SABATO 22 AGOSTO 2026

Lavoce.info

Il piano di SuperInps ha una clausola-paracadute

Un ruolo importante nella determinazione della copertura finanziaria dell’accordo sulle pensioni è attribuito a un “piano industriale volto a razionalizzare il sistema degli enti previdenziali e assicurativi”. In dieci anni dovrebbe garantire risparmi finanziari per 3,5 miliardi di euro. Che di per sé non sarebbero impossibili, ma solo difficili da realizzare, soprattutto per le probabili resistenze politiche e sindacali. Ma a far sorgere più di un dubbio sulla loro reale consistenza è la genericità del progetto. Non a caso è stata prevista una clausola di salvaguardia.

Senza valutazione non c’è accademia

Intervista a Walter Tocci, deputato dell’Unione e membro della commissione Cultura della Camera, per tracciare un bilancio dell’attività del primo anno di governo Prodi in materia di università e ricerca. Si discute di Anvur e Civr, di finanziamenti e di incentivi alla produzione scientifica, di concorsi e delle troppe norme che regolano l’attività degli atenei. Ma l’appuntamento cruciale è la prossima Finanziaria. Se non ci sarà un congruo aumento di fondi per la ricerca e l’università legato alla valutazione, allora il guasto diventerà irrimediabile.

A passo d’uomo. Ma con l’aria più pulita

Milano vara la sua pollution charge. Da apprezzare il rigurgito di sensibilità al problema del traffico, ma continua a sorprendere il malinteso di fondo che caratterizza il provvedimento. La prospettiva da adottare dovrebbe essere quella del pedaggio anti-congestionamento. Sulla base del principio che tutti i mezzi privati, anche quelli a emissioni nulle, occupano spazio. La cui disponibilità limitata, soprattutto nelle città, costituisce il vincolo fondamentale. Male quindi le esenzioni e gli sconti, mentre la zona interessata dovrebbe essere più ampia. Un intervento sul tema di Sergio Ascari.

Sommario 24 luglio 2007

L’accordo sulle pensioni pone fine a una trattativa estenuante minimizzando i danni, ma lasciando irrisolti i problemi di fondo. Più spesa finanziata con più contributi, il che vuol dire far crescere il debito pensionistico. Nessun nuovo patto tra generazioni: solo una era rappresentata al tavolo come sottolinea una lettera del Forum nazionale dei giovani. Il piano di riordino degli enti previdenziali difficilmente porterà a risparmi di 3,5 miliardi di euro in 10 anni. L’accordo è lontano dal definire i lavori usuranti con criteri ragionevoli ed oggettivi.
E’ in dirittura d’arrivo la pollution charge alla milanese.Bene la (tardiva) sensibilità al problema dell’inquinamento. Ma il vero nodo da risolvere è il congestionamento da traffico. Curando quest’ultimo si cura anche l’inquinamento, non viceversa.

Un bilancio dell’attività del primo anno di governo Prodi in materia di università e ricerca. Le valutazioni bloccate, i mancati incentivi alla produzione scientifica, i concorsi e le norme che ingessano l’attività degli atenei.
Il fallimento dell’asta per privatizzare Alitalia rilancia l’interesse per un negoziato con Air France. Che più di dieci anni fa fu capace di uscire dalle secche della crisi.
La riforma dellÂ’ordinamento giudiziario tra luci, ombre e alcuni dubbi .
Sulla scia de lavoce.info, per iniziativa di un gruppo di economisti spagnoli, è nato
www.sociedadabierta.es , che si unisce al consorzio Vox di cui facciamo parte. Benvenuti!

Come Air France sorvolò la crisi

Il fallimento della procedura d’asta di Alitalia rilancia l’interesse per l’esperienza di Air France. Non solo perché il vettore transalpino ritorna in auge come il partner più probabile per rilevare la nostra compagnia di bandiera. Ma soprattutto perché più di dieci anni fa ai francesi riuscì il colpo d’ala per uscire dalla crisi. Grazie a una strategia fatta di soppressione di rotte, riduzione dei costi e miglioramento della produttività. E forte di un sistema di tariffe diversificate secondo le condizioni del mercato e della scommessa su un unico hub.

Non è l’ultima sigaretta, forse neanche la penultima

L’accordo sulle pensioni è stato firmato. Ma non è certo l’inizio di un nuovo patto intergenerazionale. E’ un tampone che serve a guadagnare tempo in attesa di nuovi correttivi. Tutti i problemi di fondo rimangono irrisolti. La “concertazione” non c’è stata. E continua l’opera di demolizione della riforma che ha introdotto il metodo contributivo. Bisogna assicurare vere coperture. Quelle sui parasubordinati non lo sono. Perché si scambia il vincolo di bilancio annuale dell’Inps con il vero vincolo di bilancio di un sistema previdenziale: quello che guarda al futuro.

Una definizione per il lavoro usurante

I benefici previdenziali da assegnare ai lavoratori che svolgono mansioni usuranti hanno avuto grande spazio nell’accordo tra governo e sindacati. All’elenco già contenuto nel decreto Salvi dovrebbero ora aggiungersi i lavoratori notturni, gli addetti alle linee a catena e i conducenti di mezzi pubblici pesanti. Ma il punto principale è trovare una definizione basata su criteri “oggettivi”, che tenga conto in maniera esplicita degli effetti sulla salute della mansione svolta, senza dover ricorrere a un criterio stringente come quello della effettiva invalidità.

Una riforma in attesa di giudizio

Il Senato ha licenziato la riforma dell’ordinamento giudiziario destinata a sostituire in gran parte quella varata nella scorsa legislatura. Servirà a migliorare il sistema? Si tratta di un insieme di provvedimenti molto complesso e molto dipenderà dalla loro applicazione. Sulla separazione delle carriere, la soluzione è di compromesso. Dubbi sull’efficacia del meccanismo di valutazione, che non spezza il circolo vizioso tra controllori e controllati. Novità interessanti per il reclutamento dei giudici. La creazione della Scuola della magistratura.

Conglomerati alla riscossa

I conglomerati sembrano avere il vento in poppa. A Wall Street e soprattutto sui mercati emergenti. Eppure analisti finanziari e accademici sostengono che solo la specializzazione nel core business crea valore. In realtà, non c’è nulla di intimamente sbagliato nella diversificazione. E quando il sistema di incentivi è chiaro e stimola la cultura imprenditoriale, un numero elevato di gruppi dalle attività disparate ottiene risultati superiori a quelli del mercato. Tuttavia in economia il determinismo non paga e molto dipende dal contesto e delle circostanze.

Dossier: cronaca di un fallimento annunciato

L’asta per Alitalia è ufficialmente fallita. Almeno, a suo tempo sapevamo privatizzare, oggi sembra che neppure questo sia vero. Ma è un problema di regole dell’asta, o semplicemente si cercava di vendere un oggetto che non ha mercato? Quale che sia la risposta, a queste condizioni nessuno acquista.
Cronaca di una morte annunciata? Speriamo di no, ma da tempo scriviamo che la situazione è insostenibile, e oggi il mercato lo ha confermato: di seguito raccogliamo alcuni dei nostri contributi degli ultimi mesi.

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