Nel 2013 il turismo italiano ha vissuto una profonda crisi di domanda interna. Ora i timidi segnali di ripresa trovano un quadro mutato. I turisti arrivano dall’Europa e dal mondo intero. E le imprese hanno nuove forme. Spesso innovative, talvolta hanno atteggiamenti disinvolti sulle regole.
Nel dicembre 2012 il governo Monti tentò di porre un limite alle spese della politica regionale. Incredibilmente, alcune regioni ne approfittarono per aumentare gli emolumenti totali dei loro consiglieri. Con un trucco semplice ed efficace, ma molto ben nascosto.
A cinque anni dalla legge per il rientro dei cervelli in Italia, il risultato è sconfortante. Dovremmo imparare dalla Catalogna, dove un’apposita agenzia ha lo scopo di assumere a tempo indeterminato scienziati di alto livello, rafforzare la base scientifica esistente e aprire le università a nuove linee di ricerca. Dal 2001 ha assunto 293 ricercatori. Ecco come se ne può seguire l’esempio. Se ne discute lunedì 9.
Dopo le decisioni della Consulta, torna a soffiare il vento di elezioni e si riaffaccia il tema di come ogni forza politica può conquistare nuovi consensi. Per questo non basta ragionare sui dati generali (big data) ma servono smart data per disegnare il marketing elettorale più efficace secondo il contesto competitivo. Pubblichiamo oggi e nei prossimi giorni una serie di interventi che raccontano -attraverso sondaggi mirati- alcune campagne elettorali significative. Il primo esperimento: campagna per il Comune di Milano nel 2011. Vediamo perché Giuliano Pisapia ha conquistato il voto delle donne.
Più i tribunali sono lenti, maggiore è la probabilità che i lavori pubblici vadano a rilento. Non solo: l’inefficienza giudiziaria favorisce gli appalti alle grandi imprese rispetto alle piccole-medie. Ancora presto per vedere l’effetto della riforma Severino che dovrebbe accorciare i tempi dei processi civili.
Una lettera sulla spending review del procuratore della Corte dei conti per la Basilicata.
Una comunicazione politica efficace si fonda su dati raccolti in modo mirato e intelligente. Per comprenderne le potenzialità anche per l’Italia, oggi e nelle prossime uscite, proponiamo una serie di articoli che raccontano in chiave statistica tre campagne elettorali per l’elezione del sindaco.
A cinque anni dalla legge per il rientro dei cervelli in Italia, il risultato è sconfortante. Dovremmo imparare dalla Catalogna, dove un’apposita agenzia ha lo scopo di assumere a tempo indeterminato scienziati di alto livello, rafforzare la base scientifica esistente e aprire le università a nuove linee di ricerca. Dal 2001 ha assunto 293 ricercatori. Ecco come se ne può seguire l’esempio.
Dopo le decisioni della Consulta, torna a soffiare il vento di elezioni e si riaffaccia il tema di come ogni forza politica può conquistare nuovi consensi. Per questo non basta ragionare sui dati generali (big data) ma servono smart data per disegnare il marketing elettorale più efficace secondo il contesto competitivo. Pubblichiamo oggi e nei prossimi giorni una serie di interventi che raccontano -attraverso sondaggi mirati- alcune campagne elettorali significative. Il primo esperimento: campagna per il Comune di Milano nel 2011. Vediamo perché Giuliano Pisapia ha conquistato il voto delle donne.
Più i tribunali sono lenti, maggiore è la probabilità che i lavori pubblici vadano a rilento. Non solo: l’inefficienza giudiziaria favorisce gli appalti alle grandi imprese rispetto alle piccole-medie. Ancora presto per vedere l’effetto della riforma Severino che dovrebbe accorciare i tempi dei processi civili.
Una lettera sulla spending review del procuratore della Corte dei conti per la Basilicata.
Una campagna elettorale può basarsi su messaggi positivi che evidenzino le proposte o su messaggi negativi per mettere in cattiva luce gli avversari. Ma l’efficacia dipende anche delle caratteristiche dei destinatari. Le differenze tra uomini e donne nelle elezioni comunali di Milano nel 2011.
La lentezza della giustizia civile produce distorsioni e costi nell’economia. Per esempio, si allungano i ritardi nella realizzazione dei lavori pubblici. Perché le aziende sanno di poter sfruttare a proprio vantaggio la lunghezza dei processi. A subirne le conseguenze sono sempre i cittadini.
Una vera revisione della spesa pubblica non può non passare attraverso una semplificazione del sistema amministrativo che riduca drasticamente i livelli di governo e i centri di spesa che negli ultimi decenni hanno proliferato incontrollati.
Si possono ridurre i 2,5 miliardi di costi diretti della politica. Ragionevolmente di 1 miliardo. Vediamo dove e come in una nuova puntata della nostra inchiesta “Spendere meno si può”.
I dati del novembre 2013 dicono che l’inflazione tendenziale è in rapida discesa negli Stati Uniti, in Giappone e nell’eurozona. È vicina allo zero nei paesi indebitati europei, tra cui l’Italia. Una china pericolosa che rischia di portarci alla deflazione. Malgrado le armi messe in campo da governi e banche centrali, questo spettro continua ad aggirarsi per il mondo. Perché dobbiamo temerlo? E come si può contrastare? Cresce la disoccupazione giovanile a livelli mai visti: siamo oltre il 41 per cento. Doveva essere la priorità nell’azione questo governo. In verità tutte le sue attenzioni sono andate alla tassazione sugli immobili. Una cronistoria e una scheda sulla tassa impazzita tra Ici, Imu Tarsu, Tares, Tari, Tasi, Iuc (ma anche Taser, Trise, Tuc).
Il Senato taglia indiscriminatamente pensioni che superano un certo importo. Meglio farebbe a chiedere un contributo a chi ha ottenuto pensioni nettamente al di sopra di quanto versato. Una prima stima di questo premio per chi ha fruito di pensioni di anzianità.
A che punto è la notte delle donne nella vita economica italiana? Qualche passo avanti nelle posizioni di responsabilità e nelle professioni. Ma ancora molto indietro sul mercato del lavoro.
Se le banche si ostinano a stringere i rubinetti del credito, le imprese devono cercare canali alternativi di finanziamento. Ce ne sono 35 mila con le carte in regola per accedere al mercato dei capitali e il piano del Governo “Destinazione Italia” cerca di aiutarle.