L’indipendenza delle autorità di regolazione è cruciale per l’efficacia e l’imparzialità della pubblica amministrazione. Spetta alla politica disegnarne i principi, così da evitare che controllore e controllato siano o appaiano troppo legati fra loro.
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In questa puntata parliamo della riforma del Testo Unico della Finanza, un intervento che mira a rendere il mercato dei capitali italiano più competitivo e attrattivo, in un contesto segnato da poche quotazioni e da un numero crescente di imprese che lasciano la Borsa o si trasferiscono all’estero. La riforma interviene su diversi fronti: dalle offerte pubbliche di acquisto alle regole di governance, fino a una maggiore flessibilità per le piccole e medie imprese già quotate o che intendono quotarsi.
Con Marco Ventoruzzo, professore di diritto societario e regolamentazione dei mercati finanziari all’Università Bocconi e membro del gruppo di esperti che ha contribuito alla riforma, discutiamo i principali cambiamenti introdotti e il dibattito sul giusto equilibrio tra semplificazione delle regole, competitività del mercato e tutela degli investitori.
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La Corte Suprema Usa deve decidere sui dazi imposti da Trump. A far pendere la bilancia verso l’illegittimità delle tariffe potrebbe essere non tanto il giudizio sulla loro scarsa razionalità economica, quanto la strategia sbagliata degli avvocati federali.
Al di là dei suoi contributi di studioso o dei suoi ruoli istituzionali, oggi vogliamo ricordare Marco Onado per la “semplice profondità” del suo pensiero, per lo stile fatto di intelligenza, rigore e indipendenza. Per tutti gli insegnamenti che ci lascia.
Raggiunto un buon livello di regolazione nella composizione e articolazione degli organi societari, le novità per le società quotate riguardano il grande tema della sostenibilità. Sono norme derivate dai codici di autodisciplina, a fini di prevenzione.
L’attività di ricerca finanziaria offre informazioni utili alla trasparenza del mercato. Ma regole europee troppo rigide ne rendono difficile la remunerazione. Un errore da correggere, permettendo un adeguato compenso per chi produce le analisi.
Negli ultimi anni, molte discipline sociali hanno fatto sempre più ricorso ad approcci delle scienze sperimentali. Il rischio è di dare più importanza al metodo che al merito, mettendo in secondo piano la rilevanza o l’originalità dell’idea di fondo.
Molte società per azioni, quotate e non, prevedono la presenza in Cda di rappresentanti della minoranza degli azionisti, ma solo raramente è previsto uno spazio per i lavoratori, sul modello tedesco. È arrivato il momento di aprirsi a questa ipotesi?
Una decisione della Cassazione interviene nel lungo dibattito sulla impugnazione delle delibere assembleari di società. E tocca un problema centrale del diritto: il rapporto tra lettera della legge, certezza del diritto ed esigenze di giustizia sostanziali.
Introdotto per tutelare difesa, sicurezza nazionale e poche altre attività strategiche, oggi il golden power si estende fino alle acquisizioni infra-europee, complice anche la pandemia. Rivedere la norma perché torni a essere uno strumento eccezionale.