LUNEDì 16 MARZO 2026

Lavoce.info

Da un disoccupato delle Coop

Mi chiamo  Marco Vincenzi e da lunedì 1° agosto 2011, come tanti altri cittadini italiani, sono in mobilità. Sono iscritto alle liste di disoccupazione del Centro per l’Impiego di Bologna, città nella quale abito. Ho quasi 47 anni e purtroppo non sono riuscito, dopo varie peripezie, a trovare un posto di lavoro adeguato alle mie possibilità.

Tassare le rendite finanziarie?

Il regime fiscale di favore concesso alle rendite finanziarie non fa che accentuare la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi: è giunto il momento che la politica spezzi questo tabù. Un dossier con i nostri contributi sull’argomento

Per il cuneo fiscale seguire la strada maestra

Riducendo l’Irap si abbatterebbe il costo del lavoro senza incidere sui salari, intervenendo sull’Irpef si otterrebbe l’esito opposto. Una proposta alternativa per ridurre veramente il cuneo fiscale, a partire dai redditi più bassi. E incentivare l’emersione del lavoro nero.

Il Punto

Né Irap, né Irpef. Bene concentrare tutte le risorse disponibili nel tagliare i contributi sociali, il modo più diretto di tagliare il cuneo fiscale. Ecco come.
Dalle elezioni per il Parlamento europeo del prossimo maggio usciranno rafforzate le formazioni politiche euroscettiche e anti-europee. Un esito annunciato, data la latitanza delle istituzioni sovranazionali europee. A cosa serve l’Europa?
Come si comporterà il governo Renzi, sostenuto da un’eterogenea maggioranza, in tema di liberalizzazioni e privatizzazioni? Se guardiamo come hanno agito i governi dei paesi Ocse, scopriamo che quelli di destra hanno prevalentemente privatizzato, mentre quelli di sinistra hanno spinto di più le liberalizzazioni.
Una prima analisi dei risultati dei concorsi per l’abilitazione all’insegnamento universitario. Vediamo quanto hanno influito sui risultati la produzione scientifica dei candidati e le citazioni, il genere, le caratteristiche della commissioni e le eventuali relazioni tra esaminandi e commissari.
Il 97 per cento degli italiani considera la corruzione un problema nazionale ma solo il 2 per cento ammette di aver ricevuto richieste di tangenti. C’è contraddizione, forse anche omertà. E nel giudizio etico sulle bustarelle siamo più virtuosi della media europea. Come dire: le tangenti non mi riguardano, roba degli altri.
La sentenza dell’Antitrust che sanziona con 182 milioni Roche e Novartis riguarda il caso denunciato su lavoce.info nel luglio 2012 nell’articolo “Come risparmiare 200 milioni con un solo farmaco” di Nerina Dirindin e Nicola Magrini. Tanto che il provvedimento lo cita espressamente a pagina 55 dicendo che aveva “creato agitazione” e che i legali di Roche avevano commentato: “Urgente una iniziativa di Farmindustria”.

Europei al voto con scarsa fiducia

La fiducia dei cittadini nelle istituzioni europee continua a scendere. Ma l’Europa non può fare a meno di un ampio consenso dell’opinione pubblica. Indispensabile quindi una svolta, per rendere più democratiche le istituzioni europee.

Liberalizzare è di sinistra, privatizzare di destra?

Liberalizzazioni e privatizzazioni sono spesso indicate come elementi importanti delle strategie per uscire dalla recessione. Ma le scelte dei governi per le une o per le altre non sono determinate da considerazioni puramente tecniche. Conta molto anche la loro ideologia politica.

Chi sale in cattedra

Conclusi i primi concorsi per professore ordinario e associato condotti secondo le regole della riforma Gelmini, ecco un’analisi dei risultati, in attesa delle scelte effettive degli atenei. Il ruolo delle commissioni tra valutazione delle pubblicazioni e rete di conoscenze.

Gli italiani e la corruzione: io non c’entro

Aumenta o diminuisce la corruzione in Italia? Un’indagine evidenzia alcune forti contraddizioni tra le percezioni e le esperienze dirette dei cittadini. Le conseguenze del fenomeno sono comunque sempre sottovalutate.

Consigli per le donne

La tabella rappresenta la percentuale di donne nei consigli di amministrazione delle imprese partecipate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e la percentuale di compensi che ottengono.

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Fonte: MEF. Elaborazione Dati Emiliano Mariotti 

(1) Il 17/09/2012 la Società è guidata da un Amministratore unico. Il totale comprende anche le somme erogate al Cda in carica fino al 25/06/2012, composto da 7 persone (tutti uomini).
(2) Dal 24/07/2012 il Cda è composto da 3 persone (di cui una donna). Il totale corrisponde quindi non soltanto al Cda tuttora vigente ma anche a quello dei primi sei mesi.
(3) Il totale comprende anche le somme erogate al Cda in carica fino al 12/07/2012, composto da 5 persone (tutti uomini).
(4) Il totale comprende anche le somme erogate al Cda in carica fino al 09/07/2012, composto da 9 persone, di cui una sola donna.
(5) Il totale comprende anche due persone (entrambi uomini) facenti parte del Cda in carica fino al 22/07/2012.

Otto Marzo

Quote di genere in politica e nelle imprese, conciliazione lavoro-famiglia, pari opportunità e molti altri temi che riguardano la questione femminile in questo articolo e nel Dossier a seguire che raccoglie i contributi pubblicati sull’argomento.

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