Scarsa la rappresentanza femminile in Parlamento e ancor più bassa nelle istituzioni locali. E’ un fenomeno che interessa tutti i paesi sviluppati. Ben vengano dunque gli interventi per aumentarne il numero. Ma la posta in gioco è un’altra: l’inclusione di caratteristiche, conoscenze, competenze e attitudini storicamente collegate alle donne e finora solo marginalmente integrate nella politica italiana. La socializzazione del genere nella sfera pubblica deve rappresentare un vero e proprio processo di apprendimento per la società politica.
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Per bloccare la fusione Autostrade-Abertis, due ministri sono giunti a evocare una norma dello Stato che non esiste. Per niente chiari i motivi delle interferenze sulla vendita Telecom. Possedere un’impresa espone quindi a rischi diversi dai mutamenti delle condizioni di mercato o della tecnologia: il rischio politico costituisce un fattore autonomo e anche molto concreto. E diventa rapidamente un problema dei consumatori, quando si traduce in un maggiore costo del capitale e, di conseguenza, in un aumento, o in una minore diminuzione, delle tariffe.
Il nuovo contratto delle colf ha notevolmente alzato i minimi retributivi per le assistenti familiari. Un costo quasi proibitivo per le famiglie. Determinerà un aumento del mercato nero e un ritorno ai servizi pubblici, residenziali e domiciliari. Diventa sempre più urgente decidere come aiutare chi sceglie di tenere in casa una persona non autosufficiente, pur disponendo di mezzi limitati. Detrazioni più incisive, sostegni diretti e assegni di cura sono gli strumenti su cui occorre investire. Ma è fondamentale avere un disegno coerente.
Nonostante le dichiarazioni del leader al G8 di Gleneagles, non si materializzano i 50 miliardi entro il 2010 necessari al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del Millennio. Anzi nel 2006 il livello totale degli aiuti è diminuito. Anche la loro qualità lascia a desiderare. Quanto all’Italia, i nostri contributi sono scesi del 30 per cento nel periodo 2005-06 e sono fermi allo 0,20 del Pil. In più, sono meno efficaci della media e non rispettano i principi della Dichiarazione di Parigi. Non è ancora arrivata la svolta promessa dal governo Prodi.
L’elettorato francese si è spostato a destra. Ma decisivi per le scelte degli elettori non sono stati i discorsi sui valori, quanto le proposte economiche. Arcaiche quelle della sinistra, che hanno finito con lo spaventare la nuova classe dei proprietari di case. Sbagliato anche l’intento di cancellare la riforma previdenziale del 2003. A tutto ciò Sarkozy ha risposto promettendo il taglio delle tasse di successione. La sinistra deve ora decidere se mantenere una strategia perdente di “sinistra radicale” o competere per un già affollato centro.
Il governo non ha ancora chiarito le proprie intenzioni nell’assistenza alle persone non autosufficienti e soprattutto su come intende colmare i ritardi italiani. Ci sono state solo alcune iniziative specifiche, non coordinate tra loro. Serve ora uno sforzo progettuale per definire la riforma e maggiori risorse dedicate nella prossima Finanziaria. Tenendo ben presente che per migliorare la realtà dell’assistenza ci vogliono almeno tre anni. E che l’attuazione, aspetto sottovalutato ma decisivo, va accompagnata e monitorata con attenzione.
Varato il disegno di legge delega sull’immigrazione. Il successo della proposta dipende dalla definizione di un quadro completo e coerente. L’esperienza passata, anche di altri paesi, insegna che l’inadeguata considerazione di alcune importanti tessere del complesso mosaico migratorio può minare l’efficacia degli interventi. Benefici da sistemi a punti sia all’ingresso che in itinere, schemi di return finance e di premialità per i paesi di origine e dall’applicazione delle sanzioni ai datori di lavoro che assumono clandestini.
Il sistema pensionistico tedesco è stato il primo al mondo a essere istituito. Il calcolo della pensione si basa su quattro elementi, che riflettono la posizione pensionistica individuale e la distribuzione del reddito tra lavoratori e pensionati. Ha garantito un livello di reddito adeguato e sicuro anche dopo la fine della vita lavorativa. L’invecchiamento della popolazione ha però minacciato le fondamenta stesse del sistema e ha imposto le riforme di primi anni Duemila.
I dati sembrano indicare una correlazione positiva tra organizzazione degli campionati europei di calcio e una maggiore crescita dell’economia. Poiché nel nostro paese il turismo ha un ruolo molto importante, la perdita in termini di mancata crescita del Pil può essere quantificata in circa 0,8-2,25 miliardi di euro. E la sconfitta è doppia perché ancora una volta è parsa chiara la mancanza di strategie coerenti in un settore, quello calcistico, che continua a essere governato con logiche che appaiono sempre più inadeguate ai tempi.
La direttiva Mifid cambierà profondamente il funzionamento dei mercati finanziari. Si passa da una “armonizzazione minima” a una “armonizzazione forte”, con una disciplina più dettagliata e prescrittiva per creare un contesto di maggiore omogeneità normativa e favorire la concorrenza e l’innovazione sui mercati. Possibilmente rispettando l’esigenza di minimizzare i costi della regolazione. I regolatori e le Autorità sono perciò chiamati a una difficile scelta per recepirne le norme e per rafforzare i controlli di vigilanza sul piano comunitario.