriente. Si ridefiniscono così le catene globali del valore. E chi non ha accesso all’energia rischia di restare indietro nella tecnologia.
Il segretario del Partito Liberaldemocratico spiega come una formazione di stampo marcatamente liberale possa intercettare la domanda politica di chi non si riconosce nelle due coalizioni attuali, entrambe a traino prevalentemente populista.
L’organo di controllo delle imprese migliora la solidità patrimoniale e riduce il rischio di insolvenza delle Srl. Ma nelle aziende più piccole i costi di remunerazione superano i benefici. Bisogna alzare le soglie che fanno scattare l’obbligo di nomina.
Per sua natura, il referendum richiede che sul tema in discussione si faccia una scelta politica, ma non partitica. Nel caso della riforma della giustizia, bisogna partire dall’esigenza di equidistanza e terzietà del giudice stabilita dalla Costituzione.
Le argomentazioni più forti per il “No” nascono dal confronto testuale tra i contenuti della riforma e la Costituzione. In evidenza la perdita di coerenza del sistema, la disarticolazione del vertice di garanzia, il rischio di effetti diversi da quelli voluti
ORA!, un tentativo di sparigliare*
Di Michele Boldrin
il 20/03/2026
in Commenti e repliche, Stato e istituzioni
Il segretario nazionale del partito Ora! rifiuta l’etichetta “liberale” e chiarisce che la formazione difende le coorti e i segmenti produttivi penalizzati da un equilibrio che frena la crescita. La posizione sulla dicotomia meno stato-stato migliore.
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