La Lega e il Pdl trovano l’accordo promettendo solennemente di trattenere presso le Regioni del Nord il 75 per cento dei tributi erariali del territorio. È la stessa proposta fatta da Formigoni, oggi sfiduciato dalla Lega, più di un decennio fa. Per fortuna non è stata mai attuata. Perché, lo dimostrano i conti che vi proponiamo, non ci sarebbero sufficienti risorse per mantenere in piedi lo stato nazionale. Proseguiamo con la pubblicazione dei nostri commenti alle schede di auto-valutazione del Governo sui temi delle infrastrutture, delle norme sulle crisi d’impresa e delle politiche per la casa. Altre seguiranno.
Quando si compiono analisi costi-benefici di opere pubbliche, bisogna farle rigorose, trasparenti e comparative. Altrimenti diventano strum enti di lotta o di propaganda politica che aprono spazi alla discrezionalità di chi decide e al clientelismo. Un esempio di cattivo uso di questo sistema di valutazione.
Sulla figura di Luigi Spaventa -scomparso il 6 gennaio- oltre al Dossier a lui dedicato pubblichiamo il ricordo di due economisti che ne hanno conosciuto da vicino l’acume di studioso e le doti di maestro.
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Palazzo Chigi ha prima comunicato sul proprio sito internet, poi cancellato, ripubblicato e nuovamente ritirato, nel giro di poche ore, 13 documenti tematici che volevano descrivere il consuntivo dell’azione di governo. Ne riproponiamo i contenuti commentati brevemente dai redattori e collaboratori de lavoce.info. Iniziamo con i temi delle liberalizzazioni, della diplomazia per la crescita, salute, scuola e università, lotta alla criminalità, energia e ambiente, politiche per la famiglia, immigrazione, e altri seguiranno nei prossimi giorni. Complessivamente non è certo il bilancio di un governo tecnico che non ha ansie di rielezione. Al contrario, l’autovalutazione del Governo ha il sapore di uno spot elettorale di cui non si sentiva certo bisogno.
Domenica 6 gennaio è scomparso Luigi Spaventa. La redazione, rattristata dalla scomparsa dell’amico, partecipa al dolore della famiglia. Per ricordare il suo contributo a lavoce.info abbiamo raccolto in un Dossier tutti i suoi articoli. Mandateci vostre testimonianze sulla sua vita e il suo lavoro. Le ospiteremo molto volentieri.
Chi studia nelle scuole del Sud ha una preparazione inferiore rispetto ai coetanei del Nord, ma anche gli aspiranti insegnanti sono meno preparati rispetto ai colleghi del Nord. Lo illustra un grafico che mette in relazione i promossi al concorsone per gli insegnanti liceali e il punteggio degli studenti nelle prove Invalsi.
Il 6 gennaio è scomparso Luigi Spaventa. Brillante economista, con una storia professionale tra impegno accademico, politico, istituzionale e manageriale, collaborava a lavoce.info sin dall’inizio. In questo Dossier, i suoi interventi e il ricordo di chi lo ha conosciuto.
La redazione de lavoce.info, rattristata dalla scomparsa di Luigi Spaventa -fin dall’inizio collaboratore di questo sito– si stringe attorno alla famiglia dell’amico e collega.
Questa è lavoce.info ridisegnata e aggiornata tecnicamente con funzionalità nuove e più user friendly. Il sito ha compiuto dieci anni il 4 luglio scorso e in quell’occasione avevamo promesso il rinnovamento che vedete. Speriamo che vi piaccia. Segnalateci eventuali problemi (graditi anche suggerimenti su ritocchi) a info@lavoce.info Abbiamo atteso questo momento per chiedervi, come di consueto sul finire dell’anno e all’inizio dell’anno nuovo, di contribuire a finanziare un’impresa che ha le donazioni dei lettori come risorsa indispensabile.
