GIOVEDì 14 MAGGIO 2026

Lavoce.info

Due Italie anche nella povertà

Complessivamente le famiglie povere in Lombardia sono la metà di quelle sotto la soglia più bassa in Basilicata. E anche se si registrano importanti differenze all’interno di ciascun raggruppamento di Regioni, resta evidente il dualismo economico tra Centro Nord e Mezzogiorno. In particolare, al Sud la più elevata incidenza della povertà è sistematicamente accompagnata da una maggiore intensità. Per portare tutti alla linea di povertà relativa servirebbero 6,6 miliardi. Ma la Finanziaria ha solo vaghe parole sul reddito di ultima istanza.

Se una sera d’autunno una famiglia

Le sorprese, spesso spiacevoli, di un viaggio in treno da Milano a Venezia: dal riscaldamento della carrozza che non funziona al notevole ritardo accumulato su un tragitto tutto sommato breve. E, una volta arrivati, la richiesta del bonus per il rimborso del supplemento Intercity si trasforma in un percorso a ostacoli dagli esiti imprevedibili, soprattutto per i tanti turisti stranieri. Una disavventura ferroviaria forse legata allÂ’abbandono del sistema incentivante di aumento delle tariffe.

Verso il 10 gennaio

Continua il dibattito sulla riforma previdenziale avviato da lavoce.info. Un intervento di Elsa Fornero sottolinea come la libertà di scelta del momento della pensione, subordinata a un vincolo di equità attuariale, sia di gran lungo preferibile all’innalzamento per legge dell’età pensionabile. Nella loro replica alle opinioni fin qui raccolte, Tito Boeri e Agar Brugiavini evidenziano il rischio che il confronto tra Governo e parti sociali possa non partire mai. Perché le alternative al progetto governativo implicano interventi che entrano in vigore fin da subito, senza aspettare il 2008. Riproponiamo ai lettori anche le opinioni di Pierpaolo Baretta (Cisl), Giulio de Caprariis (Confindustria), Beniamino Lapadula (Cgil) e Gabriele Olini (Cisl).

Sommario 22 dicembre

Un interrogativo che angoscia i risparmiatori travolti dalle crisi Argentina, Cirio e Parmalat: è possibile costruire campanelli d’allarme che segnalino un’imminente situazione a rischio? Applicato allÂ’Argentina, un sistema di questo tipo avrebbe fatto scattare l’allarme già nel 2000. Funzionerebbe in altre situazioni?
Alla vigilia di Natale si apre — alla buon ora — il confronto fra Governo e sindacati sulla riforma della previdenza. Ma sembra già chiuso. Se il Governo non prevede la possibilità di interventi prima del 2008, più graduali di quelli previsti, non sembrano esserci margini per la trattativa.
E’ Natale, ma non per tutti. Un profilo del disagio economico. Con meno di 7 miliardi di euro potremmo portare tutti al di sopra della linea della povertà relativa.

Per chi subisce gli scioperi selvaggi nei trasporti, una piccola consolazione. Anche senza scioperi non andrebbe molto meglio: un racconto di viaggio di un nostro collaboratore.

Per favore segnalateci se non riuscite a trovare il libro sul primo anno de lavoce.info nelle librerie.

Auguri di Buon Natale a tutti. E un viaggio virtuale che raccomandiamo soprattutto a quegli esponenti politici che pensano che gli immigrati siano venuti a rubare la nostra prosperità: vadano sul sito www.ellisisland.org. Si ricorderanno dei 4 milioni di italiani emigrati negli Stati Uniti quasi cent’anni fa.

Buon Natale Cavaliere

Buon Natale Cavaliere

Che tempi cupi, mio buon Cavaliere
Con Costacurta che zappa le zolle
L’Unione ferma alle cento bandiere
E poi lo sgarro che giunge dal Colle

Sono sicuro che nella sua testa
In questo mese aveva pensato
Ad un tripudio, L’Italia s’è desta
E Lei già pronto per il settennato

Fatta l’Europa firmandola a Roma
Presa la Coppa più grande del mondo
Un po’ di boria a ‘sto punto non stona
Si è immaginato un bel girotondo.

