DOMENICA 28 GIUGNO 2026

Lavoce.info

Il Punto

Il declino demografico dell’Italia non viene dal mancato desiderio di avere figli (che c’è ancora) ma dal timore di non farcela economicamente. Ora la politica se n’è accorta. Importante che le nuove misure non siano bonus estemporanei ma trasferimenti non marginali su cui le famiglie possano fare conto.
Il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz ha presentato una proposta articolata per completare l’Unione bancaria. La palla passa al governo italiano. Per ottenere l’assicurazione europea sui depositi servono però concessioni non indolori sulla detenzione di titoli pubblici e prestiti deteriorati negli attivi delle banche. Con le modifiche regolatorie attuate dalla Bce (tassi più negativi sulle riserve bancarie ma con esenzione sulla liquidità fino ad una certa soglia), è diventato conveniente per le banche con riserve in eccesso prestare a quelle che ne sono a corto, tra cui quelle italiane. E così il mercato monetario è ritornato a funzionare.
Oltre all’ex Ilva ci sono tante altre crisi di aziende – anche Pmi – che, da agosto 2020 in poi, saranno gestite con il nuovo codice delle crisi d’impresa. Che dovrebbe segnalare per tempo le sofferenze aziendali così da favorire il risanamento di quelle temporanee e rendere più rapida e meno costosa la soluzione di quelle irreversibili.
Mentre, una volta di più, l’Italia è flagellata da disastri “naturali”, uno studio prova a quantificare i costi delle maggiori calamità ambientali nel mondo. In netto e veloce aumento. A causa del cambiamento climatico. E di chi lo nega.
Nel nostro paese si giocano legalmente 106,7 miliardi in un anno. Cifra enorme a cui si è arrivati con una liberalizzazione che ha molto aumentato l’offerta di giochi di nuova generazione e di scommesse. I dati aiutano anche a capire qual è il profilo del giocatore. Per intervenire prima che subentrino ludopatie.

Il podcast de lavoce.info
Il nuovo podcast lavoce in capitolo. Parliamo di “Governare i cambiamenti climatici”, con Valentina Bosetti.

Quella mossa della Bce che aiuta il sistema dell’euro

A settembre la Bce ha deciso di introdurre due livelli di remunerazione sulla liquidità in eccesso detenuta dalle banche. I vantaggi dell’intervento sono tanti. Soprattutto incoraggia una maggiore attività del mercato monetario tra diverse giurisdizioni.

Nuovo codice della crisi d’impresa, occasione per le Pmi

Il nuovo codice della crisi di impresa sarà pienamente operativo da agosto 2020. Se le imprese si adegueranno ai suoi obblighi organizzativi in modo non solo formale, sarà l’occasione per un salto di qualità, in particolare per le piccole aziende.

Dai disastri naturali un conto salato in rapida crescita

I costi dei danni causati da fenomeni naturali sempre più estremi aumentano vertiginosamente. E lo fanno proprio nei paesi che un tempo erano considerati meno esposti: Europa e Stati Uniti. Anche in Italia è tempo di pensare a politiche di adattamento.

L’Italia che gioca d’azzardo

Nel 2018 in Italia si sono giocati quasi 107 miliardi di euro. Ma se i più ricchi restano sui giochi tradizionali, sono i più poveri a dedicarsi a scommesse e slot-machine. I risultati di uno studio sugli effetti distributivi del gioco d’azzardo.

Ilva: è possibile una fabbrica sostenibile?

Il caso emblematico del dilemma tra tutela dell’ambiente e crescita economica è l’ex-Ilva di Taranto. I numeri su morti e malattie legate alle emissioni dell’impianto sono drammatici. Si può continuare a produrre, ma servono investimenti e tecnologie.

Come indicizzare le pensioni

Il governo eleva il limite sotto al quale le pensioni sono pienamente indicizzate ai prezzi. Il sindacato chiede di ripristinare l’indicizzazione ai prezzi “per fasce”. Entrambi sbagliano perché il sistema contributivo vuole un meccanismo del tutto diverso.

Il Punto

A Taranto l’Ilva ha portato sviluppo e lavoro ma anche morti e malattie. Ora serve una fabbrica sostenibile per l’ambiente e per la salute delle persone. Si può fare solo con un massiccio programma di investimenti per sostituire le parti di impianto particolarmente inquinanti. E mettendo in conto di spostare interi quartieri.
Mentre i pensionati scendono in piazza per segnalare il loro disagio, il sindacato chiede di ripristinare l’indicizzazione ai prezzi “per fasce” e il governo alza il limite sotto cui le pensioni sono pienamente indicizzate ai prezzi. Idee e misure sbagliate, vediamo perché.
La legge di bilancio conterrà dei provvedimenti a favore delle famiglie, tra cui asili nido gratuiti quasi per tutti ed estensione del congedo di paternità da cinque a sette giorni. Passi nella direzione di favorire il lavoro femminile e la natalità. Ma siamo ancora molto indietro, soprattutto al Sud.
Il rapporto Cerved sulle piccole e medie imprese registra la perdita di slancio dell’economia che presenta fatturati in ristagno e redditività in calo, con il costo del lavoro che cresce più del valore aggiunto. Nota positiva, un rafforzamento patrimoniale che riduce i rischi di sofferenza. Proprio grazie alle sue Pmi innovative ed esportatrici era cresciuto il Sud per quattro anni. Nel 2019 invece nel Mezzogiorno il Pil arretra dello 0,2 per cento. Pesano infrastrutture e servizi carenti, povertà, saldo demografico negativo, clientelismo. Non tutto è colpa del governo di Roma, però.
Oltre ad Amazon plus e Apple+, sarà Disney+ il nuovo concorrente in arrivo nel video streaming online che darà filo da torcere a Netflix, finora primo della classe. Quest’ultimo risponde con ingenti investimenti. E dalla conquista di nuovi abbonati la competizione si sposta alla cattura del tempo – limitato – degli spettatori.

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Il nuovo podcast lavoce in capitolo. Parliamo di “Fantasticare sulle pensioni dei giovani”, con Vincenzo Galasso.

Donne e famiglia, cosa c’è nella legge di bilancio

È positivo che l’occupazione femminile sia tra le priorità del governo. Ma le politiche dei bonus vanno ripensate, anche alla luce delle profonde disparità territoriali. Il rischio è aggravare i conti dello Stato senza centrare gli obiettivi.

Ora le Pmi italiane giocano in difesa

Dal Rapporto Cerved Pmi emerge un quadro in chiaroscuro: i fatturati in termini reali sono stagnanti e la redditività in calo. Migliorano però i fondamentali economico finanziari e si rafforza il profilo di rischio delle piccole e medie aziende italiane.

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