GIOVEDì 13 AGOSTO 2026

Lavoce.info

Alla ricerca della legge elettorale perduta

Una nuova legge elettorale è necessaria. Prima di tutto per evitare l’ingovernabilità. Le forze politiche sono profondamente divise, ma la soluzione di compromesso potrebbe essere un ritorno al passato. Quali sarebbero i vantaggi di un Mattarellum rivisto.

Il Punto

Le 2.803 unioni civili avvenute nei primi otto mesi di esistenza di questo istituto sono il 2,2 per cento dei matrimoni nello stesso periodo di tempo. Una percentuale più alta di quella registrata dopo riforme analoghe in Spagna, ma più bassa che nei paesi del Nord dove i diritti gay sono riconosciuti da più tempo.
Nel discutere di riforma elettorale, c’è accordo sulla necessità di sfuggire al rischio di maggioranze diverse a Camera e Senato. Ma sarebbe meglio evitare un regime proporzionale che lasci le mani libere ai partiti per apparentarsi con scambio di poltrone dopo il voto. Per questo si discute di un parziale ritorno al Mattarellum.
Parlando di riforma dell’Irpef, ecco una proposta che – diboscando la giungla di aliquote marginali effettive inique e di detrazioni per pochi – ridisegnerebbe la tassazione in senso progressivo con sette aliquote, dal 20 per cento al 50. E sovrimposte locali con progressività uguale in tutto il paese.
Da una parte abbiamo a disposizione strumenti elettronici di pagamento – come le app – sempre più sofisticati, dall’altra ci riempiamo le tasche di monetine, in particolare quelle da uno e due centesimi, già abolite in vari paesi euro. Ma toglierle dalla circolazione non è poi così semplice.
Gli abitanti di Udine possono controllare l’attività di giunta e consiglio comunale e seguire le scelte di ogni politico attraverso una piattaforma di e-government. Pochi, però i cittadini che la frequentano. E in città non è  cambiato il modo di fare politica.
L’indicatore di attività economica regionale (una media di tante variabili più sofisticata del Pil) mostra che nel 2015 nelle regioni del Sud le cose sarebbero andate meglio che nel resto d’Italia. Un’inversione di trend rispetto agli anni della crisi? Sembra di no. I dati 2016 indicano un affievolirsi di queste tendenze.

Tommaso Di Tanno risponde ai commenti al suo articolo “Su Google vince il fisco, perde il diritto”.

15 anni de lavoce.info: feste-convegni 5 giugno a Milano e 6 giugno a Roma
Nel 2017, lavoce.info compie 15 anni. Festeggeremo il compleanno con i nostri affezionati lettori e sottoscrittori la mattina di lunedì 5 giugno a Milano e il pomeriggio di martedì 6 giugno a Roma. E, se potete, destinate e fate destinare il 5 per mille dell’Irpef a questo sito in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, Via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Grazie!

Disboschiamo la giungla dell’Irpef

Serve una riforma complessiva per riportare razionalità nel sistema di tassazione del reddito personale, distinguendolo dal sostegno alle famiglie. Come ottenere maggiore equità, benefici per gran parte dei nuclei familiari e riduzione della povertà.

Troppe monetine in tasca

Produrre le monetine da 1 e 2 centesimi costa più del valore facciale. Si pensa perciò di eliminarle. E in attesa di una decisione europea, l’Italia propone la sospensione della loro circolazione. Perché la novità deve essere spiegata bene ai cittadini.

Partecipazione politica: quando il municipio è open

Una piattaforma di e-government permette ai cittadini di Udine di controllare l’attività e le decisioni di giunta e consiglio comunale e anche di monitorare le scelte dei singoli politici. Ma per ora non ha cambiato il modo di fare politica in città.

Se la crescita al Sud dura solo un anno

L’indicatore di attività economica indica che nel 2015 il Sud è cresciuto più delle altre macro aree. Ma è una crescita “reale”, che ingloba segnali di cambiamento strutturale? I dati per il 2016 dicono che la strada per uno sviluppo stabile è ancora lunga.

Perché è difficile tassare le multinazionali

L’inarrestabile declino degli omicidi

Nel 2016 il numero degli omicidi commessi nel nostro paese è diminuito ancora. Vi ha senz’altro contribuito l’affermazione dello stato. Ma anche l’interiorizzazione, da parte dei cittadini, dell’imperativo che non ci si può fare giustizia da soli.

Se Ryanair si comprasse Alitalia

I tre commissari Alitalia dovrebbero definire quella strategia industriale che manca da quindici anni. Puntando sul lungo raggio, com’è nell’interesse del paese e scegliendo con attenzione le alleanze. Anche il governo dovrebbe avere un ruolo più attivo.

Il Punto

Mentre la politica insegue gli umori popolari sulla legittima difesa, prosegue il calo degli omicidi, scesi dell’80 per cento tra il 1991 e il 2016 (da 1916 a 397 casi). In tutta Italia. La percezione di insicurezza diffusa viene dall’aumento delle rapine, non dalla paura di essere uccisi.
Ryanair grande azionista di un’Alitalia che, pagando una pesante penale, esce dall’alleanza suicida con Air France? È uno scenario possibile perché la compagnia low cost potrebbe sviluppare le tratte di lungo raggio dell’italiana e sostituirsi ad essa nel medio raggio oggi fonte di perdite senza fondo. Qualcosa bisognerà inventarsi per uscire dalla sindrome che vede il Pil dell’Italia al traino di quello dell’Europa.
Uno studio di Bankitalia mostra che quando usano le procedure ordinarie le banche recuperano il doppio dei loro crediti deteriorati rispetto a quando passano per il mercato (47 contro 23 per cento del dovuto). Per questo all’ultimo Ecofin a Malta si è parlato di cedere le sofferenze ai sofferenti, cioè agli stessi debitori morosi. In Europa si parla anche dei troppi titoli di stato nei portafogli delle banche italiane e del resto dell’Ue. Per ridurne la rischiosità, si potrebbe ponderarli tra gli attivi in funzione del rating dei paesi o della capitalizzazione degli istituti di credito.
Sono utili e suscitano interesse le classifiche internazionali delle università. Ma sono tante, basate su criteri diversi e dunque vanno interpretate. Se ne può anche ricavare una valutazione generale dell’istruzione terziaria nei vari paesi. Da cui emerge che l’Italia non si piazza poi tanto male.
Un recente studio conferma che disporre di un buon manager fa il successo di un’impresa. Anche se poi – scavando – si vede che per valutare le capacità di un dirigente c’è da guardare a quanto valore ha creato nel suo percorso professionale da un’azienda all’altra e alle competenze che ha lasciato in eredità.

Carlo Scarpa risponde ai commenti al suo articolo “Su Alitalia fidiamoci del mercato”.

15 anni de lavoce.info: feste-convegni 5 giugno a Milano e 6 giugno a Roma
Nel 2017, lavoce.info compie 15 anni. Festeggeremo il compleanno con i nostri affezionati lettori e sottoscrittori la mattina di lunedì 5 giugno a Milano e il pomeriggio di martedì 6 giugno a Roma. E, se potete, destinate e fate destinare il 5 per mille dell’Irpef a questo sito in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, Via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Grazie!

Pagina 597 di 1429

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén