Il Movimento 5 Stelle propone nel proprio programma di rendere strutturale Decontribuzione Sud, una politica per la riduzione del costo del lavoro nel Mezzogiorno. Nel 2021 è costata tre miliardi di euro, ma dai dati a disposizione non sembra aver funzionato a dovere.
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Il superamento di “quota 102” deve essere l’occasione per rimediare alle inaccettabili disparità che discriminano i lavoratori entrati in assicurazione entro il 1995 da quelli entrati dopo. A tutti occorre garantire la stessa flessibilità in uscita.
Bassa natalità e scarsa partecipazione femminile al mercato del lavoro caratterizzano da anni il nostro paese, mentre in altre nazioni europee a un’alta fecondità corrisponde un’alta occupazione delle donne. Per l’Italia il problema è anche culturale.
Il divario di genere sul mercato del lavoro ha pesanti conseguenze anche al momento della pensione. Le donne si ritrovano spesso con assegni insufficienti e devono fare affidamento sul partner, con conseguenze sulla propria indipendenza.
La cassa privata dei giornalisti ha garantito per anni pensioni più alte a parità di carriera e retribuzione rispetto agli altri lavoratori. Una nota Inps conferma l’esistenza e la non sostenibilità di questi trattamenti privilegiati.
Per le pensioni, la legge di bilancio conferma le norme in vigore, passando da Quota 100 a Quota 102. Presto però andranno ridefiniti i criteri che regolano l’uscita dal lavoro. I dati suggeriscono che non si verificherà una fuga verso il pensionamento.
Esiste uno squilibrio territoriale tra i beneficiari del reddito di cittadinanza. Ma il rimedio non è alzare la soglia di accesso per chi vive al Centro-Nord, perché non considera la diversa disponibilità di beni pubblici. La risposta è semmai un’altra.
Il comitato scientifico di valutazione ha indicato dieci proposte per modificare il reddito di cittadinanza. Il governo ha scelto un’altra strada, ostacolando i beneficiari. Ma il problema dell’avvio al lavoro è l’assenza di politiche attive.
Il dissesto di un comparto della gestione Inpgi pone in evidenza le gravi falle del sistema attuale di pluralismo previdenziale, cui non si può porre rimedio accollando sistematicamente all’Inps i costi dei fallimenti delle casse autonome.
Aumentano le risorse per la sanità nella bozza di legge di bilancio presentata dal governo. Ma alcuni nodi restano irrisolti, a partire dalla dotazione di personale e dal ruolo da affidare alle regioni. Notevoli anche gli stanziamenti previsti dal Pnrr per il turismo, uno dei settori più colpiti dalla pandemia. Sembra mancare però una strategia di insieme, indirizzata verso obiettivi green e digitali.
Le regole fiscali fissate a Maastricht vanno senz’altro riviste alla luce del mutato contesto europeo. Ma modificare solo il parametro del debito dal 60 al 100%, come proposto da alcuni, non basta. Tra pochi giorni dovrebbe concludersi la travagliata vicenda della direttiva Ue sui servizi audiovisivi. La legge che la recepisce impone però obblighi molto rigidi che rischiano di penalizzare il settore.
Torniamo sulla vicenda Inpgi-Inps, sintomatica delle lacune dell’attuale sistema di pluralismo previdenziale. Numerosi i punti critici da affrontare, inclusa la modalità di revisione delle prestazioni.
Quello dell’aumento delle dimissioni è un fenomeno rilevante, trasversale e tutt’altro che episodico. Sintomo di una riattivazione della mobilità ma anche di tensioni crescenti tra domanda e offerta. Negli Usa molti di coloro che si sono dimessi negli ultimi mesi sembrano alla ricerca di impieghi con salari più alti e maggiore flessibilità. Le stesse motivazioni che muovono anche i lavoratori italiani? Aumenta intanto il risparmio delle famiglie. Un fenomeno legato alle preoccupazioni derivanti dalla pandemia che coinvolge i giovani ma anche i loro genitori. Come stimolare una ripresa dei consumi?
Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”. Le emissioni hanno effetti tangibili sull’aumento della temperatura e sul rischio di eventi meteorologici estremi. Ma quali sono i paesi che inquinano di più e quali quelli più esposti al rischio? Nel nostro slideshow alcuni tra i dati più interessanti del Climate Change Performance Index.
Save the date! Convegno annuale de lavoce.info
Giovedì 16 dicembre dalle 17 alle 19.30 si svolgerà, in presenza e in diretta Zoom, il convegno annuale de lavoce.info: si parlerà di vaccini e delle sfide del Pnrr. A breve tutti i dettagli.
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