Categoria: Investimenti e innovazione Pagina 3 di 39

Cybersecurity: anche l’Italia è un bersaglio degli hacker

Gli attacchi informatici sono diventati uno strumento ricorrente di acquisizione di dati, estorsione e spionaggio. Colpiscono le grandi organizzazioni, ma anche imprese e individui. Cosa si fa in Italia per contrastare il fenomeno in crescita.

L’università, una palestra per la mente *

L’IA automatizza un numero sempre grande di attività cognitive. Così come la diminuzione dello sforzo fisico ha reso fondamentale lo sport per la nostra salute, l’università potrebbe essere ripensata come spazio di allenamento del pensiero.

Dai brevetti alle licenze aperte: la conoscenza va condivisa

I brevetti, gestiti come monopoli, limitano l’accesso a tecnologie chiave e farmaci salvavita, rallentando il progresso invece di accelerarlo. Come insegna il settore farmaceutico, la soluzione sono le licenze aperte, applicabili anche in altri campi.

La guerra dei dazi sconvolgerà il sistema dei brevetti?

Quando scoppiano guerre commerciali, anche la proprietà intellettuale rischia di diventare un terreno di scontro. Per ora i brevetti sembrano poco adatti a trasformarsi in “armi” nelle strategie geopolitiche. Ma in futuro la situazione potrebbe cambiare.

Investire per il welfare

La sproporzione tra spese correnti e investimenti è in aumento e sembra legata all’invecchiamento della popolazione. Ciò ha ripercussioni sulla produttività e sulla crescita, tanto da mettere in dubbio la possibilità di mantenere l’attuale livello di welfare.

Impatto socioeconomico di Milano-Cortina: una valutazione impossibile?

Alcune stime sull’impatto socioeconomico delle Olimpiadi invernali sono state fatte. Ma si basano su ipotesi semplicistiche e senza tener conto del fatto che ci sono criteri e metodi diversi di analisi. Cosa manca per avere un quadro più realistico.

Pnrr: dalla programmazione alle revisioni poca attenzione ai problemi più urgenti

Il Pnrr ha un vizio di fondo: l’uniformità delle scadenze a prescindere dalla tipologia del lavoro da effettuare. Unito alle inefficienze organizzative ha portato a dirottare i fondi per le opere infrastrutturali verso i più gestibili sussidi alle imprese.

Il Piano casa ha un tallone d’Achille

Sul Piano casa promesso dal governo si aspetta un Dpcm che dovrebbe definirne i contorni. A partire dal numero delle case popolari da costruire e dei soggetti pubblici e privati da coinvolgere. Ma il problema sono le risorse per finanziare il progetto.

2026, inizia dopo il Pnrr

I Pnrr chiudono fra pochi mesi. La loro eredità è la consapevolezza che eventuali nuovi meccanismi ne seguiranno l’esempio. Mentre le nuove politiche europee e le iniziative di maggiore integrazione avranno alla base flessibilità e discrezionalità.

Un Pnrr in chiaroscuro

Le revisioni del Pnrr operate dal governo hanno via via rinviato, ridimensionato o modificato gli obiettivi iniziali, per consentirne il conseguimento. Arrivati alla fase finale del Piano, restano da raggiungere target e milestone decisamente impegnativi.

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