SABATO 3 OTTOBRE 2026

Il Punto

La legge elettorale del governo Meloni prosegue il suo iter verso l’approvazione definitiva. Si tratta dell’ennesimo tentativo di introdurre il maggioritario in Italia e anche questa volta non ci sono misure per limitare il numero dei partiti, il vero tallone d’Achille per la stabilità dei governi. Tante polemiche sulla conferma del 3,1 per cento di deficit sul Pil nel 2026. L’Istat ha rivisto al rialzo entrate e Pil, il problema è che anche le uscite sono risultate superiori alle previsioni. Una buona gestione della finanza pubblica richiede invece la capacità di prevedere e controllare la spesa. Le economie mondiali hanno dimostrato una inaspettata capacità di resistenza di fronte alle ricorrenti crisi degli ultimi anni. È legata non solo agli investimenti in IA, ma anche a fonti energetiche alternative al greggio, che aprono nuove opportunità. Lasciando alle banche centrali maggiori margini di manovra. Dal 2008 a oggi in Europa sono state chiuse diverse raffinerie di petrolio. Un’attività essenziale per l’economia europea si è così spostata verso altre aree del mondo. In un contesto geopolitico sempre più instabile, si dimostra una scelta miope, che mette in discussione la sicurezza energetica del Vecchio continente. La mappa dei luoghi dove la camorra ha interrato i rifiuti illegali nella Terra dei fuochi ricalca quella delle zone dove a anni di distanza sono aumentati i tumori, Uno studio offre la riprova dei gravi danni causati alla salute dall’attività criminale. Cosa significa sicurezza in tema di intelligenza artificiale? Non basta rendere sicuri i singoli sistemi, bisogna guardare alle loro interazioni. Perché come ci ha insegnato la crisi finanziaria del 2008 comportamenti individualmente razionali possono produrre risultati collettivamente disastrosi.

Il “grafico per capire” di oggi mostra il livello di inflazione raggiunto in Italia e nell’Eurozona a settembre. Si tratta dei valori più alti da ottobre 2023. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È iniziata la seconda stagione di “Lavoce in mezz’ora”. Con alcune novità rispetto all’anno passato, ma con il rigore d’analisi di sempre riparte l’appuntamento con il format di divulgazione de lavoce.info, che affronta temi d’attualità con l’aiuto di esperti. Nella prima puntata, con Luigi Guiso, professore di Economia all’Einaudi Institute for Economics and Finance, discutiamo di leggi scritte male: perché sono un costo per il paese, il legame con l’instabilità politica e gli strumenti che potrebbero alleviare il problema.

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Ringraziamo i lettori che hanno inviato una donazione al nostro sito. Lavoce non ospita pubblicità e i nostri contenuti sono aperti a tutti. Per svolgere il nostro lavoro nel modo migliore possibile, abbiamo quindi bisogno del supporto dei lettori: sostienici con una donazione, anche piccola!

È in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato all’eredità che ci lascia il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un bilancio quanto mai necessario perché il Pnrr si basava su di una grande scommessa: prendere a prestito una cifra mai vista prima, indebitandosi ancor di più, per uscire dalla stagnazione trentennale. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese dà conto di un’economia italiana cronicamente ferma, confrontandola con la crescita degli altri grandi paesi europei.

Quanto ci costano le leggi scritte male?

Le leggi scritte male sono un costo per il nostro paese. Quanto impattano sulla crescita economica, qual è il legame che hanno con l’instabilità politica e quali sono gli strumenti che potrebbero alleviare il problema sono solo alcuni dei temi che trattiamo in questa nuova puntata de Lavoce in Mezz’ora. Abbiamo avuto il piacere di parlarne con Luigi Guiso, professore di Economia all’Einaudi Institute for Economics and Finance.

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Perché non c’è stata una grande crisi economica e finanziaria

Dalla pandemia ai venti di guerra sono tante le crisi che le economie mondiali hanno dovuto affrontare negli ultimi anni. Finora hanno dimostrato capacità di resistenza. Perché varie condizioni sono mutate e le banche centrali hanno più spazio di manovra.

