SABATO 21 MARZO 2026

Lavoce.info

La sofferenza capitale delle banche

Perché le banche tornino a sostenere l’economia reale è necessario ripulire i loro bilanci dagli attivi di peggiore qualità e contemporaneamente immettere capitale. Purché sia “capitale vero” e non creato in modo fittizio dalle regole di Basilea, con il meccanismo dell’autovalutazione del rischio.

Un reddito minimo possibile

L’introduzione di un reddito minimo è quanto mai urgente e necessaria. Ma come disegnare la misura? Universalismo selettivo e risorse da recuperare secondo una logica redistributiva sono i criteri guida. L’erogazione monetaria va affiancata da interventi di promozione sociale e lavorativa.

È vero che l’Imu affossa il mercato immobiliare?

Il mercato immobiliare è fermo. Colpa anche dell’Imu? L’imposta ha un impatto rilevante sugli affitti mentre l’andamento della proprietà è determinato da altre cause strutturali. E per ridare vigore al mercato dell’edilizia residenziale è su quei fattori che occorre intervenire.

A che servono i convitti nazionali

I convitti nazionali hanno raggiunto il loro massimo splendore in epoca fascista. Dichiarati “enti inutili”, ma mai aboliti, attraversano oggi una nuova stagione di vitalità. Più casuale che orientata da  chiare scelte di politica scolastica. Offerta formativa, risorse e risultati degli studenti.

Se le esportazioni non bastano più

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Fonte: Istat
Il grafico mostra l’evoluzione nel tempo dei contributi alla crescita proveniente dalle varie componenti del Pil dal 2010 ad oggi. Il contributo alla crescita del Pil della variabile X si calcola come il prodotto della crescita in punti percentuali della variabile X per la quota della variabile X sul Pil. Il grafico mostra chiaramente come la ripresa tra la seconda metà del 2009 sia stata trainata dal contributo della domanda estera netta, che però diminuisce nel corso del tempo, fino a diventare negativo nel primo trimestre 2013.

La prima riforma è superare il bicameralismo

Prima di pensare a una riforma della legge elettorale, è necessario differenziare i compiti di Camera e Senato. Dai confronti internazionali, si vede infatti che l’Italia è uno dei pochissimi paesi che mantiene un bicameralismo perfetto. Da abbandonare anche l’idea di un Senato delle Regioni.

Il Punto

L’uscita dal tunnel della recessione si allontana. Nel primo trimestre cedono anche le esportazioni, sin qui l’unica spinta positiva per l’economia.
Nel mondo 114 paesi hanno un sistema parlamentare monocamerale e 79 un sistema bicamerale. Tra questi solo noi abbiamo due Camere con le stesse funzioni che devono approvare lo stesso testo legislativo. Vediamo come rompere questo “bicameralismo perfetto” e, a partire da questo, cambiare la legge elettorale.
Dopo l’uscita dell’Italia dalla procedura di disavanzo eccessivo, si respira un clima da “liberi tutti”.  Come se non dovvessimo cercare in tutti i modi di abbattere il debito pubblico . Gli errori di Reinhart e Rogoff non possono nascondere la relazione negativa fra crescita e debito e il fatto che la spesa per interessi causata da un debito eccessivo danneggi profondamente un’economia.
La grande recessione sta peggiorando la qualità del credito delle banche italiane più che in altri paesi europei. Anche perché le nostre regole in materia sono più rigorose. La definizione di standard omogenei è la grande sfida che porta alla vigilanza unica.
Una scheda spiega l’european youth garantee lanciato dalle istituzioni europee. I nostri servizi per l’impiego al momento non sembrano in grado di accedere ai finanziamenti comunitari stanziati dall’Ue.
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Quel che resta di Reinhart e Rogoff

Nonostante gli errori riscontrati nel lavoro dei due economisti, resta il fatto che la relazione tra crescita e rapporto debito/Pil diventa negativa superata una certa soglia. Che non sia possibile determinarne con esattezza il valore non significa che non esista, benché differenziata tra paesi.

Sofferenze, ogni paese le conta a modo suo

Crescono i crediti deteriorati delle banche, con i dati italiani peggiori di quelli medi europei. Non è solo colpa dell’andamento economico, piuttosto le sofferenze e le relative coperture sono determinate in modo diverso nei vari paesi europei. Con la vigilanza unica la disomogeneità scomparirà?

Una garanzia europea per i giovani

L’Unione Europea ha lanciato un programma per garantire ai giovani senza lavoro un percorso personalizzato che dia loro effettive possibilità di trovarne uno. Un ruolo fondamentale è affidato ai servizi per l’impiego. Quelli italiani saranno capaci di riformarsi? La questione dei costi.

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