Ritorna la discussione su un contributo da trattenere sulle pensioni più alte. Quanto si potrebbe ricavare e come andrebbero impiegate queste risorse? Raccogliamo gli interventi sul tema in questo Dossier.
Favorire la nascita del mercato dei minibond è certamente una buona idea. Ma non saranno le misure previste nel decreto sul Fondo di garanzia per le Pmi a realizzarla. Anzi, quel provvedimento avrà rilevanti effetti distorsivi. Remunerazione delle perdite attese e comportamenti strategici.
Il decreto “Competitività” rivede il sistema degli incentivi al fotovoltaico. E per questo è stato criticato. Ma i dati ci dicono che i sussidi non sono giustificabili in termini di rapporto costi/benefici. Andrebbero soppressi del tutto e sostituiti con una carbon tax a livello globale.
Il successo del cartone animato britannico, sbarcato anche in Italia, ha ormai assunto dimensioni mondiali. Viaggio nel mondo dei cartoon. Un business che continua a fruttare milioni. E dove, accanto alle novità, la Disney continua a ritagliarsi la sua fetta. Ricca.
Il caso degli investimenti di F2i in impianti di produzione e reti energetiche offre l’occasione per una riflessione sulla regolazione che le deve accompagnare, per garantire equità e ragionevolezza dei guadagni e delle tariffe. Perché sono i cittadini che pagano il conto finale delle bollette.
La crisi italiana dipende da più cause. E se le riforme strutturali possono risolvere quelle strettamente legate al nostro sistema produttivo, poco riusciranno a fare per quanto riguarda una situazione economica globale di stagnazione. Ma è soprattutto l’Europa che deve cambiare politica.
Qualche settimana fa il premier Matteo Renzi diceva che il Pil non è poi così importante e l’Istat ne certifica un nuovo calo dello 0,2 per cento su base trimestrale.
L’afflusso di manodopera straniera non ha ripercussioni esclusivamente sul mercato del lavoro, ma può anche influenzare le scelte in termini di intensità di capitale umano e fisico, livelli di automazione e specializzazione delle imprese manifatturiere italiane.
La Camera fa due affermazioni gravi: nel 2013 e 2014 avrebbe risparmiato 138,3 milioni e restituito allo Stato 38,3 milioni. Sono affermazioni fuorvianti, e fattualmente inesatte. O la Camera esibisce i documenti che le comprovano, o la Presidente Boldrini se ne dissocia ufficialmente.
Il dato negativo del Pil nel secondo trimestre conferma che l’Italia è in una recessione infinita. Le stime del Def, ancora una volta, erano troppo ottimistiche. Il tempo degli annunci in powerpoint del Governo è finito. Servono, e subito, le riforme economiche che ci riportino in linea con la seppur debole ripresa degli altri paesi europei.
E se invece del Pil si usassero i film come termometro dell’andamento dell’economia? Proviamo a confrontare le varie fasi del cinema italiano con la crescita del paese dal dopoguerra a oggi. Il risultato è interessante oltre che divertente. Proponiamo un gioco per le vacanze ai nostri lettori.
Letture utili quando si ha più tempo per prendere libri in mano. Thomas Piketty con il suo “Capital in the Twenty-First Century” ha l’enorme merito di avere documentato l’evoluzione delle disuguaglianza di reddito e di ricchezza e il loro perpetuarsi nel corso del tempo. Discutiamo del suo lavoro partendo da un interrogativo: è giusto misurare il rapporto tra capitale e reddito a partire dal valore degli immobili anziché dagli affitti? E cosa succede quando utilizziamo gli affitti?
La grande speranza per una Pa più efficiente e meno costosa si chiama “digitalizzazione”. E se le amministrazioni virtuose passassero le competenze acquisite in materia a quelle più restie al cambiamento? Forse un modo perché la moneta buona cacci quella cattiva c’è.