La scelta della Bce di rialzare i tassi è di per sé formalmente impeccabile. Ma più importante è quello che dalla decisione traspare sulle intenzioni future della banca. Perché modalità di comunicazione con i mercati e credibilità sono requisiti fondamentali per combattere l’inflazione. All’aumento di oggi seguirà una strategia di rialzo dei tassi in futuro? Bce risponde in modo contraddittorio. Mentre di fronte a uno shock come quello petrolifero, che rischia di influenzare fortemente al rialzo le aspettative di inflazione, serve proprio la chiarezza nella strategia.
I reverse mortgage, autorizzati anche in Italia dal decreto fiscale, sono strumenti finanziari che sostengono il consumo degli anziani senza che essi si privino dell’abitazione di proprietà . L’ammontare del prestito concesso dipende da tre fattori: il valore dell’abitazione, il tasso di interesse e l’età del debitore. All’estero non hanno riscosso finora molto successo per i loro costi elevati. In futuro è possibile prevedere uno sviluppo di questo strumento finanziario, che però andrebbe incentivato riducendo i costi di transazione tipici di questo mercato.
Una recente indagine sulla salute, le condizioni economiche e sociali degli anziani europei ha messo in evidenza che le famiglie del Sud Europa hanno un buon livello di ricchezza totale, quasi interamente bloccata però in beni reali, quali la casa. Difficilmente utilizzabili per mantenere un tenore di vita adeguato quando i redditi calano o i bisogni aumentano. Si spiega così il paradosso di tutti coloro che pur con una discreta ricchezza complessiva, dichiarano di avere difficoltà ad arrivare a fine mese. Molto più di analoghe famiglie nel Centro e Nord Europa.
Negli ultimi cinque anni il boom dell’immobiliare ha caratterizzato quasi tutti i paesi industrializzati, Italia compresa. La dinamica dei prezzi riflette un cambiamento strutturale o si tratta di una “bolla”? La composizione della ricchezza delle famiglie potrebbe essersi modificata per le preoccupazioni sulla tenuta dei sistemi pensionistici e la scarsa fiducia nelle borse. D’altra parte, le bolle sono associate a una forte crescita degli investimenti in costruzioni, cui segue una caduta nella fase di contrazione dei prezzi. E non si è mai costruito tanto come adesso.
Data lÂ’esistenza di unÂ’opzione di rimborso anticipato in qualunque momento, andrebbe chiamata Valorizzazione immobiliare anticipata e non mutuo vitalizio. Si tratta di uno strumento simile a quelli già in uso nei paesi anglosassoni, ma che potrebbe avere uno sviluppo più rapido nel nostro paese, dove gli ultra sessantacinquenni detengono un patrimonio immobiliare di circa 900 miliardi. Se tutto funzionasse (bassi costi, utilizzo “virtuoso”, supporto pubblico) si potrebbero anche aiutare i giovani a lasciare l’abitazione dei genitori. E sarebbe facilitata la dismissione del patrimonio delle case popolari.
In questi mesi, università ed enti di ricerca si sono sottoposti a un complesso sistema di valutazione della ricerca, messo a punto dal Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca. Efficace solo se sono note con largo anticipo le conseguenze della valutazione sulla distribuzione delle risorse. Invece la comunità scientifica conosce poco l’attività del Civr e le conseguenze che i giudizi di valutazione avranno sulla ripartizione dei fondi del ministero. Cerchiamo di fare maggiore chiarezza sulla questione con questa intervista a Franco Cuccurullo.
Con una casa in proprietà , ma con redditi molto bassi. Molti anziani in Italia hanno problemi di liquidità , faticano a sbarcare il lunario e a pagarsi assistenza sanitaria di qualità , anche se dispongono di un discreto patrimonio immobiliare. Come sbloccare questa ricchezza soprattutto in un momento di boom dell’immobiliare come quello attuale? Serviranno i prestiti vitalizi ipotecari, istituiti dal decreto fiscale recentemente varato dal Senato? Non basta, comunque, istituirli sulla carta per farli decollare. Ci vogliono anche incentivi che riducano i costi legati alla stipula dei contratti.
Pochi lo sanno, ma la ricerca universitaria è sotto esame. Il presidente del Comitato di Valutazione, Franco Cuccurullo, ci racconta come procede la valutazione e come i risultati potranno essere utilizzati nel finanziamento delle università italiane.
Pier Paolo Baretta, segretario confederale Cisl, commenta l’intervento di Marcello Messori sulla riforma del Tfr.
Aggiornamenti: Tommaso Monacelli interviene sul rialzo dei tassi di interesse della Bce.
Il greggio è rincarato di oltre il 60 per cento nel 2005. Ma le conseguenze per crescita e inflazione non sono le stesse registrate in altre crisi petrolifere. Soprattutto perché quello attuale è uno shock da domanda e non da offerta. Resta però una sostanziale vulnerabilità dei paesi occidentali. Prezzi crescenti del petrolio agiscono come una potente tassa sui consumatori che comprimono così la spesa per altri beni. La stagnazione dell’economia, poi, non consente di attutire l’impatto attraverso un incremento dei redditi. Con riflessi anche sui risparmi.
Alti prezzi finali, vulnerabilità delle reti, insoddisfacente qualità del servizio sono i sintomi del malessere del sistema energetico italiano. La riforma avviata nei primi anni Novanta è ancora incompiuta. Occorre quindi mitigare il potere di mercato degli ex-monopolisti per favorire l’entrata di nuovi operatori. E rilanciare le funzioni di regolazione indipendente. Il controllo proprietario di entrambi gli operatori di rete andrebbe poi attribuito alla Cassa depositi e prestiti. Che per evitare conflitti di interesse dovrebbe cedere le sue quote di Enel ed Eni.
Quali scelte energetiche per il nostro paese? Anche se il nucleare fosse conveniente, non sarebbe realistico. LÂ’energia solare – anche dopo ingenti investimenti – non può coprire il fabbisogno energetico. E il prezzo del petrolio stabilmente a questi livelli potrebbe imporci un costo elevato in termini di reddito e di occupazione. I prezzi dellÂ’energia elettrica e del gas restano elevati: serve subito una maggiore liberalizzazione del settore.  Meglio liberalizzare che tassare i profitti. In ogni caso i provvedimenti fiscali della Finanziaria sono estemporanei. Se davvero si voleva intervenire sugli extra-profitti delle imprese privatizzate una imposta “alla Blair” era preferibile; alcune simulazioni indicano che l’avrebbero pagata più Telecom Italia e Autostrade che non le imprese energetiche.
La riforma del Tfr viene rinviata al 2008. Come quella delle pensioni pubbliche. La previdenza integrativa serviva per prepararsi allo scalone del 2008. Rassegnamoci ad avere due riforme virtuali e due ministri che si vantano di averle fatte.
Il nuovo Segretario Generale dell’Ocse è Angel Gurria, già ministro delle Finanze del Messico. E’ stato nominato dopo una procedura sicuramente più trasparente di quella seguita in altre istituzioni internazionali. Il fatto di non aver riservato a priori il posto di segretario a un paese ha permesso questa volta di scegliere il candidato giudicato migliore.