MERCOLEDì 8 LUGLIO 2026

Lavoce.info

Quanto pesa l’evoluzione demografica

L’analisi del sistema pensionistico italiano con criteri di contabilità intergenerazionale rivela uno scenario demografico particolarmente sfavorevole per gli equilibri futuri di finanza pubblica. E mostra che le generazioni sin qui esentate dalla riforma Dini hanno ricevuto un “bonus” molto consistente. La lunga transizione ha impedito un pieno risanamento. Le giovani generazioni rischiano di dover pagare in futuro una bolletta ancora più salata.

I costi della transizione

Opinioni autorevoli sostengono che la riforma delle pensioni non è urgente. È vero invece il contrario perché il sistema è già oggi in forte squilibrio e genera iniquità intragenerazionali oltreché fra giovani e anziani. Continuare a rinviare ogni decisione aggrava i problemi e ha costi politici elevati perché gli elettori invecchiano e diventano sempre meno favorevoli a riforme “eque”, che ripristino una uniformità di trattamenti fra giovani e anziani.
Con una replica di Eugenio Scalfari e risposte alle sue domande degli autori (nonchè gli articoli di Luciano Gallino ed Eugenio Scalfari precedentemente apparsi su “la Repubblica”) .

La sottile distinzione tra previdenza e assistenza

In molti si sono cimentati a mostrare che la spesa previdenziale vera e propria sarebbe molto inferiore a quella indicata nelle cifre ufficiali. Con questo si cerca di ridurre la gravità del problema della sostenibilità del sistema. Ma molte voci indicate come assistenza sono invece forme di assicurazione contro i rischi di una carriera saltuaria (pensioni minime) o di invalidità. D’altra parte, la riforma Dini ha già ben inquadrato questa distinzione, si tratta solo di accelerarne l’applicazione.

sommario 17 luglio 2003

Il Documento di programmazione economico-finanziaria 2004-7 si segnala più per le cose che non dice, che per quelle che dice. Fra i grandi assenti le pensioni, di cui tanto avevano parlato i Ministri recentemente. Il Governo ha perso un’importante occasione per rassicurare i cittadini su ciò che intende fare. Il silenzio alimenta solo l’incertezza, peggiore nemica di investimenti e consumi. Parliamo allora noi di pensioni. Contestando il modo con cui autorevoli commentatori ignorano i costi di stare in mezzo al guado, con l’acqua alla cintola. Settant’anni per introdurre il sistema contributivo sono davvero troppi. Un costo insopportabile per il bilancio pubblico e le giovani generazioni. Non servirà nemmeno ad acquisire consenso per le riforme. Al contrario, aspettando sarà politicamente più difficile completare le riforme.

Una interessante, libera e autorevole fonte di analisi

Segretario Generale della Cgil

4 luglio 2003

“Avere a disposizione informazioni, analisi e commenti, stimoli e suggerimenti per potersi costruire un’opinione propria e critica, una lettura indipendente e autonoma della realtà è molto importante per chi, come me, ha l’onore di guidare il primo sindacato italiano. Nel breve arco di un anno di vita, lavoce.info è riuscita a costruire con capacità divulgativa e rigore di analisi un inedito ponte fra l’accademia e tutti coloro che sono interessati ai problemi dell’economia italiana.

In una situazione non chiara sullo stato reale dei conti pubblici, in un Paese che non cresce e in cui esiste il rischio di declino industriale produttivo –come da soli, molto tempo fa abbiamo denunciato–, in una situazione politica italiana in cui l’esecutivo si occupa d’altro e non dei problemi veri del Paese, delle retribuzioni che calano, della perdita del potere d’acquisto dei lavoratori e dei cittadini, lavoce.info rappresenta una fonte interessante di analisi, libera e autorevole, che può contribuire ad “accendere la luce” sui problemi veri dell’Italia. Perché si inverta una tendenza, si creino sviluppo e occupazione, perché con la ricerca, l’innovazione e la qualità, l’Italia può ritornare a crescere. Questo è il nostro impegno, tutte le “voci” che parlano di questo rappresentano per noi uno scambio fecondo e un confronto utile. Buon lavoro, anche per il futuro.”

Un patchwork di contributi originali e stimolanti

Vicedirettore de Il Corriere della Sera

3 Luglio 2003

“Un patchwork di contributi originali e stimolanti. Letture a volte non facilissime, ma sempre tagliate che spesso aprono squarci inattesi. La mancanza di un progetto editoriale organico è sicuramente un limite, in parte compensato dalla “freschezza” degli articoli”.

Un’idea brillante e di successo

Professore di Finanza aziendale all’Università Cattolica di Milano

1 luglio 2003

“Faccio con molto piacere gli auguri di buon compleanno a la voce.info. E’ stata un’idea brillante e di successo. Due i meriti. In un Paese dove la politica economica si basa quasi sempre sui pregiudizi ideologici e le convenienze del momento, lavoce.info è un esempio concreto di come l’analisi economica, seria, dovrebbe essere utilizzata dai media. Lavoce.info permette anche a tanti economisti di cimentarsi nel dibattito di politica economica: è un bene perché li aiuta a comprendere meglio i fenomeni che stanno studiando.

