VENERDì 8 MAGGIO 2026

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Arriva il decreto sana-errori

Super-ammortamento, mini-Ires e modifiche ai Pir: tre articoli del “decreto crescita” in realtà servono ad aggiustare errori e manchevolezze della legge di bilancio 2019 approvata solo tre mesi fa. Gli effetti sulla crescita saranno invece limitati.

Reddito di cittadinanza: il punto dopo il decreto

Approvato il decreto che istituisce il reddito di cittadinanza. Bene la priorità data ai più deboli e il recupero della dimensione sociale della povertà. Tra gli aspetti negativi, c’è l’insistenza sul simbolo dei 780 euro e la fretta a fini elettorali.

Il Punto

Non ci sono grandi novità nel cosiddetto decreto crescita che in realtà con il super-ammortamento, la detassazione degli utili reinvestiti in azienda e una revisione dei limiti sui Pir corregge tre errori della legge di bilancio 2019. A qualcosa servirà, ma meglio non aspettarsi un boom.
Il reddito di cittadinanza è il più grande trasferimento di sempre a chi ha un basso reddito in Italia. Ma la fretta di farlo produrrà varie iniquità. Esclusi dal sostegno stranieri in Italia da meno di 10 anni e famiglie del Nord povere ma non abbastanza, anche a causa di soglie di accesso non differenziate per località. Sfavoriti ingiustamente i nuclei numerosi.  Un altro provvedimento controverso, la legge sulla legittima difesa voluta da Matteo Salvini, farà salire ancora le armi regolarmente in circolazione. Già oggi non poche: 1,4 milioni di licenze e, si stima, tra 4 e 10 milioni di pistole e fucili.
La crescita italiana soffre anche del rallentamento della Germania, almeno parzialmente inatteso nella sua entità. I dati mostrano chiaramente la forte interconnessione tra l’economia tedesca e quella italiana, sia per mercati di sbocco che in termini di catene del valore.
Con la crescita di concorrenti giganti americani e cinesi, la Ue deve decidere quale politica industriale perseguire: quella dei campioni europei favorendo fusioni anche transnazionali o quella – sinora praticata – di rigoroso antitrust che mette consumatori e mercato al primo posto? Su questi temi l’Europa ha battuto un colpo nei giorni scorsi quando il Parlamento Ue ha approvato la direttiva sul copyright dei contenuti pubblicati sul web. Innovativa ed equilibrata, tutela la proprietà intellettuale nei confronti delle grandi compagnie internet. E potrebbe diventare un modello per il resto del mondo. In effetti il Parlamento di Strasburgo, che verrà rinnovato con il voto di maggio, nella passata legislatura si è mostrato attivo su vari temi. E molti dei 73 eletti italiani si sono dati da fare sia in termini di presenza sia con proposte di provvedimenti. Come mostrano i numeri che pubblichiamo.
Concorrenza a colpi di decine di miliardi di dollari (per ora tra società Usa ma a livello globale) nei servizi di video in streaming. Dopo la rivoluzione Netflix, c’è stata Amazon prime, poi Warner acquisita da At&t, Disney (con Fox), Sky comprata da Comcast e infine Apple (Tv+). Tutti con modelli di business differenti.

Numeri (pochi) dell’Italia a mano armata

Non c’è un dato preciso sul numero di armi regolari presenti sul territorio italiano. Certo è che in Italia pistole e fucili circolano, lo dimostra la notevole crescita delle licenze negli ultimi anni. Cosa cambierà con la riforma della legittima difesa?

Europarlamentari: è l’ora della pagella di fine mandato

Si avvicina il rinnovo del Parlamento europeo ed è tempo di bilanci. I dati sulle presenze degli eurodeputati italiani alle votazioni sono tutto sommato buoni, specie rispetto agli altri paesi. Un dato che forse stupisce, ma che dovrebbe essere la normalità

I destini incrociati delle economie di Italia e Germania

La Germania è il principale partner commerciale dell’Italia, nell’export come nelle importazioni. Nelle catene globali del valore, poi, le interrelazioni sono in costante crescita. Una eventuale recessione tedesca avrebbe conseguenze gravi anche per noi.

Politica Ue tra campioni industriali e rigido antitrust

Il divieto alla fusione Siemens-Alstom ha aperto il dibattito sulla politica industriale dell’Europa. Ma il consumatore-lavoratore è meglio difeso se vi sono imprese che creano occupazione sostenibile perché competitive sul mercato globale.

Sorpresa: nel web c’è qualche regola. Sul copyright

Il Parlamento europeo ha approvato la direttiva sul copyright. Le norme più controverse sono ora più blande. E i produttori di contenuti online ottengono una migliore tutela dei loro diritti di proprietà intellettuale rispetto alle grandi piattaforme.

Apple, Disney, Sky & c. alla guerra con Netflix

Con l’accordo tra Disney e 21th Century Fox e l’annuncio dell’Apple TV+, il processo di riconfigurazione dei media è ormai completato. Ma le società nate dalle concentrazioni dovranno adattarsi all’evoluzione in atto se non vogliono scomparire presto.

Sulle banche pesano i problemi dell’Italia

Recessione e rischio-paese pesano sulle banche italiane, che pagano sempre di più per raccogliere denaro. Non a caso, sono le più dipendenti dai finanziamenti della Bce. La valutazione negativa della borsa non è speculazione, ma riflette problemi veri.

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