Il grafico qui sopra mette in relazione la percentuale di aspiranti insegnanti al liceo promossi su partecipanti al concorsone per l’assegnazione di 11.542 cattedre del 17-18 dicembre scorso (asse verticale) e il punteggio medio ottenuto dagli studenti nelle prove Invalsi 2012 (asse orizzontale) per i test della scuola secondaria di II grado* nelle diverse regioni italiane.
Chi nasce e si istruisce al Sud ha una preparazione scolastica inferiore rispetto ai coetanei del Nord, ma anche gli aspiranti insegnanti sembrano essere meno preparati rispetto ai colleghi del Nord.
Visto la campagna elettorale alle porte: come si presentano e quali sono le proposte per ridurre tale disuguaglianza? Aumentando la mobilità extraregionale degli insegnanti? Dando l’opportunità ai dirigenti scolastici di distribuire premi meritocratici fra gli insegnati migliori? Migliorando gli investimenti in infrastrutture? Obbligo di un buon Governo dovrebbe essere anche quello di omogeneizzare il più possibile la qualità dell’istruzione di base offerta ai propri cittadini senza penalizzarli perchè sono nati in regioni “sfortunate”.
* espresso come media per le materie di matematica e italiano.
La redazione de lavoce.info, rattristata dalla scomparsa di Luigi Spaventa -fin dall’inizio collaboratore di questo sito– si stringe attorno alla famiglia dell’amico e collega.
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Poiché il sito è migrato -con problemi complessi- su una nuova piattaforma tecnologica, in queste pagine non troverete, per qualche tempo, tutto quanto abbiamo pubblicato ma soltanto gli articoli dal 5 luglio 2012 a oggi. Potete comunque accedere all’archivio dei dieci anni dal tasto lavoce 1.0 in alto sulla pagina. Questo imponente materiale nei prossimi mesi verrà gradualmente messo a disposizione dei lettori attraverso una nuova modalità.
Ciò che non cambia è l’impegno della redazione e dei collaboratori nell’intervenire nel dibattito pubblico sui grandi temi economici e sociali con analisi indipendenti e documentate di fatti, dati e notizie. Denunciando il massacro della Legge finanziaria operato dal Parlamento con un Governo gravemente compiacente.
Torneremo a votare con il “porcellum”, in barba alla necessità di migliorare la qualità dei politici con liste non decise dai vertici di partito. Cecano di porvi rimedio le primarie e le parlamentarie. I due sistemi del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle hanno pregi, difetti e limiti. Eppure sono un tentativo di selezione dei candidati. Nulla di ciò, purtroppo (per tutto il paese), nel centrodestra dove il capo fa, disfa e rifà.
Con la crisi economica aumentano i crimini. Non gli atti di violenza ma le attività che hanno come obiettivo il denaro, a partire dai furti. Paradosso: nelle regioni con forte presenza di criminalità organizzata il fenomeno è meno evidente. Le cosche difendono il loro monopolio dell’illegalità.
Una differenza tra la Depressione del ’29 e la Grande crisi di questi anni? Come mostra il grafico che pubblichiamo, i super-ricchi negli Stati Uniti (0,1 per cento più ricco della popolazione) nel primo caso videro i loro redditi intaccati in modo permanente, ai giorni nostri invece risalgono la china in brevissimo tempo. E i divari sono aumentati perché le tasse sui ricchi sono calate. Niente d’inevitabile dunque.
Qualche giorno fa abbiamo espresso fondate preoccupazioni sull’architettura dell’operazione di cessione del 4,5 per cento di Assicurazioni Generali da Banca d’Italia al Fondo strategico italiano, controllato dalla Cassa depositi e prestiti. Ora il Governatore Visco ha chiarito che il pacchetto andrà gradualmente sul mercato. Bene. Salvo qualche dubbio che rimane sulle vere intenzioni del Tesoro e di Cdp.
Un augurio di buone feste e felice 2013 a tutti i lettori. Chi passerà sicuramente delle ottime vacanze saranno i calciatori della serie A, chiusa per ferie proprio mentre gli italiani avrebbero più tempo libero per seguirli. Meglio la serie B, che scende in campo regolarmente.
Il grafico qui sotto è tratto dalla Rodolfo Debenedetti lecture di Emmanuel Saez (Bocconi, 11 dicembre 2012). Mostra che lo 0,1 della popolazione con redditi più alti negli Stati Uniti ha subito inizialmente gli effetti della Grande recessione, che ha colpito proprio la sua ricchezza finanziaria, ma si è rivelato in grado di ricostruire redditi e patrimoni molto rapidamente, non appena i mercati finanziari si sono ripresi. È questo ciò che differenzia maggiormente la crisi attuale da quella del ’29. Allora, come si vede nel grafico, i redditi della parte più ricca della popolazione furono intaccati in modo permanente dalla recessione. Oggi le recessioni hanno solo effetti temporanei sui redditi dei più ricchi che, non appena l’economia riparte, rimbalzano al di sopra dei livelli pre-crisi, a differenza di quanto avviene per il resto della popolazione per cui la perdita del lavoro provoca effetti duraturi sui redditi. Da notare inoltre che l’incremento di reddito dello 0,1 più ricco si accompagna ad un abbassamento delle tasse (linea rossa). In altre parole, non sembra esserci nulla d’inevitabile in questo aumento delle disuguaglianze.
Sembrava una battaglia persa. E forse lo è. O forse no. No, non sto parlando della campagna elettorale di Berlusconi, ma del calcio a Natale. Meglio, a Santo Stefano. Ormai da tanti anni la Premier League ha la sua giornata più seguita il 26 dicembre, nel Boxing Day. E anche quest’anno dalle 4 di pomeriggio fino alle 11 di sera gli spettatori di tutto il mondo potranno guardare Manchester United, Chelsea, Liverpool e tutte le altre squadre inglesi giocare. La serie A sarà invece, come al solito, chiusa per ferie. I calciatori del nostro campionato più importante saranno in larga maggioranza a prendere il sole in resort situati in isole tropicali. Ma, ecco la novità, la serie B scenderà regolarmente in campo per la 21° giornata di campionato.
Nell’incertezza sulle scelte del presidente del Consiglio, la legge di stabilità cambia ogni giorno. Speriamo di poter presto commentare il quadro definitivo.
Stretta tra il rispetto dei risultati del referendum sull’acqua e la necessità delle imprese del settore di coprire il costo dei finanziamenti, l’Autorità per l’energia deve stabilire la tariffa idrica per il 2012-2013. Bene che abbia a disposizione i dati aziendali necessari per definirla in modo appropriato. Altrimenti si rischia di bloccare gli investimenti nel sistema.
La riforma Fornero affronta in astratto la riforma dei servizi pubblici per l’impiego che servono per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Non chiarisce infatti come verranno coperti i costi. Esponendo questi strumenti al fallimento.
“Puntuale come un treno svizzero”, si dice. Ed è vero. Per altri aspetti, però, le ferrovie elvetiche -modello riconosciuto in Europa- non si sottraggono alla tendenza generale, sempre più trasporto su gomma. Conviene, allora, investire tanto nello sviluppo delle rotaie?


Restano i dubbi sulla salute dei grandi gruppi bancari
Di Carlo Milani
il 27/12/2012
in Commenti e repliche, Rubriche
Riuscire a determinare se i bilanci di una banca, soprattutto quando dispone di asset che si avvicinano o superano, in dimensione, il Pil del paese in cui opera, siano completamente trasparenti, è estremamente difficile. Di norma, solo il management della banca è in grado di stabilire quanti prestiti, o più in generale quante attività, sono di cattiva qualità. Ciò costituisce un tipico esempio di asimmetria informativa, per cui né gli analisti di mercato né le autorità di vigilanza sono in grado di avere un quadro preciso della situazione dei conti. La situazione si inasprisce ulteriormente in contesti di turbolenza finanziaria ed economica, come quelli che stiamo vivendo in questi anni.
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