GIOVEDì 19 MARZO 2026

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L’IA cambierà il nostro modo di lavorare?

Lavoce in mezz’ora è il format di divulgazione de lavoce.info: due volte al mese, mezz’ora di conversazione con esperti per approfondire i temi centrali del dibattito pubblico. In questa puntata abbiamo invitato Alessandra Bonfiglioli, professoressa di Economia presso l’Università di Bergamo.

L’intelligenza artificiale rappresenta una delle trasformazioni più profonde dell’economia contemporanea. A differenza delle precedenti rivoluzioni tecnologiche, oggi non sono solo i lavori manuali a essere coinvolti, ma anche molte attività cognitive e professioni qualificate. Il rischio è che la crescita della produttività non si traduca automaticamente in nuova occupazione, con effetti potenzialmente rilevanti su salari e disuguaglianze.

Capire se l’IA sarà un volano di sviluppo condiviso o un acceleratore di divari economici è fondamentale per orientare politiche pubbliche, formazione e scelte individuali.

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Nella corsa alla supremazia tecnologica vince chi ha energia

La domanda di energia cresce, spinta dalla ricerca di supremazia nell’IA. Lo testimoniano le stesse tensioni in Medioriente. Si ridefiniscono così le catene globali del valore. E chi non ha accesso all’energia rischia di restare indietro nella tecnologia.

Eurobond in cerca di un garante

Perché gli Eurobond diventino convenienti rispetto a quelli nazionali dei paesi ad alto rating, occorre rendere trasparente ed esplicita la garanzia solidale tra i paesi della Ue. E bisogna anche dotare la Commissione di una capacità fiscale autonoma.

Perché c’è spazio per un partito liberaldemocratico*

Il segretario del Partito Liberaldemocratico spiega come una formazione di stampo marcatamente liberale possa intercettare la domanda politica di chi non si riconosce nelle due coalizioni attuali, entrambe a traino prevalentemente populista.

Quanto costa alle imprese l’organo di controllo*

L’organo di controllo delle imprese migliora la solidità patrimoniale e riduce il rischio di insolvenza delle Srl. Ma nelle aziende più piccole i costi di remunerazione superano i benefici. Bisogna alzare le soglie che fanno scattare l’obbligo di nomina.

Il Punto

Il 22 e 23 marzo gli italiani sono chiamati alle urne per decidere se confermare o respingere la riforma della giustizia varata dal governo Meloni. Due contributi spiegano le ragioni del “Sì” e le ragioni del “No”. Per far fronte ai rincari di gas e petrolio, causati dalla guerra in Medioriente, ci sono già tutti i presupposti per attivare il meccanismo delle accise mobili. È un intervento di emergenza, che non risolve la questione di una revisione organica della fiscalità energetica nel nostro paese. Nel periodo 2022–2024 gli investimenti in titoli di stato delle famiglie italiane sono aumentati di 195 miliardi di euro, grazie in particolare alle emissioni dedicate ai piccoli risparmiatori.

Il dibattito sul referendum del 22 e 23 marzo si è molto spesso allontanato dal merito della questione, generando confusione tra gli elettori. Per questo lavoce.info propone ai lettori un focus dal titolo “Il referendum sulla magistratura”. Come spiega il sottotitolo, si tratta di “Una guida sui contenuti della riforma, per un voto consapevole al referendum del 22 e 23 marzo”. L’approfondimento evidenzia i nodi principali della riforma ed è articolato in cinque capitoli: il primo è sul quesito riportato sulla scheda referendaria; il secondo sulla separazione delle carriere, il terzo sulla riforma del Csm; il quarto sull’Alta corte disciplinare; il quinto illustra l’organizzazione del sistema giudiziario negli altri paesi europei.

Il “grafico per capire” di oggi mostra da dove arriva il gas che serve all’Italia: paese di origine, gasdotto e punto di ingresso. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È online la nuova puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Alessandra Bonfiglioli, professoressa di Economia presso l’Università di Bergamo, discutiamo di intelligenza artificiale e lavoro, in particolare di come l’IA riscrive le regole del mercato del lavoro e il valore delle professioni.

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È in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato alle carceri. Il sovraffollamento delle prigioni è in Italia un problema cronico, che finisce per impedire ogni attività rieducativa o di lavoro dei detenuti. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese mostra il rapporto tra detenuti effettivamente presenti negli istituti penitenziari e capienza regolamentare: solo l’8 per cento si trova in strutture non sovraffollate.

Focus – Il referendum sulla Magistratura

Il 22 e 23 marzo si terrà il referendum costituzionale per confermare la riforma della magistratura promossa dal governo di Giorgia Meloni e approvata dal Parlamento. Sebbene della riforma si sia perlopiù parlato come riforma della giustizia, in realtà essa non risolve gli annosi problemi della giustizia italiana, come un apparato strutturalmente inefficiente e l’eccessiva durata dei processi, ma riguarda esclusivamente la magistratura, ossia quel “terzo pilastro” dello Stato che si occupa di far rispettare le leggi, e che detiene il potere giudiziario, affiancando il Parlamento e il governo (che invece hanno rispettivamente il potere legislativo ed esecutivo).

La questione è tecnica e il dibattito, seppure acceso tra chi sostiene la riforma e chi la contesta, spesso sfocia in mistificazioni e si allontana dal merito, generando ancora più confusione. In questo approfondimento cercheremo di portare alla luce i nodi principali della riforma, per arrivare al voto nel modo più consapevole possibile. Ci sono cinque capitoli: il primo è su cosa si troverà sulla scheda; il secondo sulla separazione delle carriere, il terzo sulla riforma del Csm; il quarto sull’Alta corte disciplinare; e il quinto su come funzionano le cose negli altri paesi europei.

Puoi scaricare il nostro approfondimento qua.

Referendum: perché votare “Sì”

Per sua natura, il referendum richiede che sul tema in discussione si faccia una scelta politica, ma non partitica. Nel caso della riforma della giustizia, bisogna partire dall’esigenza di equidistanza e terzietà del giudice stabilita dalla Costituzione.

Referendum: perché votare “No”

Le argomentazioni più forti per il “No” nascono dal confronto testuale tra i contenuti della riforma e la Costituzione. In evidenza la perdita di coerenza del sistema, la disarticolazione del vertice di garanzia, il rischio di effetti diversi da quelli voluti

Le accise mobili, un punto di partenza

L’attivazione delle accise mobili è oggi dovuta e urgente. Si dovrebbe però pensare a una riforma organica della fiscalità energetica, per correggere la regressività distributiva e per renderla coerente con gli obiettivi europei di transizione ecologica.

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