Con la legge che recepisce nel nostro ordinamento il “fiscal compact” l’Italia ha fatto notevoli passi avanti nello stabilire principi che possano garantire la sostenibilità di lungo periodo delle finanze pubbliche. I punti principali della normativa e l’importante ruolo del fiscal council.
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Il superindice Ocse indica qualche dato positivo per l’eurozona. Anche nel 2009 in un periodo buio per l’economia segnalò l’arrivo della ripresa dopo sei mesi. Il miglioramento per l’Italia sembra associato all’aumento degli ordini esteri. Il mercato interno italiano invece continuerà a soffrire.
Di cosa parliamo quando diciamo “reddito di cittadinanza”? E che cosa lo distingue dal “reddito minimo garantito”? Il primo non fa distinzione tra ricchi e poveri, e di conseguenza ha un costo altissimo. Il secondo è selettivo, ha un costo più contenuto e potrebbe incorporare gli altri sussidi esistenti.
Molti documenti comunitari e vari dispositivi legislativi assegnano alla valutazione delle politiche pubbliche un ruolo primario e strategico. Eppure, in Italia resta l’incertezza su chi, come e quando sarà messo in condizione di produrla. Tre proposte per dare il giusto spazio a questa pratica.
Il dialogo con il Movimento 5 Stelle sembra l’opzione scelta dal Pd per superare lo stallo politico dell’Italia del dopo-elezioni. Utile allora vedere come vanno le cose laddove la formazione di Beppe Grillo è al governo di una città. Un resoconto sui primi mesi della giunta Pizzarotti a Parma.
Con Monti abbiamo affrontato l’emergenza economica. Adesso dobbiamo affrontare quella politica. Dopotutto il declino dell’economia italiana è legato al fallimento di un’intera classe dirigente. E’ possibile cominciare a farlo anche con questo Parlamento.
Qual è l’impatto sulla crescita delle riforme strutturali? È il tema di un recente Working Paper del Fondo monetario internazionale dedicato al caso Italia. Vi sono riportati risultati promettenti. Accompagnati, però, da un ammonimento: le riforme vanno attuate e poi rafforzate con tempestività.
La fine della crisi ancora non si vede e il presidente della Fsa propone di stampare moneta per finanziare politiche fiscali espansive, rompendo un tabù. La sua efficacia non è garantita e i rischi non sono trascurabili. Il solo fatto che se ne discuta è un segnale della gravità della situazione.
La Lega Nord propone di lasciare il 75 per cento del gettito dei tributi nei territori dove sono generati. È un punto del programma elettorale sottoscritto con l’alleato Pdl. Se fosse realizzata, sarebbe una secessione di fatto. Eccone l’impatto su dimensione e modi dell’intervento pubblico.
Davvero poco o nulla sulla casa nei programmi elettorali di partiti e coalizioni. Si oscilla tra la totale assenza di proposte sull’argomento, in particolare per soluzioni non di mercato, e la riproposizione di ipotesi di lavoro già avanzate in passato senza successo.