SABATO 20 GIUGNO 2026

Lavoce.info

Treni fermi per neve, ma i finanziamenti corrono

I disagi alla circolazione dei treni nei giorni di maltempo sono dovuti alla scarsità di finanziamenti pubblici? Il confronto con altri paesi europei mostra che non è così. La spesa pubblica in conto capitale per la rete italiana è anzi la più elevata.

Declino della morte in ospedale

Morire in ospedale è stato un tratto caratteristico della società moderna. Ma superato il picco degli anni Ottanta, prima negli Stati Uniti e poi in Europa, c’è stata un’inversione di tendenza. In parte riconducibile al movimento delle cure palliative.

Regioni: l’autonomia non è uguale per tutte

Firmata l’intesa preliminare tra lo stato e le tre regioni che hanno richiesto maggiore autonomia. I contenuti dell’accordo sono positivi e probabilmente superiori alle aspettative. Ma non su tutti i temi c’è stata uniformità tra le regioni. E questo è un bene.

Spazio alle diversità nel consiglio di amministrazione*

Avere membri esecutivi degli organi di amministrazione molto diversi fra loro può migliorare i risultati aziendale perché stimola creatività, spinta all’innovazione e capacità di risolvere i problemi. È quanto emerge da una recente ricerca della Consob.

Al voto, al voto

La campagna elettorale proporzionalista ha potuto dispiegare tutte le sue incredibili promesse perché la situazione di economia e finanza pubblica è migliore rispetto a quella del 2013. Un miglioramento che ci consente oggi di votare con maggiore serenità. Con un occhio a non sprecare i risultati ottenuti.

Quando la valutazione è al servizio dei cittadini

La valutazione delle politiche pubbliche dovrebbe essere una fonte di informazione chiave per i cittadini. Tanto più quando ci si appresta a eleggere un nuovo parlamento. L’Italia è ancora indietro in questo campo. Ma si vedono segni di miglioramento.

Il Punto

Durante la campagna elettorale, in quasi 50 articoli di commento e fact-checking, abbiamo analizzato le proposte dei partiti, lasciando perdere i toni da stadio. Il miglioramento di economia e finanza pubblica consente di votare con maggiore serenità. Facendo attenzione a non sprecare i risultati raggiunti. I tifosi che affollano la rete dimenticano che la valutazione dei risultati delle politiche è un esercizio utile ma complesso e rigoroso. Mette punti fermi nel dibattito politico e può evitare di spendere denaro pubblico in scelte inefficaci. Da noi si fa troppo poco. Valutando di più e meglio forse salirebbe la nostra stima verso chi ci governa, oggi molto bassa, almeno a giudicare dai risultati di un nuovo metodo di misurazione della fiducia coordinato dall’Ocse.
Quanto sia importante per la credibilità della politica ragionare su dati certi lo abbiamo visto ripetutamente con i nostri fact-checking. Oggi verifichiamo le parole del ministro Minniti sul numero di Ong rimaste attive nel Mediterraneo dopo la stretta imposta dal nostro ministero dell’Interno. La nostra analisi e raccolta di dati mostra che il calo c’è stato, a differenza di quel che ha detto il ministro. Anche Pietro Grasso, leader di Leu, parla di 200 miliardi di evasione fiscale. Al nostro fact-checking ne risulta circa la metà. E non è neanche vero che, come sostiene il presidente del Senato, non ci sia mai stata la volontà di recuperarla.
Confindustria, Cgil, Cisl e Uil hanno siglato il Patto della fabbrica che definisce meglio la misurazione della rappresentanza (per combattere sigle sindacali inattendibili) e riafferma il sistema di contrattazione a due livelli. Molte le cose mancanti, a partire dal salario minimo – che non piace a nessuna delle parti sociali. L’Istat ci dice che a gennaio c’è stato un lieve aumento dell’occupazione, soprattutto giovanile, trainato ancora una volta dai contratti temporanei. Nel corso del tempo, hanno perso importanza i contratti di apprendistato. Alla loro perdita di popolarità hanno contribuito – finché ci sono stati – gli sgravi contributivi che hanno accompagnato l’entrata in vigore del Jobs act.
Da destra e da sinistra si è invocata la soppressione della riforma Fornero che ha alzato l’età pensionabile. Senza dire che dovremmo rinunciare a 330 miliardi di risparmi cumulati fino al 2045. A un costo molto più basso si potrebbe invece ipotizzare un’uscita dal lavoro flessibile, un misto di pensione e lavoro part-time.

Sull’evasione i conti di Grasso non tornano

Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta tocca alle affermazioni di Pietro Grasso sui numeri dell’evasione e dell’economia sommersa. Vuoi inviarci una segnalazione? Clicca qui.

Chi si fida e chi no del governo italiano

Verso la politica e le istituzioni i cittadini nutrono due forme diverse di fiducia, una esplicita e l’altra implicita. La prima risponde a eventi di breve periodo, mentre la seconda è radicata in convinzioni profonde. La ricerca Trustlab in Italia.

Patto per la fabbrica. Al minimo sindacale*

Confindustria, Cgil, Cisl e Uil hanno siglato accordo interconfederale definito “Patto per la fabbrica”. Obbliga la politica e la futura maggioranza a ripartire dalle parti sociali. Ma non tocca le questioni che dovrebbero essere al centro della discussione.

Pagina 535 di 1421

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén