La legge di bilancio 2019 estende il regime dei minimi per le partite Iva. Le condizioni per rientrarvi così come disegnate dal governo Conte aprono la via a comportamenti strategici da parte dei contribuenti. E creano comunque incentivi all’evasione.
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Da Apple a Starbucks, l’evasione delle multinazionali costa ogni anno decine di miliardi ai paesi europei, distorcendo la concorrenza e aggravando i bilanci pubblici. Per contrastare il fenomeno entra in vigore la direttiva anti-elusione: sarà efficace?
L’Italia ha alti livelli di evasione, in particolare dell’Iva e, a cascata, dell’Irpef e dell’Ires. La fattura elettronica consegna al fisco informazioni che aiutano a contrastarla. Ma solo se l’amministrazione è effettivamente capace di utilizzarle.
Per il governo Lega-M5s la crescita arriva soprattutto dalla spesa pubblica. Ma la legge di bilancio contiene anche misure a sostegno di imprese e innovazione. Pur cancellando l’Ace si rifinanzia la nuova legge Sabatini e arriva il voucher per il manager dell’innovazione nelle Pmi. Manca un disegno di politica industriale ed emerge una certa sfiducia nel nostro sistema imprenditoriale. Per migliorare l’efficacia degli investimenti pubblici potrebbero risultare utili, con correttivi, due nuove strutture di coordinamento di cui è prevista l’istituzione: Investitalia, alle dipendenze del presidente del Consiglio, e la Centrale per la progettazione delle opere pubbliche presso l’Agenzia del demanio.
Sui fondi per la riqualificazione delle periferie il governo torna sui suoi passi: dopo averli congelati, ora li rimette a disposizione dei comuni. Per gli enti locali una boccata d’ossigeno relativa: investiranno anticipando tutte le spese e saranno rimborsati con i tempi della burocrazia. Nel bilancio 2019 c’è poi la strana disposizione che assegna terra da coltivare alle coppie che fanno il terzo figlio. Contro lo spopolamento delle campagne e il calo delle nascite. In pratica, però, le politiche per la famiglia sarebbero altre: lavoro, prima casa, sconti fiscali, conciliazione famiglia-lavoro e congedo di paternità.
Tagli all’accoglienza dei rifugiati (da 35 a 20 euro al giorno ciascuno) e, nel pacchetto sicurezza, più stanziamenti per espulsioni e rimpatri. Aumenteranno illegalità e disordine. Perché salirà il numero delle persone a cui verrà negato l’asilo, ma non quello delle espulsioni, nonostante i proclami.
Evasori fiscali in galera? In tempi di populismo riprende quota la proposta di inasprimento delle pene. L’esperienza però mostra che più severità non contrasta efficacemente i reati tributari. E come distinguere i furbi dai “poveri” contribuenti che “non ce la fanno a pagare le tasse” che il governo vuole tutelare?
La flat tax proposta dal governo non è altro che l’aumento a 100 mila euro della soglia per l’accesso al regime forfettario previsto per i professionisti. Con molti rischi: dagli effetti negativi sul lavoro dipendente alla possibile crescita dell’evasione.
Cosa frena lo sviluppo dell’economia italiana? Tra le tante cause, ce n’è una spesso sottovalutata: l’alta evasione fiscale. Il suo effetto principale è sulla dimensione delle aziende. Perché restare piccoli può essere più conveniente che innovare.
Nel contratto di governo la riduzione dell’evasione fiscale è affidata solo alla “quasi” flat tax. Ma si prevede anche una riduzione degli accertamenti presuntivi e un provvedimento “salda e stralcia” (un condono?). Senza alcuna attenzione al recupero di efficienza dell’amministrazione fiscale.
L’obbligo di fatturazione elettronica è il terzo elemento di una riforma che mira a contrastare l’evasione. Ma la sua efficacia dipende dalla capacità di trasformare la grande quantità di dati raccolti in qualità dell’azione di prevenzione e adeguamento.
La riforma dell’Irpef è necessaria perché la sua attuale struttura presenta molti problemi. Senza compromettere il gettito, quali sono i possibili interventi su aliquote e detrazioni? Da ripensare anche il ruolo delle addizionali regionali e comunali.
Nel 2016 l’attività di contrasto all’evasione dell’Agenzia delle entrate ha fatto recuperare 19 miliardi di gettito. Un risultato dovuto al successo della voluntary disclosure sui capitali all’estero. Ma gli effetti di strumenti più tradizionali, come l’accertamento, sono più persistenti.