Lavoce.info

Categoria: Rubriche Pagina 169 di 270

Il Punto

Con il disegno di legge sulla scuola, il Governo passa all’azione dopo i preannunci di settembre. Tre le proposte di sostanza: assunzione degli insegnanti precari, più potere di scelta ai dirigenti scolastici e -la vera rivoluzione- l’organico funzionale al posto di quello di diritto. Vediamo in dettaglio novità e ostacoli.
Grazie al Qe scendono i rendimenti sul debito pubblico italiano. Le casse dello stato risparmieranno nel solo 2015 circa 3 miliardi di interessi rispetto a quanto avrebbero dovuto sborsare ai tassi di un anno fa. Bene, a patto che questa boccata di ossigeno non mandi ancora una volta in soffitta la spending review.
Quando si prospettano liberalizzazioni nei trasporti c’è sempre chi paventa un calo della sicurezza. Si scrive sicurezza, si legge -oggi è il caso di taxi e porti- protezione di interessi particolari. I numeri degli incidenti dopo le grandi deregulation, però, dicono che le profezie di sventura non si sono avverate. Anzi.
Perché sono sempre più frequenti i disastri causati dalla pioggia? Non solo per la carenza di messa in sicurezza del territorio ma soprattutto perché stiamo stravolgendo il clima del pianeta con quasi 400 milioni di tonnellate di CO2 emesso ogni anno. Lo denunciano le agenzie specializzate, nell’indifferenza di molti.
Delle guerre e delle migrazioni che causano noi vediamo solo i barconi. Nel frattempo i movimenti di sunniti e sciiti, curdi e palestinesi stanno ridisegnando la geografia etnico-culturale e religiosa del Medio Oriente. Cerchiamo di capire come. Con una mappa sulla spesa per armamenti dei paesi coinvolti.
Un nuovo ingresso in redazione: Tommaso Monacelli, che i lettori de lavoce.info già conoscono attraverso numerosi suoi interventi. A Tommaso, che ci darà un contributo originale e di alto livello soprattutto nell’area dell’economia e politica monetaria, un caloroso benvenuto.

Il risiko degli armamenti

La mappe qui sotto mostrano le spese militari dei diversi paesi in percentuale del Pil. Tali spese includono: spese in conto corrente e capitale per forze armate, forze per il mantenimento di pace; ministeri della difesa e altre agenzie governative coinvolte in progetti di difesa; forze paramilitari, se addestrate ed equipaggiate per operazioni militari e attivita’ spaziali militari. Queste spese includono personale civile e militare e pensioni corrispondenti; operazioni di manutenzione e approvigionamento; ricerca e sviluppo militari; aiuti militari (inclusi nelle spese militari della nazione donatrice).
military_new
 
Evidente e’ la considerevole spesa di Oman e Arabia Saudita, intorno al 10% del Pil, maggiore anche di Stati Uniti e Russia.
middle East OK
 

Previdenza e incertezza normativa

Il DDL Concorenza insinua che i Fondi Negoziali siano detentori di rendite a scapito dei loro aderenti. Perciò dispone la portabilità del contributo datoriale, frutto della contrattazione collettiva. In mancanza di qualsiasi dimostrazione che il problema esista e che la proposta sia migliorativa.

Il Punto

Sottocapitalizzate e schiave di fragili modelli di business inadatti alla competizione globale. Le stesse parole con cui si descrivono le piccole imprese del made in Italy fotografano anche la bancarotta del Parma Fc e i problemi economici e finanziari di molte società del calcio italiano. È ora che padroni e manager considerino le squadre come imprese che devono fare profitti.
Con il sospirato via al Quantitative easing, comincia una nuova era per l’Eurozona. In un Dossier i modi di attuazione, gli effetti e i rischi della nuova politica della Bce.
I dati del fondo per la cassa integrazione dei dipendenti Alitalia evidenziano che nel 2008 l’italianità della compagnia fu difesa -temporaneamente e a caro prezzo- anche con un balzello sui passeggeri degli scali italiani. La responsabilità è dei politici di allora e di una “banca di sistema” retta da un amministratore delegato oggi in politica.
Comuni, regioni, nuove città metropolitane e province in via di estinzione: agli enti locali la legge di Stabilità riduce del 6 per cento la capacità di spesa. Si va verso una riduzione del perimetro d’azione dello stato. I tagli, però, danno per scontato un riassetto del decentramento ancora in via di definizione.
È stimato in 6,7 miliardi il disavanzo dell’Inps a fine 2015. Il buco di bilancio non viene dalla gestione delle pensioni private (oggi in pareggio) ma dalle prestazioni assistenziali e dalla previdenza dei lavoratori pubblici (ex Inpdap). Il cui finanziamento ricade sui contribuenti anziché sulla Pa.
Ogni azienda può monitorare facilmente tutto il traffico dei suoi server in entrata e in uscita. Ma Statuto dei lavoratori e codice della privacy le vietano il controllo di come i dipendenti usano il computer. Tra i decreti delegati del Jobs act ci sarà la riscrittura delle norme su questa delicata materia.

Quantitative easing al banco di prova

Il 9 marzo hanno avuto inizio gli acquisti di titoli di stato da parte della Bce e delle banche centrali nazionali della zona euro: il Quantitative easing ha preso il via, segnando una data storica per la politica monetaria europea. 

Gender gap: a che punto siamo

L’8 marzo è il giorno dell’anno in cui si registra la persistenza del divario di genere in Italia. Ma stavolta qualcosa si muove.

Il Punto

L’8 marzo è il giorno dell’anno in cui si registra la persistenza del divario di genere in Italia. Ma stavolta qualcosa si muove. Nei primi decreti del Jobs act migliorano le regole per i genitori che lavorano e nasce una norma a favore delle vittime di violenza di genere. La legge sulle quote rosa ha iniziato a scalfire il soffitto di cristallo che tiene le donne fuori dalle stanze dei bottoni. E così la rappresentanza femminile nei ruoli di vertice delle società quotate e a controllo pubblico è ora al 23 per cento. In un Dossier gli interventi più recenti sui temi di genere. L’8 marzo viene anche per donne e uomini stranieri in Italia. Nella varietà della composizione per genere dei loro gruppi nazionali, la componente femminile sfiora l’80 per cento per l’Ucraina e scende sotto al 30 per l’Egitto. Come leggere questi numeri e quali novità implicano sul lavoro e nelle famiglie. Qualcosa si muove anche nei carichi di lavoro familiare. Anche se il “modello scandinavo” è per ora lontano anni luce, i nuovi padri dedicano tempo ed energie ai figli e al lavoro domestico quanto le mamme tradizionali. Le politiche per la famiglia possono dare un contributo.
Lunedì 9 marzo parte il Quantitative easing della Bce, il cui effetto positivo si è già in parte tradotto in tassi più bassi sui mercati. Vediamo come funziona la cinghia di trasmissione tra tassi e consumi, il possibile danno collaterale di una bolla speculativa, il “fattore Piketty” e ciò che potrebbe andare storto.
Siamo il fanalino di coda, tra i grandi paesi europei, nel numero di laureati. E con la crisi le iscrizioni all’università sono diminuite. Soprattutto di studenti meridionali. Vediamo i dati e la loro analisi.

La forbice dell’occupazione

Il grafico mostra il crescente divario tra numero di occupati in Italia e nel Mezzogiorno. Dal 2007 la differenza è cresciuta costantemente. Ma non tutte le regioni del sud sono uguali. Lo dimostra il caso della Campania dove, a seguito di un più marcato calo degli occupati, è seguita prima una leggera ripresa e nell’ultimo anno una stabilizzazione.
Occupati
 