Ma quell’Aznar, che è pure un amico,
Ha continuato a scuoter la testa
Con il Polacco scopertosi ardito
Ha rovinato la sua bella festa

Poi son venuti quei morti di fame
Dall’Argentina, pien di livore
i suoi sembravano giovani dame
intimidite a calciare un rigore.

Che settimana piena di sgarri
Ma da concreto uomo del fare
Si era incassato la Legge Gasparri
Era in attivo tra il prendere e il dare.

Per celebrar con Fede il Natale
Non c’è che attendere il rito scontato
Di quella firma presidenziale
Sul suo decreto tanto agognato.

Quando le è giunta l’infausta novella
Che il Presidente non firma la legge
E che si oppone alla Grande Sorella
ha convocato in gran fretta il suo gregge.

Regola d’oro, se perdi rilancia
Devi restare sempre in regia
Quando ha studiato la storia di Francia
Napoleone gli ha dato la via

In fondo è solo così che mi piaccio
Sempre in trincea, proclamo e mi batto
Prendo l’esempio dal Corso di Ajaccio
E mi incorono da me Rete Quattro

Dibattito sull’Iit

Continua sul nostro sito il dibattito sull’ Iit. Riproponiamo per i nostri lettori i contributi di Aberto Alesina e Francesco Giavazzi, Luigi Spaventa, Giovanni Peri, Massimiliano Tani,Tullio Jappelli e Marco Pagano, Renato Bozio e Guglielmo Weber e Daniele Checchi assieme ai numerosi commenti pervenuti.

Come migliorare la governance economica

Necessario rendere il Patto di stabilità allo stesso tempo “più flessibile e più rigoroso”. Lo si può fare con qualche modifica istituzionale che permetta di creare istituti nazionali indipendenti per il controllo delle politiche fiscali, un Ecofin dell’area euro e la nascita di fondi volontari, cui attingere nei periodi di scarsa crescita. E per i paesi con basso debito potrebbe essere prevista qualche deroga al limite del 3 per cento nel rapporto deficit-Pil. Il ruolo di controllo sarebbe poi affidato a una rete composta da Commissione europea e autorità nazionali indipendenti.

Alcune risposte sul Patto

Lorenzo Bini Smaghi interviene nel dibattito sulle conseguenze della decisione Ecofin di non sanzionare Francia e Germania per aver superato per tre anni di fila i vincoli di deficit consentiti dal Patto di Stabilità e Crescita. Riproponiamo per i nostri lettori anche i contributi di Innocenzo Cipolletta, Riccardo Faini, Francesco Giavazzi, Daniel Gros e Tommaso Monacelli e la lettera di Vincenzo Visco .

Piangendo sul latte versato

Imprese di medie dimensioni vitali e innovative, capaci di investire anche all’estero, non mancano nel sistema industriale italiano. Il problema è che restano poco trasparenti e poco inclini a confrontarsi con il mercato e le sue regole. Né delegano facilmente le responsabilità a manager esterni alla famiglia dei fondatori. Anche quando sono diventate grandi e quotate in Borsa, come Parmalat. Un caso che mostra tutte le potenzialità e le debolezze della quarta fase del nostro capitalismo.

Il compromesso necessario

Forse il fallimento della Conferenza intergovernativa era inevitabile. Era però possibile indicare su quali parti della bozza di trattato costituzionale l’accordo è pressoché generale. Ora si deve trovare un difficile compromesso che salvi la faccia a Spagna e Polonia, perché alla fine sembra più probabile l’adozione del voto a maggioranza proposto dalla Convenzione e gradito a Francia e Germania. L’Europa a due velocità resta un’ipotesi difficilmente realizzabile.

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