La presidenza Trump non è stata una parentesi. Anche con Biden non si tornerà al disegno multilaterale di Obama. L’Europa dovrebbe tenerne conto e proseguire sulla strada dell’autonomia strategica dagli Stati Uniti, in economia come nella geopolitica.
Nel tentativo di superare l’impasse derivante dal timore dei funzionari pubblici di incorrere in responsabilità per danno erariale, il dl “semplificazione” liberalizza molti comportamenti negligenti. Ma il rischio è di favorire ulteriori sprechi e inefficienze.
La decisione di JustEat di inquadrare i propri ciclofattorini come dipendenti implica la sperimentazione di un nuovo modello di organizzazione del rapporto di lavoro. Ma servirà comunque una deroga rispetto alla disciplina generale del lavoro subordinato.
Elaborare statistiche in tempo di pandemia è molto complesso. Per esempio, l’indice dei prezzi al consumo non riesce a tener conto di tutti gli improvvisi cambiamenti nei consumi registrati nei mesi di lockdown. E i salari possono subirne le conseguenze.
Le centrali uniche di acquisto consentono di concentrare a livello regionale l’acquisto di beni e servizi essenziali per la salute dei cittadini. L’obiettivo è assicurare costi più bassi a parità di servizio. E il risparmio ottenuto è evidente.
Per rispondere alle carenze messe in evidenza anche dall’emergenza sanitaria, il governo si appresta ad assumere nuovo personale pubblico. Dovrebbe farlo con una visione di lungo periodo, che tenga conto degli effetti delle scelte degli ultimi anni.
Concentrare a livello regionale l’acquisto di beni e servizi essenziali: è l’obiettivo delle centrali uniche di acquisto. Che in materia sanitaria assicurano costi più bassi a parità di servizio. In risposta alla crisi pandemica, si è reso necessario un rapido e massiccio reclutamento di nuovo personale pubblico. Ma serve una visione di lungo periodo, che guardi oltre l’emergenza.
Il Recovery Fund è un’occasione storica anche per le start-up accademiche. L’Italia ha bisogno di un sistema di ricerca applicata moderno, attrattivo e competitivo a livello internazionale. Dove urge un cambio di passo è sulla tassazione ambientale: solo l’1 per cento viene speso in protezione dell’ambiente. E l’ecotassa sui rifiuti andrebbe destinata alla costruzione degli impianti già previsti.
In aumento ovunque lo share dei tg durante la prima ondata della pandemia. Tra i motivi per cui le politiche di contenimento sono state accolte con favore anche nelle regioni meno colpite.
Dopo quasi quattro giorni di attesa, Joe Biden è stato proclamato 46° presidente degli Usa. Al centro delle polemiche, ancora una volta, i sondaggi. Ma un esito del genere era stato ampiamente previsto.
Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.
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In Italia solo l’1 per cento della tassazione ambientale viene speso in protezione dell’ambiente. Serve una riforma generale. A partire dall’ecotassa sul conferimento dei rifiuti in discarica, che va destinata alla costruzione degli impianti già previsti.
Durante la prima ondata della pandemia lo share dei Tg nazionali e regionali è aumentato, anche nelle aree meno colpite dal Covid-19. Così i politici locali sono spinti ad attuare politiche restrittive preventive, anche quando il virus è ancora lontano.