LUNEDì 18 MAGGIO 2026

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Buona scuola: i numeri sui nuovi assunti

Quanti saranno gli insegnanti assunti con la “Buona scuola”? Nel complesso, il numero degli aspiranti docenti potrebbe arrivare a circa 800mila. Ma le effettive immissioni in ruolo seguiranno un percorso graduale. L’obiettivo finale di chiudere le graduatorie a esaurimento e il concorso del 2016.

Lezioni elleniche: il ruolo delle banche nell’economia

La crisi greca ci ricorda che banche ed economia reale sono inscindibilmente legate. E la vigilanza bancaria, per quanto attenta e prudente, può fare poco di fronte a crisi sistemiche dovute al fallimento di uno stato. Coinvolgimento dei correntisti nel salvataggio e ulteriore instabilità.

Perché abbiamo bisogno di un salario minimo

Era stato previsto nel Jobs Act, ma è stato escluso dai decreti attuativi. Eppure un salario minimo può essere uno strumento efficace nel contrastare l’aumento della povertà nel nostro paese. Fondamentale però che tenga conto del tessuto industriale e sia proporzionato alla produttività nazionale.

Il Punto

Il premier Renzi annuncia 45 miliardi di tasse in meno per i prossimi tre anni. Se con le tasse scenderà anche la spesa, la riduzione del carico fiscale sarà sostenibile. Se no, sarà solo un tentativo di recuperare consenso. Si comincerà dalla tassa sulla prima casa, la più odiata da molti italiani ma anche la base dell’autonomia fiscale dei comuni. In ogni caso studi recenti indicano che, se ben congegnato (cioè aumentando in parallelo le aliquote sulle seconde case), il taglio delle tasse sull’abitazione principale può aiutare l’economia.
Si fa presto a dire, come fa Tsipras, “i soldi sono andati alle banche e non al popolo greco”. In realtà – piaccia o no – gli istituti di credito ellenici non hanno investito in titoli tossici o derivati. Hanno invece finanziato imprese e famiglie e raccolto i risparmi dei cittadini meno abbienti, quelli che non portano il denaro all’estero.
È scomparso dai decreti attuativi del Jobs act il salario minimo per i lavoratori non coperti da un contratto collettivo. Si spreca così l’occasione per introdurre uno strumento di equità nel rapporto lavoratori-imprese.
Se gli investitori stranieri stanno alla larga dall’Italia è perché qualsiasi controversia davanti a un tribunale civile comporta tempi biblici. E anche la scorciatoia dell’arbitrato è frenata da limiti che, seguendo le indicazioni della commissione Onu-Wto che se ne occupa, si potrebbero superare. Ad esempio, dando agli arbitri più potere di disporre sequestri cautelativi e rendendo meno facilmente impugnabili le loro sentenze.
Mentre la Ue trova l’accordo per distribuire 35 mila profughi, comuni e regioni cercano di limitare lo squilibrio a favore degli extracomunitari nella concessione degli alloggi pubblici in affitto. Lo fanno con un pre-requisito di un numero minimo di anni di residenza nel territorio. Non basta, perché i poveri stranieri sono quasi sempre più indigenti dei poveri italiani.
Diego Valiante risponde ai commenti al suo intervento Grecia: parola d’ordine “ricapitalizzare”

Diego Valiante risponde ai commenti

Non vi è alcun dubbio che si debba parlare di politiche economiche ed industriali anche a livello europeo, ovvero su come rilanciare la crescita in Europa ed in particolare in aree particolarmente depresse quali la Grecia. Ricordo di aver già scritto su questo sito riguardo al problema degli investimenti in Italia, quindi su temi economici legati alla non-crescita del nostro paese a prescindere dallo stato del sistema bancario locale.
Tuttavia, non si può prescindere dal fatto che non c’è sviluppo economico senza un sistema finanziario che funzioni bene.

L’arbitrato per attrarre investimenti in Italia

Se le condizioni della giustizia civile sono un ostacolo agli investimenti stranieri in Italia, l’arbitrato può essere una soluzione. Necessario però riformare alcuni punti cruciali delle norme in vigore, ispirandosi alla legge modello predisposta dall’Uncitral. Il caso dei contratti pubblici.

Guerra tra poveri per la casa. Tra italiani e stranieri

In molte regioni per concorrere all’assegnazione di una casa popolare serve un’anzianità di residenza. Non è un criterio efficace per riequilibrare il rapporto fra italiani ed extracomunitari assegnatari. Ma potrebbe essere usato come premio, rivedendo il sistema di punteggi e graduatorie.

Il cane di Pavlov e altri tagli alle tasse

Al richiamo dell’abolizione dell’imposta sulla prima casa non è sfuggito neanche Renzi. Una dimostrazione di debolezza che rischia di rendere ancora più confusa l’imposizione sugli immobili, che invece andrebbe razionalizzata. Sulle altre promesse, il problema vero sono le coperture.

Meno Imu, più consumi *

Quali sono stati gli effetti sui consumi dovuti all’introduzione dell’Imu nel 2011? Sono scesi gli acquisti di beni durevoli. In particolare da parte delle famiglie con un mutuo sulla loro unica proprietà. Abolizione dell’imposta sulla prima casa compensata da più tasse sulle seconde abitazioni.

Grecia: parola d’ordine “ricapitalizzare”

Il nuovo piano da 86 miliardi per la Grecia ha evitato per ora la deflagrazione della moneta unica. Ma se non si completa l’unione monetaria, mettendo mano ai sistemi bancari dell’Eurozona, non ci sarà una soluzione definitiva. E torneremo presto a parlare di un altro programma di salvataggio.

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