GIOVEDì 1 OTTOBRE 2026

Maglie troppo larghe per il golden power

Introdotto per tutelare difesa, sicurezza nazionale e poche altre attività strategiche, oggi il golden power si estende fino alle acquisizioni infra-europee, complice anche la pandemia. Rivedere la norma perché torni a essere uno strumento eccezionale.

Perché il Covid-19 non è uguale per tutti

Esistono marcate differenze tra paesi nel numero di decessi causati dal Covid. Perché? Composizione demografica, inquinamento e ordine in cui gli stati sono stati colpiti sembrano fattori rilevanti per spiegare il fenomeno, almeno nei paesi avanzati.

Il Punto

Nel numero di decessi da Covid le differenze tra i vari stati sono marcate. Contano l’ordine in cui i paesi sono stati colpiti, la composizione demografica e l’inquinamento.
Entro luglio il governo presenterà in Parlamento la legge delega per la riforma fiscale, uno dei progetti più ambiziosi dell’esecutivo. Ne avevamo parlato qui al momento del suo insediamento.
Il caso di Lpe è solo l’ultimo di un elenco di società italiane per le quali è stato esercitato il cosiddetto golden power. Uno strumento che dovrebbe essere eccezionale ma il cui utilizzo è aumentato durante la pandemia. La crisi ormai ultraventennale di Alitalia è la conseguenza della liberalizzazione europea del trasporto aereo. Che ha permesso in Italia un livello di concorrenza impensabile in altri paesi di grandi dimensioni. Italia che è ancora molto indietro nelle pratiche di rigenerazione e riuso dei rifiuti, che assicurano benefici ambientali ed economici. Mancano regole chiare e capacità organizzative e imprenditoriali.
A 76 anni dalla fine del conflitto, gli effetti della Seconda guerra mondiale sono ancora visibili nel nostro paese. Uno studio sulle carriere lavorative e sullo stato di salute degli individui nati in quel periodo.

È online la settima puntata della nuova stagione de lavoce in capitolo, il podcast de lavoce.info: “Brexit, un vantaggio in tempi di Covid?”, ospiti Gianni De Fraja e Gianmarco Ottaviano. Venerdì parleremo di giovani e donne, i grandi sconfitti della pandemia.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.

La crisi di Alitalia? Un successo del mercato

La crisi di Alitalia è l’altra faccia della medaglia della crescita del mercato aereo dovuta alla liberalizzazione. La concorrenza più intensa ha favorito i viaggiatori a spese dei contribuenti italiani, che hanno sostenuto i costi della compagnia.

Con rigenerazione e riuso cambia l’approccio ai rifiuti

Attraverso la rigenerazione e il riuso dei prodotti si ottengono benefici ambientali ed economici. Ma in Italia queste attività sono ancora poco praticate, per la mancanza di regole chiare e la carenza di capacità organizzative e imprenditoriali.

25 aprile, gli effetti di lungo periodo della guerra**

A più di 70 anni dalla fine del conflitto, gli effetti della Seconda guerra mondiale e delle stragi nazi-fasciste sono ancora visibili in Italia. Uno studio sulle carriere lavorative e pensionistiche e sullo stato di salute degli individui nati in quel periodo.

Scuole aperte: bene, ma la sicurezza?

Dal 26 aprile gli studenti tornano in classe ovunque, benché non al 100 per cento. È una buona notizia perché la chiusura delle scuole ha costi alti, in particolare per i più svantaggiati. Per garantire una riapertura in sicurezza però si è fatto poco.

Scuole chiuse: attenzione ai danni psicologici

La chiusura delle scuole sembra destinata ad avere profonde ripercussioni sullo sviluppo emotivo e relazionale di bambini e ragazzi. Vanno contrastate con politiche che guardino al loro benessere psicologico complessivo. L’esempio del Regno Unito.

Cosa cambia con la legge Zan

L’obiettivo del disegno di legge Zan è prevenire e contrastare la discriminazione per motivi legati al sesso, al genere, all’orientamento sessuale e alle disabilità. È una norma molto discussa. Ecco su quali articoli del codice penale interviene.

Il Punto

Lunedì gli studenti torneranno in classe in tutta Italia, anche se non ancora al 100%: è sicuramente una buona notizia. Ma si è fatto abbastanza per garantire una riapertura in totale sicurezza? Le ripercussioni negative delle chiusure prolungate non si limitano all’apprendimento ma investono lo sviluppo emotivo e relazionale dei più giovani. Il cui benessere psicologico va riportato al centro.
Come velocizzare e rendere più flessibili gli appalti pubblici? Riducendo il numero dei centri decisionali e ripensando la cornice normativa. Tre mosse per andare incontro alla semplificazione. Perché il Pnrr non sia l’ennesima occasione sprecata, serve migliorare la qualità delle istituzioni. In particolare al Sud, per ridurre il divario con il resto del paese e garantire così uno sviluppo omogeneo.
Nonostante sia previsto dalla legge, in molti comuni il principio di trasparenza non è rispettato: i siti web spesso sono carenti e i cittadini faticano a ottenere risposte. Cosa manca per renderlo effettivo. Trasparenza che è essenziale anche per i cosiddetti fattori Esg (sostenibilità a livello ambientale, sociale e di governance), sempre più centrali nelle decisioni degli investitori istituzionali. Ma non privi di rischi.
Per contrastare il lavoro povero non basta fissare un salario minimo, perché il fenomeno non riguarda solo i dipendenti. Serve una strategia multidimensionale, che prenda in considerazioni tutte le categorie di lavoratori.
Il ddl Zan, che da giorni infiamma il dibattito politico, si propone di contrastare e prevenire la discriminazione per motivi legati al genere, all’orientamento sessuale e alla disabilità. Cosa prevede nel concreto?

Prosegue la terza stagione de lavoce in capitolo, il podcast de lavoce.info. Ci potete ascoltare sul nostro sito o su tutte le app di podcast. Ogni venerdì un nuovo episodio. Nel settimo, “Brexit, un vantaggio in tempi di Covid?”, sono ospiti Gianni De Fraja e Gianmarco Ottaviano.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.

Pagina 327 di 1435

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén