VENERDì 6 MARZO 2026

Lavoce.info

Tra Uber e i tassisti, perde il consumatore

I motivi che hanno portato a costruire il sistema di licenze per i taxi non sussistono più. Ma aumentarne il numero o tollerare i servizi abusivi equivale a una patrimoniale per i tassisti di oggi. Come risolvere la questione? Le soluzioni possibili sono varie, non tutte a favore dei consumatori.

Il Punto

Migliorano i numeri di occupazione e disoccupazione. Bene, ma vanno letti con cautela. Quando – come è accaduto nei primi mesi del 2015 – l’occupazione cresce più del Pil, vuol dire che sta scendendo il prodotto per addetto. E una produttività del lavoro in calo è di solito sintomo di crescita poco duratura.
Con una sentenza il tribunale di Milano ha messo fuorilegge Uberpop. Per la gioia dei tassisti che hanno pagato cara la licenza. E con buona pace dei principi di concorrenza e di garanzia di accesso a un servizio pubblico per i consumatori. Eppure le soluzioni per venire incontro agli interessi di tutti ci sono.
In giugno i presidenti delle cinque maggiori istituzioni europee presenteranno un documento su come riformare e rafforzare la Ue. Urge trovare forme flessibili di convivenza tra i paesi dell’Eurozona e quelli che vedono l’Europa solo come un mercato unico. Il rischio è che si deleghi tutto a una Bce che tutto non può fare. Chissà se questo documento includerà anche la proposta di creare un ammortizzatore sociale europeo. Una vecchia idea di cui si parla in questi giorni a Bruxelles. Di nuovo in auge per l’incapacità di alcuni governi nazionali di stabilizzare i redditi durante la crisi.
Ancor più della disuguaglianza dei redditi, frena lo sviluppo delle società la disuguaglianza della ricchezza. Anche di questi temi si è parlato al Festival dell’Economia, appena concluso, dedicato alla “Mobilità sociale”. Misurare bene l’entità e l’evoluzione della disuguaglianza è però difficile e richiede sforzi e denari pubblici.
Rimane alta l’evasione fiscale sugli affitti delle case. Per ricuperare gettito e (forse) equità si potrebbe ripensare la tassazione di tutti gli immobili d’abitazione attribuendogli un certo rendimento minimo e tassando l’extra-reddito presunto e il guadagno in conto capitale.
Un commento di Marco Causi e Antonio Misiani, deputati del Pd, all’articolo di Raffaele Lungarella “Prestito vitalizio ipotecario: perché lo chiedono in pochi”. E una replica dell’autore.
Spargete lavoce: 5 per mille a lavoce.info
Destinate e fate destinare il 5 per mille dell’Irpef a questo sito in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, Via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Grazie!
 

Torna il lavoro, ma la crescita?

Il dato di aprile sull’occupazione è superiore alla attese. E si aggiunge ad altri segnali che fanno ben sperare. Ma qualche cautela andrebbe mantenuta. Perché se il lavoro cresce più velocemente del Pil, la produttività media si abbassa. L’aumento inatteso del tempo determinato.

Vocecomics 4 giugno

vignetta ripresa

Prestito vitalizio ipotecario: perché può funzionare *

Una nuova legge rende più facile e conveniente il finanziamento alle persone anziane con garanzia ipotecaria sulla casa di proprietà, quello che nei paesi anglosassoni è conosciuto come reverse mortgage. La misura non ha obiettivi macroeconomici né sociali, ma di completezza dei mercati: si rende disponibile anche in Italia un particolare contratto finanziario che finora non si era diffuso per difetti di regolazione.

Contro la disoccupazione serve un’assicurazione europea

L’idea di un’assicurazione europea contro la disoccupazione ha successo: può riaffermare l’ideale di un’Europa solidale e finanzierebbe i sussidi per la perdita del lavoro, senza pesare sulle finanze pubbliche. La proposta troverà spazio nel rapporto dei “quattro presidenti”?

Sulla disuguaglianza c’è ancora tanto da scoprire

La disuguaglianza è cresciuta negli ultimi anni? Qual è l’attuale livello di concentrazione della ricchezza? I dati sono spesso insufficienti per rispondere a domande così semplici su un tema molto sentito da cittadini e politici. Gli investimenti necessari per migliorare l’evidenza empirica.

L’Europa che verrà

Perché la Ue abbia una chance, evitando le diverse possibili “exit”, serve un cambiamento radicale nelle istituzioni e nelle politiche. Di questo dovrebbe occuparsi il documento dei “quattro presidenti”. Ma il rischio è che i governi nazionali preferiscano non fare nulla sperando che basti la Bce.

La casa? Tassiamo il reddito presunto

In Italia le imposte sul reddito delle case in affitto sono spesso evase, mentre le altre abitazioni sono tassate solo in casi particolari. La perdita di gettito è così notevole. La proposta di un’imposta di modesta entità sul reddito presunto, che però dà benefici elevati per le casse dello Stato.

Quei numeri che aiutano a crescere *

La valutazione con metodi rigorosi degli effetti delle politiche pubbliche è indispensabile per far sì che le scelte siano le migliori possibili. E varie amministrazioni potrebbero dare il buon esempio. Ma gli interventi finanziati con i fondi europei sono un’occasione da non perdere.

Pagina 708 di 1405

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén