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Effetto boomerang del decreto Salvini

Il decreto sulla protezione dei rifugiati voluto da Salvini pone limiti rigidi alla protezione umanitaria. Tra il 2016 e il 2017 è stata concessa a quasi 40 mila persone, che ora rischiano di diventare irregolari. Alla faccia della lotta alla clandestinità.

Il Punto

L’integrazione dei 5 milioni di immigrati regolari che spesso vivono con gli italiani meno abbienti in zone degradate non è un obiettivo del governo. Lo si capisce dalla scomparsa dei fondi per le periferie dal decreto Milleproroghe. Mentre le amministrazioni che finanziano corsi di italiano e mediazione culturale sono accusate di sottrarre fondi agli italiani.
L’infelice dichiarazione del ministro Di Maio dopo le dimissioni di Mario Nava da presidente Consob (“Nomineremo un servitore dello stato e non della finanza internazionale”) fa intendere che governo e maggioranza considerano le autorità indipendenti come bracci operativi della politica. Non succede in alcuna democrazia.
Per lottare contro la burocrazia – uno dei temi principali del governo – non c’è bisogno di fare nuove leggi. Basta utilizzare gli strumenti già presenti nell’ordinamento che possono permettere di realizzare interventi sistematici. Ma è fondamentale riuscire a battere la resistenza passiva di piccoli e grandi Gattopardi.
Economista e nostro collaboratore attento alle relazioni industriali e alle loro implicazioni sociali, Carlo Dell’Aringa – scomparso a 77 anni – è stato maestro di rigore scientifico in università. La sua passione per una politica mai partigiana lo ha anche portato a svolgere con efficacia attività parlamentare e ministeriale.

Il Punto

Nel nostro convegno annuale “I primi cento giorni di populismo” (eccone le “slide” presentate) abbiamo riunito presso l’università Bocconi di Milano redattori, collaboratori e lettori di questo sito per riflettere oltre l’attualità su rappresentanza, politiche e percezioni dei nuovi temi presenti nell’arena politica. Un esempio di come i nuovi leader offrano ricette troppo facili per la soluzione di grandi problemi è l’affermazione del vicepremier Salvini che ha quantificato in 20 miliardi i possibili proventi di un condono (“pace fiscale”) che chiuda i contenziosi con un bello sconto del 90 per cento sul dovuto. Salvo che – come chiarisce il fact-checking de lavoce.info – nella migliore delle ipotesi la raccolta sarebbe di 5,6 miliardi. Il populismo britannico si chiama Brexit e si incarna nella premier Theresa May. Che nel tempo si è convertita a un’uscita soft dalla Ue non condivisa da vari politici Uk. In un clima più da commedia con riso amaro che da dramma. E proprio in questa chiave la presentiamo ai nostri lettori.
Anche Emmanuel Macron scende in campo contro la povertà in Francia: quasi 9 milioni di persone, 14,2 per cento della popolazione. Con uno strumento, il reddito universale di attivazione, che presenta punti in comune con il reddito di cittadinanza del M5s. E l’Eliseo propone altre 21 azioni mirate allo scopo. Quanto al reddito di cittadinanza, è assodato che può funzionare solo se funzionano i centri per l’impiego. E infatti il M5s pensa di investirci oltre 2 miliardi. Non è solo un problema di soldi: vanno affrontate le disfunzioni strutturali.
Dal sito web del governo si apprende che è finita per i corrotti (hashtag #spazzacorrotti) con il disegno di legge che istituisce l’agente sotto copertura, incentiva il pentitismo e bolla con un “daspo” i colpevoli di corruzione. Però a leggere bene si capisce che l’impianto della riforma è molto debole.
La ministra Bongiorno vuole assumere 450 mila persone nella pubblica amministrazione. Certo, di forze fresche c’è bisogno perché il blocco del turn over del 2008 ha indebolito e invecchiato l’organico. Ma per evitare un’infornata elettoralistica di nuovi contratti ciò deve avvenire migliorando la qualità dei servizi, valutando il personale e puntando sulla digitalizzazione.

Nel momento della scomparsa di Carlo Dell’Aringa, amico e collaboratore de lavoce.info, la redazione ne ricorda l’impegno didattico e politico ed è vicina ai suoi familiari.

Ma quant’è ottimista Salvini sulla “pace fiscale”!

Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta tocca alle affermazioni di Matteo Salvini sulla “pace fiscale”.

Tutte le difficoltà dei centri per l’impiego

Il reddito di cittadinanza può funzionare solo se funzionano i centri per l’impiego. E infatti il M5s pensa di dedicare più di 2 miliardi alla loro riorganizzazione. Ma non è solo un problema di risorse, vanno affrontate le questioni strutturali.

Il Punto

Giusto dieci anni fa falliva Lehman Brothers. Da allora salvataggi, ricapitalizzazioni e nuove regole che hanno fatto salire il costo dell’attività bancaria. Ma la finanza – specie quella non regolata – è rimasta rischiosa. Sui nostri istituti pesano troppi titoli pubblici e crediti deteriorati in portafoglio, oltre all’errata applicazione retroattiva del bail-in.
Nei primi cento giorni di governo, tante chiacchiere ma zero provvedimenti per aiutare un’economia in rallentamento. Occorre invertire la tendenza con una strategia chiara per ridare fiducia agli investitori e rassicurare gli italiani. Nel frattempo la maggioranza licenzia il presidente Consob Mario Nava e l’esecutivo si esercita con armi di distrazione di massa come la proposta di chiusura domenicale del commercio. Che favorirebbe una platea di dipendenti e piccoli esercenti (oltre al commercio on-line) a discapito di milioni di consumatori e delle aziende della distribuzione moderna.
Da Francoforte niente sconti. Il presidente della Bce Mario Draghi, ricordando i danni delle parole estive della politica italiana, ha per ora confermato le previsioni di crescita dell’Eurozona e l’intenzione della Bce di concludere il programma di acquisto di titoli alla fine del 2018.
Il Parlamento di Strasburgo ha approvato la direttiva europea sul copyright, un punto a favore per i produttori di contenuti on-line rispetto alle grandi piattaforme che distribuiscono (motori di ricerca e social network). Un riequilibrio forse necessario. Ma ora la normativa Ue dovrà essere validata dai parlamenti nazionali.
Sul sistema pensionistico continuano a pesare dubbi di sostenibilità sul lungo periodo. Ma il governo insiste a concentrarsi su obiettivi elettoralistici di breve termine: quota cento per andare in pensione, pensione di cittadinanza, taglio delle pensioni d’oro.

Una lettera di Carlo Favero su vaccini e referendum, cioè sulla difficoltà di sviluppare un dibattito pubblico informato.