Il Punto

Sembra ripartire una stagione di privatizzazioni. Da Ferrovie a Poste italiane, da Enel alle società del capitalismo municipale come A2a, qualcosa si muove. Un po’ per far spazio al mercato. Ma c’è anche l’impegno del governo con la Ue a incassare annualmente lo 0,7 per cento del Pil nel 2014-17 dalla vendita di asset pubblici. Nel frattempo si fatica a capire il senso economico dell’offerta di Mediaset su Rai way, controllata dalla Rai al 65 per cento e soggetta a regole che ne impediscono il passaggio in mano privata.
Causa colpevoli ritardi e incidenti di percorso (la cosiddetta norma salva-Berlusconi sui reati tributari), il governo avrà altri sei mesi di tempo per l’attuazione della delega per la riforma fiscale. Finora si è proceduto in ordine sparso, con l’emanazione di tre decreti e qualche misura inserita nella legge di Stabilità. Parlando di fisco, nessuno dubita che ci sia da razionalizzare la progressività dell’Irpef. Un modo è quello di ridurre le detrazioni familiari per chi ha redditi bassi, dandogli in cambio un trasferimento basato sulla prova della loro indigenza.
Ora che la Commissione europea ha messo nero su bianco i margini di flessibilità verso gli stati Ue in recessione, è ancora più importante valutare con precisione il potenziale di crescita di un paese. Ecco le istruzioni per la stima dell’output gap da cui tanto dipende il giudizio della Ue sui nostri conti pubblici. Convince poco il piano Juncker di investimenti per l’Europa. Con ottimismo si spera di trasformare i 21 miliardi messi a disposizione da Ue e Bei in 315 miliardi di investimenti. Ma è dubbio che i beneficiari possano essere i paesi in crisi e non quelli con i conti pubblici più in ordine.
Un nuovo ingresso in redazione: Vincenzo Galasso che i lettori de lavoce.info già conoscono attraverso numerosi suoi interventi. A Vincenzo, che ci darà un contributo originale e di alto livello soprattutto nell’area dei sistemi pensionistici, un caloroso benvenuto.

Il Punto

Opa sulle torri Rai e Rcs libri in Mondadori: due operazioni industriali targate Mediaset che, se attuate, ridurrebbero la concorrenza e il pluralismo nell’informazione e nella cultura. Rischi forse evitabili. Tenendo gli utilizzatori del segnale Tv (Rai e Mediaset) fuori dal capitale della società che gestisce la rete. E imponendo a Rcs e Mondadori di sfrondare i loro bouquet di case editrici.
L’estensione a giugno del prestito europeo alla Grecia porta sollievo ma anche nuovi dilemmi al governo Tsipras. Per marzo in arrivo pressanti scadenze finanziarie rese più drammatiche dal pessimo andamento delle entrate tra fine 2014 e inizio 2015. Lo spettro di conti pubblici greci di nuovo fuori controllo.
Ora che parte il Quantitative easing all’europea, la riforma dell’azionariato della Banca d’Italia del 2013 rischia di avere conseguenze destabilizzanti. Un vero grattacapo per il governatore Ignazio Visco. Vediamo perché.
Abbiamo raccolto in un nuovo Dossier il confronto tra diversi autori sul Jobs act pubblicato su lavoce.info. In più, un commento di Ugo Trivellato a “Il contratto a tutele crescenti è legge. È una buona notizia?” di Pietro Garibaldi e a ”La povertà continua a non essere in agenda” di Chiara Saraceno. Ci chiediamo anche come evitare che i precari di oggi diventino pensionati precari domani. Una risposta può essere il rilancio della previdenza complementare alimentata dal Tfr con incentivi ad hoc.
Il disegno di legge sulla concorrenza tocca notai, avvocati e farmacisti ma lascia ampia discrezionalità agli ordini professionali. Solo un piccolo passo avanti, almeno da approvare presto.
La redazione festeggia la nascita del figlio dell’amico e collega Gilberto Turati e di Serena. Benvenuto Filippo!

Le donazioni a lavoce.info
Cari lettori e amici, avete continuato – nonostante la crisi – a sostenere lavoce.info con i vostri contributi, per un totale di 32 mila euro tra novembre 2014 e febbraio 2015. Un grazie di cuore a tutti voi che ci permettete di portare avanti un’informazione libera e indipendente.

Pagina 169 di 270

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén