Lavoce.info

Categoria: Rubriche Pagina 158 di 270

La lenta risalita del Pil

pil1
 
 
 
 

Il Punto

Il programma economico di Matteo Salvini, incoronato a Bologna leader del centrodestra, accantona l’uscita dall’euro, sbandiera la flat tax al 15 per cento sui redditi (e un’unghia di deduzione), propone di cancellare le accise sulla benzina. E fa barricate ai tagli di spesa, compresi i pochi inclusi nella legge di Stabilità 2016. A conti fatti, 86,9 miliardi di minori entrate e 9 di maggiori spese. Più deficit per 6 punti di Pil. Sullo sfondo, nel terzo trimestre, la crescita del Pil è andata avanti ma senza mettere le ali. E nei prossimi trimestri la Bce ne paventa il rallentamento. Tanto che ai primi di dicembre Mario Draghi spiegherà come sarà ampliato il Quantitative easing, gli acquisti di titoli di stato e obbligazioni che hanno sostenuto il credito bancario, senza riuscire a riportare l’inflazione verso il due per cento.
Una delle ragioni della crescita anemica è anche il progresso tecnico che distrugge posti di lavoro ricreandone per ora troppo pochi. In via di estinzione l’archivista, il ragioniere, l’operaio alla catena di montaggio. Sostituiti da macchine e software che svolgono (meglio) le loro mansioni. Meno automatizzabili i lavori che richiedono leadership, creatività, intuizione, empatia. Ma a questo lavora l’intelligenza artificiale. Con gli attuali chiari di luna, non chiediamo l’impossibile all’agenda digitale. L’investimento nella banda larga ultra-veloce farà salire produttività e competitività solo se le imprese italiane nel loro complesso avranno adottato pienamente tecnologie e competenze digitali. Il che finora non è successo.
Nuovo Cda – di persone competenti – nuovo statuto, risorse economiche significative: c’è qualche premessa perché l’Enit, ente del turismo italiano, non ripeta i tanti guasti del passato. Ci vorrebbe un sistema che colleghi tra loro operatori del turismo, istituzioni culturali e per il commercio estero.
Italiani molto indietro rispetto agli altri europei per numero di diplomati e laureati. Per questo cresce la disuguaglianza. Perché, come diceva don Milani 60 anni fa, “L’operaio conosce cento parole, il padrone mille. Per questo lui è il padrone”. Delle parole e di ciò che le parole fanno funzionare.

Il Punto

Torna, con la legge di Stabilità, la detassazione dei premi di produttività sospesa nel 2015. Con la possibilità di pagarli con servizi di welfare (retta dell’asilo, stipendio di una badante per non autosufficienti) o con la partecipazione agli utili d’impresa. Lo scopo: incoraggiare la stipula di contratti integrativi aziendali. Sempre nella “finanziaria”, aumentano le tasse sui giochi d’azzardo. Che non si trasferiscono sui giocatori. Perciò il governo stima un “consumo” – e un gettito – costante nei prossimi tre anni. Non tenendo in conto che nuove norme locali (come quelle in Lombardia) riducono l’offerta di slot machine.
Con il bail-in di azionisti e detentori di titoli bancari si vuole porre fine ai salvataggi di istituti in crisi con i soldi dei contribuenti. Il nuovo meccanismo potrebbe non bastare nel caso di grandi banche. Per le quali verranno buoni sistemi di controllo e dettagliati piani di risanamento come previsto dalle nuove norme.
Tra le cause della disuguaglianza, in crescita in molti paesi sviluppati conta poco il merito delle persone, molto la loro estrazione sociale. Un po’ perché a investire di più nel capitale umano dei figli sono le famiglie abbienti. Ma anche perché con buone relazioni sociali si trovano lavori migliori e – soprattutto in Italia – si “cade in piedi” quando qualcosa va storto.
Sicilia, Calabria e Campania agli ultimi tre posti per tasso di occupazione tra le regioni europee. E tutto il Mezzogiorno sempre più lontano dal resto del paese. Con un Masterplan per il Sud che non contiene misure sufficienti a colmare il divario. E dimentica gli incentivi alle imprese innovative in quelle regioni.
Sotto attacco per ragioni non sempre limpide, le agenzie fiscali rischiano la paralisi per un pasticcio giuridico-burocratico sullo status dei dirigenti assunti senza concorso, in molti casi con contratto a termine ma in aspettativa nei ruoli della Pa. Succede anche in ministeri ed enti locali senza che qualcuno eccepisca.
 

Il Punto

Regioni in bancarotta, titolano i giornali. E invece è “solo” la pasticciata storia di 20 miliardi che nel 2013 lo stato ha trasferito ad alcune regioni per sanare debiti pregressi delle Asl. Con giudici della Corte dei conti che si contraddicono e pronuncia della Consulta. Resta da capire se quei soldi sono stati spesi con diligenza e se c’è un impatto sui conti dello stato.
Continuiamo a scavare nei dettagli della legge di Stabilità. Dove si trova il passaggio di tutti gli acquisti di beni e servizi della Pa alla Consip, la centrale d’acquisto del ministero dell’Economia. Per tutti, anche per gli enti locali che hanno già mostrato di saper spuntare prezzi migliori. Verranno fuori appalti così grandi da escludere tante piccole e medie imprese. Nella “finanziaria” non c’è viceversa nulla di mirato allo sviluppo del Sud. Intanto, mentre ci si riempie la bocca con il Masterplan del Mezzogiorno, la distanza dal resto del paese continua ad aumentare.
Arrivano anche i primi emendamenti alla legge. Ce n’è uno che introduce un congedo di paternità sostanziale e non simbolico com’è ora. La proposta è di renderlo obbligatorio nel primo mese del neonato, per 15 giorni, a stipendio pieno. Un passo per evitare che le donne siano discriminate all’assunzione.
Intesa Sanpaolo si accinge ad abbandonare il sistema duale di governance, con consiglio di gestione e consiglio di sorveglianza. Il flop di questo modello nasce da un suo cattivo uso in Italia: nel primo organo siedono anche soci travestiti da gestori, nel secondo molti nutrono ambizioni di gestione.
Siamo sicuri che un tetto basso ai pagamenti in contanti incida nella lotta all’evasione? Nei dati sull’uso di carte e bancomat dopo la sua introduzione non c’è traccia di efficacia della misura. Mentre ci si distrae dai veri strumenti per combattere l’evasione come un più efficace incrocio delle banche dati.

Il Punto

Quando il governo abolisce la Tasi sulla prima casa fa un regalo ai ricchi o, al contrario, elimina una tassa regressiva? Il mondo politico è diviso sul tema. La riforma migliore a fini di equità sarebbe l’adozione dei valori immobiliari di mercato come base imponibile invece delle rendite catastali.
Sempre in tema di fisco, molto si è detto sulle agenzie fiscali. Istituite per portare maggiore efficienza nella macchina tributaria, sono ora sotto attacco con motivazioni di formalismo giuridico che negano la loro autonomia – a partire dalla selezione del personale – rispetto al ministero. Paralizzando la loro attività.
Nella legge di Stabilità arriva il reclutamento di 500 professori ordinari e associati con chiamate dirette di studiosi italiani e stranieri. L’idea era stata lanciata su lavoce.info due anni fa. Ma così com’è disegnato il provvedimento, ha vari difetti da correggere. Sbagliato assumere tanti subito. E gli atenei interessati dovrebbero contribuire al finanziamento. Intanto, come racconta una lettera da Londra, tra gli studenti universitari inglesi e italiani c’è quasi un abisso. I primi studiano per lo più lontano da casa e cercano di essere ammessi nelle università più difficili. Che faranno la differenza al momento della ricerca di un lavoro.
Funziona il Quantitative easing della Bce? Sembra di no: l’inflazione rimane inchiodata a zero e la crescita del Pil nominale ristagna. Una certa inefficacia del programma era prevedibile perché dopo anni di crisi è dura far ripartire la domanda. A Francoforte, però, si poteva fare di più per indurre aspettative di crescita futura.
È stato un successo l’Expo di Milano dal punto di vista organizzativo e d’immagine. Inferiori al previsto, invece, i risultati economici: dagli incassi della biglietteria ai flussi turistici ed economici addizionali. Mentre i costi reali rimangono opachi. Un impatto lordo, comunque, ben inferiore rispetto a quanto prospettato.
Sorpresa! La BreBeMi è – forse – un’autostrada utile. Per ora semi-deserta e con costi di realizzazione saliti nel tempo a 2,4 miliardi. Ma la diminuita congestione della A4 e il graduale miglioramento della viabilità potrebbero portare a un calo di costi ambientali in Lombardia. Andrebbe anche meglio se si riducessero i pedaggi.
Luigi Corbani, direttore generale della Fondazione Orchestra e coro Giuseppe Verdi, interviene nel confronto aperto dall’articolo di Andrea Boitani “L’Orchestra Verdi e i masnadieri ministeriali”.

Una mancata liberalizzazione per la previdenza complementare

Il disegno di legge originario del Governo avrebbe completamente liberalizzato il settore della previdenza complementare grazie alla cosiddetta “portabilità selvaggia del TFR” ma la Camera invece l’ha stravolto in senso fortemente anti-concorrenziale. Un paradosso per la Legge sulla Concorrenza.

Vita da universitario: che differenza tra Italia e Inghilterra!

Vi sono importanti differenze nella composizione del corpo studentesco nelle università italiane e in quelle inglesi. Molteplici le possibili cause e le conseguenze.

Il Punto

L’arresto della Dama Nera dell’Anas, regista di mazzette e favori, rivela che la corruzione non è più un’arte ma una scienza (oscura) che gestisce rigorosamente tutte le fasi della realizzazione dell’opera pubblica. E così la discrezionalità dei funzionari si traduce in informazioni confidenziali e scelte arbitrarie vendute al miglior offerente.
Nella legge di Stabilità arrivata in Senato (di cui diamo – finalmente – i numeri definitivi) giù le tasse sulla prima casa e sulle imprese (per lo 0,25 del Pil) e riduzioni di spesa minori del previsto. Tra queste l’obbligo di rientro per le aziende sanitarie (ospedali, istituti di ricovero, Asl) che perdono soldi, mentre l’individuazione delle mele marce spetta alle regioni. Comunque, passi utili verso l’abbandono dei tagli lineari.
Quanto la manovra del governo potrà essere di sostegno all’economia dipende molto dalla possibilità di fare più deficit (fino a un punto in più rispetto all’1,4 previsto per il 2016) con l’attivazione delle clausole di flessibilità richieste a Bruxelles. Quella applicabile ai cofinanziamenti nazionali di progetti Ue dovrebbe valere, secondo una stima ottimistica del governo, circa 5 miliardi. Mentre il riconoscimento della “clausola migranti” consentirebbe l’anticipo di un anno della riduzione Ires inizialmente prevista per il 2017. È una delle misure pro-imprese nella “finanziaria” insieme alla revisione di Imu e Tasi sugli “imbullonati” e all’ammortamento maggiorato del 40 per cento per l’acquisto di nuovi beni strumentali. Un provvedimento, quest’ultimo, utile ma monco perché non fa valere la deduzione per gli acconti d’imposta 2015 e 2016.
È un ritorno a tempi bui la sentenza del Consiglio di stato che legittima la decisione del ministro dell’Interno di cancellare le trascrizioni dei matrimoni gay celebrati all’estero: dà ai prefetti un potere anacronistico e va contro la giurisprudenza italiana ed europea. Con lo zampino di un giudice di discutibile imparzialità.

Contante ed evasioni: critiche ricorrenti non giustificate

In tutti gli articoli che ho letto, sui siti più disparati, sulla tracciabilità dei pagamenti, accanto agli apprezzamenti, appaiono commenti critici ricorrenti. Provo ad elencarli ed a dare risposta.

Legge di Stabilità: i nuovi numeri per il 2016

Sono ora disponibili i numeri definitivi del ddl 2111, la legge di stabilità 2016, arrivata per la discussione in Senato. Eccone un riassunto per il solo anno 2016 in una tabella che distingue tra le risorse e gli impieghi (gli interventi finanziati dalle risorse predisposte allo scopo dalla legge di stabilità).

Pagina 158 di 270

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén