Furbo Berlusconi a trovare nell’Imu l’argomento per rilanciare una campagna elettorale che sembrava senza speranza. Furbo Letta a promettere, sapendo di non poter mantenere, la eliminazione dell’imposta assieme al taglio del costo del lavoro. Furbo Brunetta a mantenere per 6 mesi il governo sulla graticola, impedendo qualunque accordo sensato sull’imposta e mostrando così di essere il vero dominus del governo.
Cosa c’è nel sistema elettorale “Italicum” di Matteo Renzi? Da quanto è dato sapere, alcuni passi avanti rispetto al sistema attuale in termini di governabilità ma un metodo molto, troppo complicato, senza paragoni in Europa. Non avendo scelto un sistema maggioritario, i premi di maggioranza necessari a garantire governabilità sono eccessivi e antidemocratici.
Arrivano dall’Europa i nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2. In Italia si teme che il costo per l’industria sia troppo salato. Cerchiamo di capire perché non è così e perché conviene allinearsi.
Scade ad aprile una delle più importanti concessioni autostradali: l’Autobrennero. Da sempre in mano a enti pubblici locali che mirano a una proroga. La soluzione migliore, invece, è mettere a gara le funzioni separate: esazione, manutenzione, pulizia, soccorsi ecc.
A giorni arriva la sentenza del Tar della Lombardia sul ricorso contro il sistema tariffario per il servizio idrico post-referendum. C’è il rischio che negli acquedotti non si investa più. Nemmeno per interventi urgenti.
Più i comuni sono piccoli, più sale il costo della politica anche perchè peggiorano i servizi offerti ai cittadini. L’esempio della Toscana, ricca di campanili. Ecco, in dettaglio, i conti.
Numerosi i commenti all’articolo di Tito Boeri, Fabrizio Patriarca e Stefano Patriarca “Pensioni: l’equità possibile”. Tra questi, tre interventi dei deputati Giampaolo Galli, Luisa Gnecchi e Donata Lenzi. Con la risposta degli autori.
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Da tempo in Italia si parla di revisione della spesa: poco è stato fatto, molti sono ancora i campi in cui è necessaria una razionalizzazione. Ripercorriamo gli interventi pubblicati negli ultimi 5 anni con alcuni suggerimenti ancora validi.
L’Europa ha proposto un taglio del 40 per cento delle emissioni di CO2 per il 2030. In Italia si teme che il costo per l’industria sia troppo alto. In realtà, se l’energia è cara nel nostro paese, non è per il prezzo delle emissioni. Piuttosto, qual è la nostra politica energetica?
La concessione per l’Autobrennero scade ad aprile. La concessionaria preme ovviamente per il rinnovo, ma il Governo dovrebbe avere il coraggio di orientarsi verso altre soluzioni. Per esempio, potrebbe mettere a gara separatamente le varie funzioni. Come Anas potrebbe usare l’incasso dei pedaggi.
Il Tar Lombardia si esprimerà nei prossimi giorni sul ricorso presentato dai movimenti referendari e dalla Federconsumatori contro il metodo tariffario per il servizio idrico approvato dopo il referendum. Il rischio è che si debba rinunciare ai più che necessari investimenti nella rete idrica.
L’Italia ha più di 8000 comuni, con un numero di abitanti che varia dalle poche decine delle comunità alpine ai 2,6 milioni di Roma. È un assetto che non riflette più lo sviluppo socio-economico territoriale. Un esercizio di riorganizzazione in Toscana e la stima dei possibili risparmi.
L’accelerazione del segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, sulla legge elettorale ha finalmente fatto calare le carte perlomeno agli attori principali. Come dovrebbe funzionare, in particolare, il cosiddetto “Italicum” su cui sembra si sia trovato l’accordo?
La proposta di legge elettorale uscita dall’incontro Renzi-Berlusconi si discosta dal modello spagnolo e si dirige verso un proporzionale con premio di maggioranza o doppio turno di coalizione. Ma rimangono tre punti delicati.
Equità nelle pensioni: domande e risposte
Di punto
il 20/01/2014
in Commenti e repliche
L’articolo “Pensioni: l’equità possibile”di Tito Boeri, Fabrizio Patriarca e Stefano Patriarca ha ricevuto molti commenti e richieste di chiarimenti. In particolare, quelli di tre deputati che si occupano del tema nel loro lavoro nelle commissioni della Camera. Gli autori rispondono ai tre parlamentari e ai lettori entrati nel confronto.
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