Ma come tutti i bambini, passati i primi compleanni, arrivano i problemi della crescita. Sul sito pubblicate articoli sugli argomenti più svariati, scritti da una pletora di commentatori qualificati, a disposizione di chi li voglia divulgare. Così, lavoce.info assomiglia sempre di più ad una versione italiana, on line, di Economic Policy. Oppure a un syndicate americano. Due modelli legittimi e prestigiosi: il primo è autorevole, ma poco incisivo (per le scelte di politica); il secondo molto innovativo, ma ragionevole se ha scopo di lucro.

Se l’ambizione de lavoce.info, però, era di incidere sulle decisioni di politica economica, ci sono almeno tre cambi di rotta che potreste discutere (tutti suggeriti dalla mia esperienza personale) :

1. affidare ogni tema prevalentemente ad un unico collaboratore, che martella su tutti gli argomenti collegati, assicurando la presenza costante di commenti, coerenti nel tempo. Più che l’intervento sporadico, per quanto autorevole, per avere efficacia, conta la continuità. Per alcuni di voi, il carico di lavoro aumenterebbe enormemente, e si ridurrebbe il numero dei collaboratori: ma credo sia un costo che dovete pagare per aumentare l’incisività

2. ridurre le analisi a posteriori delle misure di politica e degli eventi, aumentando invece le proposte, prima che le decisioni vengano prese

3. cercare la collaborazione regolare con un media che permetta a lavoce.info di raggiungere un vasto pubblico (modello BreakingViews?). L’indipendenza non è a rischio, perché dipenderà sempre e solo dalla vostra onestà intellettuale.

Ma non si fa politica economica parlando solo ad un’elite.

Un ultimo suggerimento: rileggete la sezione Cosa Vogliamo sul vostro sito. E’ sempre valida? Confesso che non mi è mai piaciuta perché è una dichiarazione politica (motivate la vostra nascita con l’avvento del governo Berlusconi; vi ricollegate alla Voce di Prezzolini e Montanelli che nacquero dichiaratamente per essere voci “contro”): legittima, e in parte condivisibile. Ma incoerente con la pretesa di essere obiettivi: un’affermazione manichea, perchè è giusto che la politica (anche se economica) sia guidata da un’ideologia. E le ideologie sono per definizione parziali. Meglio allora dichiarare apertamente i propri prior beliefs: aumenterebbe la trasparenza, senza ridurre il valore delle analisi.

Sarei molto felice se qualche mio commento fosse utile almeno a rafforzare le vostre convinzioni. Ancora tanti auguri”

Un apprezzamento crescente

18 settembre 2002, Corriere della Sera

“Â…gioisco anch’io per questa iniziativa, pur essendo consapevole che questi non sono tempi per cose del genere. Le nostre menti non sono disposte alle considerazioni pacate, ai rilievi leali, all’ammissione dei propri errori che sempre dovrebbe bilanciare l’accertamento di quelli altrui.”

19 giugno 2003, Corriere della Sera

“Caro Boeri, colgo l’occasione di questa lettera per dirle pubblicamente quanto sia andato aumentando nel corso di quest’anno il mio apprezzamento nei confronti del vostro sito di informazione economica.”

lavoce.info sulla stampa italiana

Nel suo primo anno di vita lavoce.info è stata citata sulla stampa circa 350 volte. E spesso non tramite il semplice richiamo a un articolo pubblicato sul sito, bensì con la riproduzione integrale del pezzo. Le testate che maggiormente hanno ripreso articoli da lavoce.info sono il Sole 24Ore, il Corriere della Sera, la Repubblica e la Stampa. Tuttavia una rimarchevole attenzione è stata prestata anche dagli altri giornali nazionali (si citano fra i tanti il Riformista, il Messaggero, il Giornale e Europa) e dalla stampa periodica.

Si propone una veloce rassegna di alcuni articoli pubblicati sulla stampa. Non sono stati scelti i pezzi relativi alle singole opinioni o considerazioni pubblicate sul sito, ma gli articoli che hanno parlato proprio di lavoce.info, della sua struttura e dei suoi obiettivi.

La Stampa – 9 luglio 2002 – pag.14 – “Professori alla riscossa sul web”

Tutto gratis e disintermediato, per “contribuire a un’informazione indipendente e obiettiva”, si ispira a Prezzolini e Montanelli. La sfida: parlare al grande pubblico di temi complessi. Il rischio? Finora, in rete l’entusiasmo dei contributi volontari è durato poco. . .  (Leggi l’articolo)

Italy Daily (supplemento di Herald Tribune) – 16 luglio 2002 – pag.1 – “Profs promote non-partisan policy news site”.

Con la crescente attenzione prestata dalla stampa italiana ai dibattiti tra le parti su articolo 18 e Patto per l’Italia, un gruppo di professori universitari sta cercando di portare un po’ di obiettività con il lancio di un nuovo sito internet… (Leggi l’articolo)

Prima Comunicazione – 31 ottobre 2002 – pag.84 – “La voce della ragione”

Era iniziato quasi per gioco, con un gruppo di economisti che si scambiavano via mail opinioni, ipotesi e previsioni sulla crisi in atto e sulle politiche economiche necessarie per uscire dall’interminabile tunnel. E nessuno avrebbe immaginato che nel giro di poche settimane il sito la voce.info sarebbe diventato un crocevia così affollato, con circa 4mila iscritti e 12mila pagine viste al giorno… (Leggi l’articolo)

Il Messaggero – 6 novembre 2002 – pag.7 – “La rivolta dei prof: basta propaganda”

Autunno caldo. Opposte propagande in azione. Guerra civile striscianteÂ…Â….Il fastidio nei confronti delle speculazioni che travisano i problemi pian piano sta crescendo. Almeno a giudicare dall’attenzione che va riscuotendo su internet una piccola grande “voce per interrompere la campagna elettorale permanente”… (Leggi l’articolo)

Il Corriere della Sera – 10 maggio 2003 – pag.5 – “SME, ma quel prezzo non era scandaloso”

Vendere, dieci anni prima di quando poi accadde, il gruppo alimentare pubblico Sme avrebbe significato “svendere”? Senz’altro, secondo Silvio Berlusconi. Ma c’è chi pensa che non ci sono argomenti scientifici per sostenerlo. Come i due economisti Marco Pagano e Carlo ScarpaÂ…in un articolo su la voce.infoÂ… (Leggi l’articolo)

Il Corriere della Sera – 19 giugno 2003 – pag.43 – Lettera di Tito Boeri a Paolo Mieli

Un anno fa, quando abbiamo messo in rete lavoce.info, un sito di informazione economica interamente gestito da docenti universitari, lei, caro Mieli, ha pubblicamente tessuto le lodi della nostra iniziativa. Da allora siamo molto cresciuti: abbiamo oggi ottomila abbonati alla newsletter, una audience molto qualificata e in costante aumento, continuiamo a ricevere contributi (non pagati) di grande qualità…. (Leggi l’articolo)

Il Sole24Ore – 29 giugno 2003 – pag.37 – “La voce.info, quando la cattedra sposa internet”

Il 4 luglio, giorno dell’indipendenza: sono passati 227 anni dal giorno in cui un comitato di 53 americani sottoscrisse la Dichiarazione di indipendenza. Forse la data del 4 luglio non è stata scelta apposta, l’anno scorso, quando un comitato di 16 italiani si riunì per fondare www.lavoce.infoÂ…Â… (Leggi l’articolo)

Repubblica – 3 luglio 2003 – pag.30 – “Un anno di dibattiti con la voce.info”

Primo compleanno per il sito di economia “la voce.info”. Dodici mesi fa la redazione, interamente composta da docenti universitari, ha cominciato a mandare in rete i suoi studi e osservazioni con l’obiettivo di fornire un contributo liberoÂ… (Leggi l’articolo)

La Stampa – 4 luglio 2003 – pag.21 – “Lavoce.info compie un anno e si rinnova

Oggi è il primi anniversario di www.lavoce.info, il sito di informazione, analisi e monitoraggio sulla politica economica in Italia nato per iniziativa di un gruppo di docenti universitari, che hanno messo le proprie competenze gratis per contribuire a un’informazione libera e indipendenteÂ… (Leggi l’articolo)

Panorama Economy – 4-10 luglio 2003 – pag.25 – “I docenti universitari brindano sul web”

Cambia faccia il sito economico lavoce.info, nato un anno fa su iniziativa di 15 docenti universitari e coordinato da Tito Boeri. Tra le novità , la pubblicazione dei commenti dei lettori in fondo agli articoliÂ…. (Leggi l’articolo)

Il Mondo – 5-11 luglio 2003 – pag.16 – “Anche Pellicioli finanzia il sito internet www.lavoce.info

Non ha raccolto soltanto consensi www.lavoce.info: a un anno dalla fondazione il sito animato dagli economisti Tito Boeri e Francesco Gavazzi conta anche i contributi di privati e associazioniÂ…. (Leggi l’articolo)

 

 

 

 

 

 

Le due facce della stessa medaglia

La globalizzazione aumenta l’insicurezza del posto di lavoro e del salario, ma offre anche più incentivi e opportunità. Lo dimostra uno studio sulle industrie manifatturiere nell’India degli anni della liberalizzazione commerciale. Per proteggere i lavoratori dall’incertezza globale, lo Stato dovrebbe perciò pensare a schemi di sostegno al reddito legati a programmi di riqualificazione.

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