MARTEDì 29 SETTEMBRE 2026

Il Punto

La legge di bilancio 2027 potrebbe estendere la possibilità di andare in pensione a 64 anni anche ai lavoratori che rientrano nel sistema “misto”. Una buona idea perché le regole di pensionamento dovrebbero essere uguali per tutti, indipendentemente da come è calcolata la pensione. Ma sul correttivo da adottare per la quota retributiva resta molto da chiarire. Per valutare se la contrattazione collettiva è riuscita a recuperare il potere di acquisto dei lavoratori può essere fuorviante fermarsi ai minimi salariali, bisogna guardare alle retribuzioni effettivamente corrisposte. L’esempio del contratto del commercio. Le fusioni bancarie hanno conseguenzesulla stabilità del sistema e sui servizi ai clienti. Le aggregazioni possono infatti migliorare l’efficienza e la qualità dei prestiti, ma possono anche ridurre l’offerta di credito. Se poi la banca diventa troppo grande, una sua crisi può rendere necessario l’intervento pubblico. La dichiarazione Iva precompilata non propone alcuna percentuale di detrazione perché la fatturazione elettronica ha digitalizzato i documenti, non il significato economico delle operazioni.Si tratta ora di fare in modo che le informazioni raccolte abbiano lo stesso significato per chi è autorizzato a usarle.

Il “grafico per capire” di oggi illustra come è variata la composizione del prezzo dei carburanti alla pompa negli ultimi due anni. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È iniziata la seconda stagione di “Lavoce in mezz’ora”. Con alcune novità rispetto all’anno passato, ma con il rigore d’analisi di sempre riparte l’appuntamento con il format di divulgazione de lavoce.info, che affronta temi d’attualità con l’aiuto di esperti. Nella prima puntata, con Luigi Guiso, professore di Economia all’Einaudi Institute for Economics and Finance, discutiamo di leggi scritte male: perché sono un costo per il paese, il legame con l’instabilità politica e gli strumenti che potrebbero alleviare il problema.

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Ringraziamo i lettori che hanno inviato una donazione al nostro sito. Lavoce non ospita pubblicità e i nostri contenuti sono aperti a tutti. Per svolgere il nostro lavoro nel modo migliore possibile, abbiamo quindi bisogno del supporto dei lettori: sostienici con una donazione, anche piccola!

È in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato all’eredità che ci lascia il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un bilancio quanto mai necessario perché il Pnrr si basava su di una grande scommessa: prendere a prestito una cifra mai vista prima, indebitandosi ancor di più, per uscire dalla stagnazione trentennale. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese dà conto di un’economia italiana cronicamente ferma, confrontandola con la crescita degli altri grandi paesi europei.

Quanto ci costano le leggi scritte male?

Le leggi scritte male sono un costo per il nostro paese. Quanto impattano sulla crescita economica, qual è il legame che hanno con l’instabilità politica e quali sono gli strumenti che potrebbero alleviare il problema sono solo alcuni dei temi che trattiamo in questa nuova puntata de Lavoce in Mezz’ora. Abbiamo avuto il piacere di parlarne con Luigi Guiso, professore di Economia all’Einaudi Institute for Economics and Finance.

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Il salario non si esaurisce nel minimo contrattuale

Minimi contrattuali e retribuzioni realmente percepite sono spesso trattati come la stessa cosa. Non è così. La differenza nei dati di contabilità nazionale non è un dettaglio tecnico: cambia l’ordine di grandezza della perdita e il settore che la subisce.

La fattura elettronica sa quanto spendiamo, ma non che cosa compriamo *

La fatturazione elettronica ha digitalizzato i documenti, non il significato economico delle operazioni. Codificare beni e servizi non serve a calcolare l’Iva, serve a far parlare la stessa lingua a imprese, software, professionisti e amministrazioni.

Pensione a 64 anni: strumenti sbagliati per scopi giusti

Le regole di pensionamento devono essere uguali per tutti i lavoratori, comunque sia calcolata la loro pensione. Ben vengano provvedimenti per rimuovere le differenze fra “misti” e “puri”, purché demagogia e improvvisazione restino fuori dal gioco.

Fusioni bancarie tra efficienza e potere di mercato

Gli effetti di una fusione tra banche vanno valutati considerando il mercato e i segmenti di clientela coinvolti. Le operazioni possono produrre guadagni di efficienza e migliorare la qualità dei prestiti. Ma possono anche portare a riduzione del credito.

Il Punto

La cancellazione parziale del bollo auto sostituisce il taglio alle accise sul carburante oppure è l’eliminazione di una tassa invisa ai cittadini? Dalla doppia finalità del provvedimento così come annunciato dal governo deriva più di un interrogativo. Il settore automobilistico affronta cambiamenti e sfide. Nel valutarne gli effetti, si dovrebbero considerare non solo le ricadute su case produttrici e fornitori diretti, ma sull’intera filiera, che comprende anche comparti lontani dall’automotive tradizionalmente inteso. I risultati di uno studio sulle transazioni tra imprese. Tra il 2019 e il 2025 il Fondo di finanziamento ordinario delle università statali è aumentato del 24 per cento. Ha così compensato l’inflazione, ma non ha garantito più risorse per singolo studente. Perché nel frattempo sono aumentati anche gli iscritti negli atenei italiani. A inizio settembre la Commissione europea ha pubblicato la proposta di riforma degli appalti pubblici, con criteri di assegnazione dei contratti che danno più spazio a economia circolare e innovazione sostenibile. I nuovi requisiti potrebbero rivelarsi un costo eccessivo per le piccole imprese, escludendole dalle gare.

È avvenuto alla Casa Bianca l’incontro tra il presidente Usa Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping. Tra i temi trattati c’è anche l’intelligenza artificiale. Il “grafico per capire” di oggi mostra da quali paesi provengono i modelli di IA usati nel mondo: in testa ci sono proprio Cina e Stati Uniti. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È iniziata la seconda stagione di “Lavoce in mezz’ora”. Con alcune novità rispetto all’anno passato, ma con il rigore d’analisi di sempre riparte l’appuntamento con il format di divulgazione in video de lavoce.info, che affronta temi d’attualità con l’aiuto di esperti. Nella prima puntata, con Luigi Guiso, professore di Economia all’Einaudi Institute for Economics and Finance, discutiamo di leggi scritte male: perché sono un costo per il paese, il legame con l’instabilità politica e gli strumenti che potrebbero alleviare il problema.

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È in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato all’eredità che ci lascia il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un bilancio quanto mai necessario perché il Pnrr si basava su di una grande scommessa: prendere a prestito una cifra mai vista prima, indebitandosi ancor di più, per uscire dalla stagnazione trentennale. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese dà conto di un’economia italiana cronicamente ferma, confrontandola con la crescita degli altri grandi paesi europei.

La filiera dell’auto vista da dentro *

La filiera automobilistica italiana va ben oltre le case produttrici e i fornitori diretti. I legami indiretti sono altrettanto importanti. E la catena di fornitura comprende molti più settori di quelli tradizionalmente associati all’automotive.

Bollo auto: abolirlo o riformarlo?

Negli annunci del governo la cancellazione parziale della tassa automobilistica è stata giustificata da una duplice finalità: compensare gli aumenti dei carburanti e abolire una tassa “odiata”. In entrambi i casi la scelta si scontra con alcune criticità.

All’università più fondi, ma meno risorse reali per studente

La crescita nominale dei fondi universitari nasconde una riduzione delle risorse reali per studente. Durante il governo Meloni, gli aumenti dei finanziamenti hanno sostanzialmente compensato l’inflazione, ma non l’ampliamento del numero degli iscritti.

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