GIOVEDì 7 MAGGIO 2026

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Lavoro minorile: quale prevenzione e quali tutele?

Il fenomeno della crescita della povertà dei minori e del lavoro minorile. In Italia si rileva solo mettendo insieme varie fonti statistiche a volte poco congruenti. La crescita della gravità del fenomeno e’ dunque in contrasto all’assenza di un osservatorio “ufficiale” accurato e continuativo.

Sommario 22 agosto 2005

Troppi pochi antivirali e gravi ritardi nella preparazione dei vaccini per fronteggiare lÂ’influenza aviaria e il rischio di contagio umano. Un nuovo esempio del fallimento del principio di precauzione secondo cui gli organismi sovranazionali e nazionali, in presenza di una domanda di mercato incerta, dovrebbero contribuire a sostenere la ricerca e la produzione di farmaci necessari a scongiurare eventi catastrofici.

 

I dati demografici testimoniano un forte ritardo del nostro paese rispetto al resto d’Europa su molti fronti.  L’Italia rimane l’unico paese europeo a non offrire alcun riconoscimento giuridico alle coppie di fatto, sia etero che omosessuali, nonostante siano in costante crescita.  Utile prendere spunto dal Pacs francese. I tempi dei divorzi e affido dei figli sono troppo lunghi, il che rende più difficile l’avvio delle eventuali nuove famiglie e ritarda la ridefinizione dei rapporti e delle responsabilità verso i figli.  Non abbiamo strumenti di assistenza agli anziani “fragili” nonostante gli anziani vittime della calda estate del  2003 siano stati almeno tre volte quelli dichiarati allora.  Infine sono molto elevati i tassi di povertà fra i minori e il lavoro minorile.

 

Aggiornamenti:

La via dell’autoriforma è obbligatoria? di Francesco Vella, 25/08/2005

Anagramma

 

Un’economia con meno Stato

Se le possibilità di misure una tantum si sono ridotte e se l’elasticità del sistema fiscale è diminuita, come si può correggere il disequilibrio nei conti pubblici italiani? Questa è la domanda fondamentale per il governo di oggi e per quelli del futuro, non importa se di destra o di sinistra. Se non ci sono molti spazi per ridurre la spesa pubblica, la sola via di uscita è una manovra per aumentare la pressione fiscale. Ma forse sarebbe meglio seguire l’esempio di altri paesi e ridisegnare il ruolo del settore pubblico nell’economia. Riducendolo.

Quattro libri per l’estate

Troppi luoghi comuni animano il dibattito sulla globalizzazione. Benessere, democrazia e libertà personale sono variabili che si rinforzano reciprocamente. Per battere disuguaglianza e povertà, allora, di integrazione economica ne serve di più e non di meno. E può essere utile uno sguardo alla percentuale di popolazione mondiale che vive con meno di un dollaro al giorno, anche per capire a che punto siamo con il raggiungimento dei Millennium Goals. E poi una analisi sull’intreccio tra mafia, legalità debole e sviluppo del Mezzogiorno; infine una riflessione sul significato della democrazia, sul suo legame con la natura dell’uomo e della società umana. Quattro letture estive suggerite da Luigi Cavallaro, Jacopo Allegrini, Amy Heyman e Stefano Tasselli.

Sommario 11 Agosto 2005

Speriamo che la pausa di Ferragosto permetta al Governatore della Banca d’Italia di prendere atto dei danni che con la sua condotta sta arrecando al paese. Documentiamo come la scalata ad Antonveneta sia avvenuta violando tutte le regole possibili di funzionamento del mercato finanziario e bancario e l’autorizzazione di Antonio Fazio, contro il parere degli ispettori,  abbia avallato violazioni molto gravi.
Finalmente buone notizie sull’economia italiana. Il rimbalzo nell’andamento del pil dopo la recessione e’ stato superiore alle aspettative. Ma e’ troppo presto per parlare di consolidamento della ripesa e rimangono forti preoccupazioni sullo stato dei nostri conti pubblici. A questo proposito, Vito Tanzi discute un rapporto di Faini, Giannini, Gros, Kostoris e Pisauro sulla sostenibilità del debito pubblico.
Giuseppe Pennisi commenta lÂ’analisi sulla convenienza economica della Torino-Lione e dei lavori di ampliamento del tunnel del Frejus  di Francesco Ramella. La controreplica dell’autore.
Nel fare gli auguri a tutti i lettori di buone ferie, come di consueto, formuliamo alcune proposte di lettura. Ci prendiamo anche noi una pausa, ma terremo gli occhi ben aperti, anche sott’acqua. Ci rivediamo il 22 agosto.

Un rimbalzo superiore alle aspettative

L’economia italiana registra un forte rimbalzo nel secondo trimestre, E’ una buona notizia; rimangono però fondati motivi di preoccupazione sulla solidità della ripresa economica nei prossimi trimestri.

Le regole violate

Le polemiche di questi giorni sui protagonisti della scalata ad Antonveneta sembrano sempre più improntate (anche da parte dell’opposizione) a criticare le intercettazioni telefoniche e la diffusione dei loro contenuti. La seconda carica del Paese ha addirittura affermato che non rinveniva in esse elementi di carattere penale o deontologico. Il punto non è affatto questo: le intercettazioni sono solo la forma colorita di una sostanza grave, già emersa negli atti di accertamento Consob e nel decreto di sequestro delle azioni. Questi documenti dimostrano che la scalata è avvenuta violando tutte le regole possibili di funzionamento del mercato finanziario e bancario e che il Governatore della Banca d’Italia ha avallato e sostenuto violazioni così gravi.

Modelli di politica della concorrenza

Nel mercato concorrenziale l’interazione tra i soggetti economici si svolge a partire da decisioni decentrate. E’ contraddittorio ed erroneo sostenere che una politica della concorrenza come decisione collettiva che si sostituisce o anche soltanto si accompagna a decisioni private, offra i presupposti per la piena trasparenza, la chiarezza e la certezza circa i criteri con i quali le norme antitrust vengono applicate. Mentre la concezione che vede nell’autonomia decisionale di un’impresa un valore in sé, sarebbe fonte di “opacità” e di “ingiustificati formalismi”.

La concorrenza fa bene alla salute

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato sostiene da tempo che lÂ’introduzione di opportune forme di incentivazione alla concorrenza contribuisce a rendere più efficiente l’offerta sanitaria e a contenere la spesa pubblica e privata in farmaci. Ma in Italia il sistema è ingessato e ciascun operatore adegua le proprie strategie alla prassi regolamentare vigente. Con danni per i consumatori. Buoni risultati si potrebbero avere invece ammettendo la vendita dei prodotti da banco anche fuori dalle farmacie. E da una nuova concezione della figura del farmacista.

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