Arrivata nel nostro paese un decennio fa, Netflix ha via via conquistato nuove fasce di pubblico, finché la pandemia non l’ha resa quasi “indispensabile”. Ecco cosa se ne scriveva su lavoce.info nei giorni in cui iniziava il suo “viaggio in Italia”.
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Negli Stati Uniti sarà la Corte suprema a decidere se i dazi imposti da Trump violano principi costituzionali. Nella Wto, l’ostacolo ai ricorsi è nel funzionamento delle procedure per la risoluzione delle controversie, messo in stallo proprio dagli Usa.
Gli Stati Uniti non producono caffè e quindi nessuno si aspettava che fosse sottoposto alle tariffe trumpiane, che puntano a favorire le industrie Usa. Invece, il dazio è arrivato. Il mercato ha reagito con un’altalena dei prezzi che non si vedeva da tempo.
Alla fine del mese clou di un anno che avrebbe dovuto essere eccezionale, a partire dal Giubileo, le informazioni sul nostro turismo continuano a essere lacunose e contraddittorie. Senza dati veri, detta la linea la ripetizione di termini e parole-chiave.
La casa sta diventando un problema sempre più urgente per un numero sempre più grande di persone. Da vent’anni mancano piani di edilizia pubblica, ora il governo sembra intenzionato a occuparsi del tema. Con la legge di bilancio vedremo con quali risorse.
I data center necessari allo sviluppo e al funzionamento dell’intelligenza artificiale consumano grandi quantità di elettricità e acqua: una sfida per la decarbonizzazione. Per l’Italia possono essere un’opportunità, se la concentrazione non è eccessiva.
Il Dma nasce come strumento per aumentare la contendibilità dei mercati digitali nel mercato interno. Mentre la Commissione è alle prese con la sua piena attuazione, gli Usa premono per alleviarne l’impatto. Ma non può diventare un’arma negoziale.