Un “X Factor” tra vaccini e referendum

Il Punto

Ci sono molti buoni motivi contro una limitazione rigida del lavoro domenicale nel commercio, come preannunciato dal ministro Di Maio. Lo stato dovrebbe invece promuovere il pluralismo dei modelli di organizzazione e la libertà effettiva di scelta da parte delle imprese e dei lavoratori.
Si parla molto di moltiplicatori fiscali cioè degli effetti delle politiche economiche sulla crescita, come se fossero facilmente misurabili. Non è così. Per conoscerne il valore approssimato bisogna far girare modelli stimati e soggetti a errori e interpretazioni. Anche per questo è difficile dosare l’austerità in periodi di grande incertezza.
A dieci anni dal fallimento di Lehman Brothers è bene chiedersi se ci siamo messi al riparo da crisi sistemiche. È cresciuta la regolamentazione finanziaria. Anche nell’Eurozona i bilanci bancari sono ora sottoposti a controlli trans-nazionali. Ma la cosiddetta Unione monetaria rimane incompiuta.
I prestiti deteriorati che hanno frenato il ritorno del credito all’economia si sono ridotti di cinque punti in due anni. Grazie alla ripresa. E con un contributo anche dalla Gacs la Garanzia cartolarizzazione sofferenze creata dal Tesoro nel 2016 per svilupparne il mercato secondario. Usata poco, è stata rinnovata per sei mesi.
Dopo le crisi finanziarie che hanno colpito Turchia e Argentina alcuni investitori pensano che la prossima vittima designata sia l’Italia. Proviamo a fare qualche scenario ipotetico, per valutare similarità e differenze tra il nostro paese e i paesi emergenti. All’instabilità contribuiscono le idee populiste, tese a combattere le élite, a negare il pluralismo e a invocare il giudizio popolare. Pane quotidiano oggi In Italia, trovano origine 25 anni fa. Ne parleremo tra pochi giorni al nostro convegno annuale.
Un obiettivo dell’arrivo del gasdotto Tap in Italia è la riduzione della nostra dipendenza dal gas russo. Ma la ministra per il Sud Barbara Lezzi ha denunciato in tv ciò che per lei è fake news e “rivelato” che nel Tap c’è la Russia. Affermazione che però non trova riscontro, secondo il fact-checking de lavoce.info.
Al secondo posto dietro gli Usa, la Cina cresce nei finanziamenti all’Africa. Tanto che in alcuni paesi la fa da padrone. Ai cinesi servono materie prime per la loro industria, ai governanti africani piacciono capitali esteri fruibili senza condizioni.

Dietro il Tap c’è Putin?

Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta tocca alle affermazioni della ministra per il Sud Barbara Lezzi sul gasdotto Tap.

Il Punto

Serviranno 12 miliardi per evitare i già previsti aumenti dell’Iva. Il governo potrebbe tenere fede a questo impegno per non incoraggiare ancora l’evasione della tassa più evasa dagli italiani. Forse anche unificando a un livello intermedio le due aliquote oggi al 10 e al 22. Con varie controindicazioni. Pare che la flat tax di Lega e M5s sarà un modesto rialzo da 30 a 100 mila euro della soglia massima dei compensi professionali sottoposti a regime forfettario. Altro che semplificazione: autonomi tassati in maniera proporzionale e dipendenti incoraggiati a inventarsi partite Iva per sfuggire l’intatta progressività.
La tragedia del ponte Morandi ha interrotto un confronto tra governo italiano e Commissione Ue per la messa a punto delle strutture autostradali esistenti e da realizzare, nonché una revisione del sistema delle concessioni per contenere l’aumento delle tariffe. Tutto iniziò nel 2014. Troppo tardi.
Alla riapertura delle scuole, il solito film: girandola di cattedre e di insegnanti, supplenze e nomine in ritardo. Non cambia mai nulla perché le riforme servono solo a comprare il consenso dei danneggiati della riforma precedente. Chissà perché, la valutazione degli insegnanti non riesce a decollare seriamente.
Per difendere la realizzazione del gasdotto Tap, il ministro del (gas) interno Salvini sostiene che l’opera “ridurrebbe del 10 per cento il costo dell’energia per tutti gli italiani”. Affermazione esagerata. Forse confonde il costo del gas con la spesa per la bolletta, voci molto diverse tra loro.
Dazn, nuovo operatore per il calcio in tv, sta facendo scoprire al pubblico di massa l’internet tv, cioè l’offerta sulla banda larga. Tutti vogliono lo sviluppo dell’offerta su broadband, ma in questo caso i problemi tecnici che possono insorgere con diversi milioni di utenti collegati potrebbero, al contrario, frenarla.

Ci siamo quasi: convegno annuale de lavoce.info il 17 settembre a Milano.
I primi 100 giorni di populismo“ è il titolo del convegno annuale de lavoce.info. Si svolgerà la mattina di lunedì 17 settembre a Milano, presso l’Università Bocconi. È un’occasione per vederci di persona, dopo tante interazioni digitali! La prima parte dell’incontro è riservata ai nostri collaboratori e sostenitori più affezionati (quelli che ci hanno finanziato con almeno 100 euro nell’ultimo anno o cumulativamente negli ultimi tre anni. Chi vuole è ancora in tempo per fare la donazione.

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