Il DDL Concorenza insinua che i Fondi Negoziali siano detentori di rendite a scapito dei loro aderenti. Perciò dispone la portabilità del contributo datoriale, frutto della contrattazione collettiva. In mancanza di qualsiasi dimostrazione che il problema esista e che la proposta sia migliorativa.
Sottocapitalizzate e schiave di fragili modelli di business inadatti alla competizione globale. Le stesse parole con cui si descrivono le piccole imprese del made in Italy fotografano anche la bancarotta del Parma Fc e i problemi economici e finanziari di molte società del calcio italiano. È ora che padroni e manager considerino le squadre come imprese che devono fare profitti.
Con il sospirato via al Quantitative easing, comincia una nuova era per l’Eurozona. In un Dossier i modi di attuazione, gli effetti e i rischi della nuova politica della Bce.
I dati del fondo per la cassa integrazione dei dipendenti Alitalia evidenziano che nel 2008 l’italianità della compagnia fu difesa -temporaneamente e a caro prezzo- anche con un balzello sui passeggeri degli scali italiani. La responsabilità è dei politici di allora e di una “banca di sistema” retta da un amministratore delegato oggi in politica.
Comuni, regioni, nuove città metropolitane e province in via di estinzione: agli enti locali la legge di Stabilità riduce del 6 per cento la capacità di spesa. Si va verso una riduzione del perimetro d’azione dello stato. I tagli, però, danno per scontato un riassetto del decentramento ancora in via di definizione.
È stimato in 6,7 miliardi il disavanzo dell’Inps a fine 2015. Il buco di bilancio non viene dalla gestione delle pensioni private (oggi in pareggio) ma dalle prestazioni assistenziali e dalla previdenza dei lavoratori pubblici (ex Inpdap). Il cui finanziamento ricade sui contribuenti anziché sulla Pa.
Ogni azienda può monitorare facilmente tutto il traffico dei suoi server in entrata e in uscita. Ma Statuto dei lavoratori e codice della privacy le vietano il controllo di come i dipendenti usano il computer. Tra i decreti delegati del Jobs act ci sarà la riscrittura delle norme su questa delicata materia.
Salvare la compagnia di bandiera con il pretesto dell’italianità ci è costato miliardi di euro. A carico di chi vola dagli scali italiani, indipendentemente dalla compagnia aerea. Le responsabilità di questa storia sciagurata del capitalismo nostrano sono chiare sin dal 2008.
Il 9 marzo hanno avuto inizio gli acquisti di titoli di stato da parte della Bce e delle banche centrali nazionali della zona euro: il Quantitative easing ha preso il via, segnando una data storica per la politica monetaria europea.
Perché qualcuno dovrebbe investire in una squadra di calcio? Ormai sorpassato il modello italiano che confidava nella visibilità mediatica, resta una sola risposta: “per fare soldi”. Ma ciò implica che le società siano gestite in modo economicamente sostenibile. Club che danno il buon esempio.
La legge di stabilità 2015 impone forti tagli agli enti locali, di fatto ridefinendone il perimetro di azione. I vincoli di natura finanziaria, contabile e di personale sono utilizzati come leva per accelerare i processi di riassetto istituzionale, in una rischiosa riorganizzazione “spontanea”.
Il bilancio dell’Inps ha davvero un disavanzo di quasi 7 miliardi, come dicono i dati contabili? Il buco non è nella gestione delle pensioni del settore privato. Deriva invece da una operazione sbagliata: la confluenza dell’Inpdap nell’istituto. La soluzione è generalizzare l’aliquota aggiuntiva.
Il Jobs act prevede la revisione della disciplina dei controlli a distanza sui lavoratori. La riforma è necessaria perché dall’approvazione dello statuto dei lavoratori la tecnologia è profondamente cambiata. Ma il compito non è semplice: manca una disciplina specifica e unitaria della materia.
Il Quantitative easing della Bce è ai blocchi di partenza. L’obiettivo finale è riaccendere il motore della crescita in Europa. Intanto, le borse festeggiano e gli spread calano. Eppure, ci sono anche rischi. Legati alla conclusione dell’operazione e alla bolla finanziaria che avrà generato.
L’8 marzo è il giorno dell’anno in cui si registra la persistenza del divario di genere in Italia. Ma stavolta qualcosa si muove.