La domanda di energia cresce, spinta dalla ricerca di supremazia nell’IA. Lo testimoniano le stesse tensioni in Medioriente. Si ridefiniscono così le catene globali del valore. E chi non ha accesso all’energia rischia di restare indietro nella tecnologia.
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L’organo di controllo delle imprese migliora la solidità patrimoniale e riduce il rischio di insolvenza delle Srl. Ma nelle aziende più piccole i costi di remunerazione superano i benefici. Bisogna alzare le soglie che fanno scattare l’obbligo di nomina.
Per sua natura, il referendum richiede che sul tema in discussione si faccia una scelta politica, ma non partitica. Nel caso della riforma della giustizia, bisogna partire dall’esigenza di equidistanza e terzietà del giudice stabilita dalla Costituzione.
Le argomentazioni più forti per il “No” nascono dal confronto testuale tra i contenuti della riforma e la Costituzione. In evidenza la perdita di coerenza del sistema, la disarticolazione del vertice di garanzia, il rischio di effetti diversi da quelli voluti
L’attivazione delle accise mobili è oggi dovuta e urgente. Si dovrebbe però pensare a una riforma organica della fiscalità energetica, per correggere la regressività distributiva e per renderla coerente con gli obiettivi europei di transizione ecologica.
Dal 2022 è cresciuto l’interesse delle famiglie italiane per i titoli di stato, grazie a offerte dedicate ai piccoli risparmiatori. Chi li ha acquistati tende a tenerli fino alla scadenza. Ricchezza e istruzione aumentano l’investimento in Btp.
L’organizzazione degli uffici giudiziari può incidere non solo sui tempi della giustizia, ma anche su alcuni fenomeni criminali. La riforma Severino indica che se aumentano capacità ed efficienza amministrativa, migliora pure la sicurezza dei territori.
Perché c’è spazio per un partito liberaldemocratico*
Di Luigi Marattin
il 18/03/2026
in Commenti e repliche, Stato e istituzioni
Il segretario del Partito Liberaldemocratico spiega come una formazione di stampo marcatamente liberale possa intercettare la domanda politica di chi non si riconosce nelle due coalizioni attuali, entrambe a traino prevalentemente populista.
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