Come funziona il mercato internazionale per giovani economisti? Ecco il percorso che gli studenti in procinto di ottenere un dottorato in economia imboccano per ottenere un lavoro sul mercato internazionale.
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Eurofound ha pubblicato un rapporto sui lavori tramite piattaforma. Ne emerge uno spaccato dettagliato delle condizioni di lavoro. Insieme alla necessità di interventi regolatori per assicurare tutele ai lavoratori e un contesto leale di competizione.
La ripresa dell’occupazione avviata nel 2014 si è fermata a maggio 2018. Cala ancora il lavoro autonomo. Mentre fra i dipendenti si registra un buon andamento delle trasformazioni da tempo determinato a indeterminato. Ma il “decreto dignità” non c’entra.
L’automazione sta già cambiando la natura del lavoro: elimina alcune mansioni e richiede nuove competenze, in un processo destinato ad accentuarsi. Investire in educazione potrebbe non bastare. Perciò la ricerca di nuove soluzioni va iniziata adesso.
Il ritorno all’abuso della cassa integrazione anche nei casi di chiusura dell’azienda è incoerente con la logica del reddito di cittadinanza. Si spiega solo come un messaggio politico di drastica inversione rispetto al percorso concordato tra Italia e UE.
La sentenza della Corte costituzionale sulla nuova disciplina dei licenziamenti, pur non spostando i limiti minimo e massimo dell’indennizzo giudiziale, ne aumenta l’imprevedibilità. E contribuisce con il decreto dignità a ridare un carattere peculiare di volatilità alla normativa in materia.
È improvvisamente scomparso Carlo Dell’Aringa. È stato protagonista delle trasformazioni del mondo del lavoro degli ultimi quarant’anni: un economista politico attento alle relazioni industriali e alle implicazioni sociali dei fenomeni economici.
Solo in Italia nella gig economy lavorano oggi circa 700 mila persone. È un fenomeno in evoluzione. Per questo, regolamentarlo è importante, per tutelare i lavoratori, ma anche le imprese. I risultati di uno studio della Fondazione Debenedetti.
Le sanatorie non sono l’unico strumento di gestione dei flussi migratori. In particolare nel lavoro domestico e di cura potrebbe essere più vantaggioso ricorrere a interventi come la reintroduzione dello sponsor o la formazione nei paesi di origine.
In trent’anni le disuguaglianze nei salari giornalieri sono aumentate meno nel nostro paese rispetto alla Germania. Ma la situazione è ben diversa per le retribuzioni annuali. Bisogna dare più spazio alla contrattazione decentrata e alle deroghe ai Ccnl.