In tutto il mondo le persone annunciano nascite, matrimoni e morti. Solo in Italia però i necrologi si accaparrano intere pagine di quotidiani. Perché all’estero si dà un’informazione, mentre da noi si segnala soprattutto l’appartenenza a un club, qualsiasi esso sia, e lo status sociale che questo presuppone. Sono dunque una forma di spreco sociale, e come tali andrebbero tassati, per devolvere il ricavato in opere di bene.
Una situazione sempre più frequente. E molto illogica. Perché chi vive all’estero elegge nel Paese di nascita rappresentanti che decideranno su temi e questioni che non lo toccano, mentre non ha nessuna voce in capitolo per scegliere chi prenderà decisioni che lo interessano da vicino. Nonostante i proclami sulla cittadinanza europea, nessun partito politico si fa paladino di una revisione del sistema di voto. Sarà il mercato a imporre i cambiamenti necessari.
Da anni in estate la rete autostradale italiana è intasata da ingorghi e lunghe code. Tuttavia nelle proposte di revisione delle tariffe autostradali dell’Anas e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non si tiene conto della possibilità di variare il pedaggio per evitare il congestionamento delle autostrade. L’autorità pubblica non dovrebbe limitarsi a stabilire massimali di prezzo, ma tenere conto dei costi e benefici sociali dell’utilizzo della rete.
I giornali vuoti di mezzo agosto invitano spesso a letture macabre: si sfogliano i necrologi. Perché solo in Italia si usano questi costosissimi annunci, invece di inviare messaggi e lettere affettuose ai parenti? Una risposta e una proposta: tassiamo i necrologi e devolviamo il ricavato in opere di bene.
Italiani in coda sulle strade al rientro dalle vacanze. Dato che quasi il 90 per cento della nostra rete autostradale è a pagamento (contro il 30% mediamente in Europa), perché non usare il pedaggio come strumento per scoraggiare il congestionamento della rete? Le proposte di revisione delle tariffe autostradali oggi in discussione non sembrano contemplare affatto questa possibilità .
Secondo il Financial Times, anche gli stranieri residenti nel Regno Unito saranno chiamati a votare nel referendum sullÂ’entrata nellÂ’euro. Da noi, invece, gli italiani allÂ’estero (anziché gli stranieri residenti in Italia) hanno votato i referendum sullÂ’articolo 18 e sugli elettrodotti. Nell’Europa unita, i cittadini europei dovrebbero avere diritto di voto proprio sulle materie che li riguardano da vicino in quanto residenti in quel Paese.Â
Pietro Garibaldi recensisce il volume di William Easterly The Elusive Quest for Growth, Boston, MIT Press, che pone alcuni quesiti fondamentali sulle cause delle differenze nei livelli di reddito pro capite tra Paesi e sulle politiche per superare questi divari, innalzando il tasso di crescita dei Paesi meno sviluppati
Un rapporto della Commissione europea mostra come il rischio di esclusione sociale sia concentrato sulle persone con bassi livelli di istruzione. E come la povertà in Italia duri più a lungo e sia spesso ereditata da una generazione all’altra.
A ridosso di Ferragosto inauguriamo una nuova rubrica di recensioni, rispondendo a richieste dei nostri lettori. I tre saggi passati in rassegna trattano della povertà e delle sue vie d’uscita. Lezioni utili per paesi, come il nostro, che devono invertire la tendenza al declino economico, un problema già affrontato da lavoce.info (riproponiamo qui alcuni interventi  anticipatori).
Ma vogliamo offrire anche un’immagine di ottimismo: un fenicottero rosa liberato in questi giorni nella riserva naturale delle saline di Margherita di Savoia, popolate anche da numerosi cavalieri d’Italia.
Pietro Ichino
recensisce il saggio di Luciano Gallino, La scomparsa dellÂ’Italia industriale (Torino, Einaudi, 2003) che documenta in modo vivido e toccante il progressivo smantellamento di importanti settori dellÂ’industria italiana.
In esclusiva per i nostri lettori, proponiamo la sequenza fotografica della liberazione di un fenicottero rosa, avvenuta il 12 agosto 2003 nelle acque della riserva naturale delle saline di Margherita di Savoia, popolate anche da numerosi cavalieri d’Italia. L’evento (il primo in sei anni e il secondo da quando si è insediata nella salina una colonia di fenicotteri) è stato reso possibile grazie alla cooperazione tra il Cipr di Cosenza e il Corpo Forestale dello Stato







La recente proposta del ministro Sirchia di incentivare le polizze assicurative per l’intra moenia rischia di generare effetti opposti rispetto alla auspicata “interazione virtuosa” tra pubblico e privato. Nella situazione attuale, le maggiori entrate finirebbero nelle casse delle cliniche convenzionate e non in quelle delle aziende sanitarie pubbliche