L’intelligenza artificiale ha un problema di stabilità

Non basta rendere sicuri i singoli sistemi di intelligenza artificiale, bisogna guardare alle loro interazioni. È una lezione lasciata dalla crisi finanziaria: comportamenti individualmente razionali possono produrre risultati collettivamente disastrosi.

L’infinita ricerca del maggioritario italiano

Il Parlamento vota una nuova legge elettorale, a turno unico con premio di maggioranza alla coalizione che vince le elezioni con almeno il 42 per cento dei voti in entrambe le Camere. Un altro maggioritario che non limita il numero dei partiti.

Meno raffinerie, più dipendenza energetica

La capacità di raffinazione del petrolio e dei suoi derivati si è ridotta progressivamente in Europa. Si tratta però di prodotti indispensabili per l’economia. In un contesto geopolitico sempre più instabile, diventa un problema di sicurezza energetica.

Come si è arrivati al 3,1 per cento

Sul 3,1 per cento di deficit confermato dall’Istat si è alzato un polverone. A parte il fatto che il vincolo del 3 per cento non è più così stringente, Pil ed entrate sono aumentati. Sono le previsioni sbagliate sulla spesa ad aver determinato il risultato.

Tumori e smaltimento illegale di rifiuti disegnano la stessa mappa

La testimonianza di un collaboratore di giustizia ha fornito una mappa precisa dei luoghi dove la camorra ha interrato i rifiuti illegali. In quelle stesse zone si registra un netto aumento dei casi di tumore. A riprova dei gravi danni causati alla salute.

Il Punto

La legge di bilancio 2027 potrebbe estendere la possibilità di andare in pensione a 64 anni anche ai lavoratori che rientrano nel sistema “misto”. Una buona idea perché le regole di pensionamento dovrebbero essere uguali per tutti, indipendentemente da come è calcolata la pensione. Ma sul correttivo da adottare per la quota retributiva resta molto da chiarire. Per valutare se la contrattazione collettiva è riuscita a recuperare il potere di acquisto dei lavoratori può essere fuorviante fermarsi ai minimi salariali, bisogna guardare alle retribuzioni effettivamente corrisposte. L’esempio del contratto del commercio. Le fusioni bancarie hanno conseguenzesulla stabilità del sistema e sui servizi ai clienti. Le aggregazioni possono infatti migliorare l’efficienza e la qualità dei prestiti, ma possono anche ridurre l’offerta di credito. Se poi la banca diventa troppo grande, una sua crisi può rendere necessario l’intervento pubblico. La dichiarazione Iva precompilata non propone alcuna percentuale di detrazione perché la fatturazione elettronica ha digitalizzato i documenti, non il significato economico delle operazioni.Si tratta ora di fare in modo che le informazioni raccolte abbiano lo stesso significato per chi è autorizzato a usarle.

Il “grafico per capire” di oggi illustra come è variata la composizione del prezzo dei carburanti alla pompa negli ultimi due anni. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È iniziata la seconda stagione di “Lavoce in mezz’ora”. Con alcune novità rispetto all’anno passato, ma con il rigore d’analisi di sempre riparte l’appuntamento con il format di divulgazione de lavoce.info, che affronta temi d’attualità con l’aiuto di esperti. Nella prima puntata, con Luigi Guiso, professore di Economia all’Einaudi Institute for Economics and Finance, discutiamo di leggi scritte male: perché sono un costo per il paese, il legame con l’instabilità politica e gli strumenti che potrebbero alleviare il problema.

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È in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato all’eredità che ci lascia il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un bilancio quanto mai necessario perché il Pnrr si basava su di una grande scommessa: prendere a prestito una cifra mai vista prima, indebitandosi ancor di più, per uscire dalla stagnazione trentennale. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese dà conto di un’economia italiana cronicamente ferma, confrontandola con la crescita degli altri grandi paesi europei.

Il salario non si esaurisce nel minimo contrattuale

Minimi contrattuali e retribuzioni realmente percepite sono spesso trattati come la stessa cosa. Non è così. La differenza nei dati di contabilità nazionale non è un dettaglio tecnico: cambia l’ordine di grandezza della perdita e il settore che la subisce.

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