MARTEDì 7 LUGLIO 2026

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Il Punto

Il Mezzogiorno cresce più del Centro-Nord: lo dicono i dati sul Pil. Una buona notizia che non si trasforma in reddito più alto per i lavoratori dipendenti. Anzi, al Sud hanno perso più potere d’acquisto dei colleghi che vivono nelle altre zone del paese. Il caldo peggiora i risultati scolastici, soprattutto per chi ha un background familiare meno solido. Lo dimostra un’analisi dei punteggi nei test Invalsi degli alunni italiani di quinta elementare. Le disuguaglianze tendono ad accumularsi e rafforzarsi nel tempo, anche attraverso l’azione di istituzioni fondanti della vita sociale, come famiglia, città, imprese e stato. Rappresenta un nuovo capitolo nei rapporti tra broadcaster tradizionali e piattaforme streaming l’accordo tra Netflix e la francese TF1. E nasce dalla necessità di rispondere alla forte concorrenza di YouTube sul tempo degli utenti e sulla raccolta pubblicitaria.

Il “grafico per capire” di oggi mostra quali sono i paesi europei che producono più energia da fonti rinnovabili. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È online un nuovo episodio de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione in video de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Paolo Pinotti, professore all’Università Bocconi ed esperto di economia del crimine, ci occupiamo del paradosso di un’Italia che si sente insicura mentre dai dati risulta uno dei paesi più sicuri al mondo. E di come un approccio scientifico possa aiutare a disegnare politiche di sicurezza lucide e lungimiranti.

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È in edicola e sul web il numero di eco dedicato all’economia della Cina. Strategie pluridecennali che hanno permesso al gigante asiatico di conquistare primati industriali e tecnologici. E ora l’Occidente – e l’Europa in particolare – si trova ad affrontare una sfida che ancor prima che commerciale è istituzionale. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese si concentra sul tramonto demografico della Cina, con una popolazione che entro il 2100 rischia di essere la metà di quella attuale.

L’Italia è un paese sicuro?

Lavoce in mezz’ora è il format di divulgazione de lavoce.info: due volte al mese, mezz’ora di conversazione con esperti per approfondire i temi centrali del dibattito economico e sociale. In questa puntata abbiamo invitato Paolo Pinotti, professore all’Università Bocconi ed esperto di economia del crimine.

Quando si parla di criminalità, il dibattito pubblico tende spesso a concentrarsi sui reati più visibili e mediatici, come furti, rapine o episodi di violenza urbana. Molto più difficile è invece comprendere e quantificare l’impatto di fenomeni meno immediati da osservare, come corruzione, evasione fiscale, criminalità organizzata e infiltrazioni mafiose nell’economia legale.

La difficoltà nel misurare questi fenomeni contribuisce ad alimentare percezioni distorte della sicurezza, spesso influenzate più dall’emotività, dalla narrazione politica e dalla copertura mediatica che dai dati reali. Non a caso, l’Italia continua a registrare una percezione diffusa di insicurezza pur essendo considerata, secondo molti indicatori internazionali, uno dei paesi più sicuri al mondo.

Allo stesso tempo, il tema della criminalità si intreccia con questioni centrali del dibattito contemporaneo, come il rapporto tra immigrazione e illegalità, le disuguaglianze economiche e il ruolo delle mafie nell’economia del Nord Italia. Comprendere questi fenomeni richiede strumenti di analisi rigorosi e un approccio capace di andare oltre stereotipi e semplificazioni ideologiche.

Nel corso della puntata discutiamo anche delle difficoltà metodologiche nel raccogliere dati sulla criminalità, del ruolo della ricerca economica nello studio dei fenomeni illegali e delle implicazioni concrete che queste analisi possono avere nella costruzione di politiche di sicurezza più efficaci, lucide e lungimiranti.

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Al Sud il Pil cresce di più, ma i salari restano al palo

Il Sud è cresciuto più del Centro-Nord ed è un dato positivo. Il quadro è però più complesso di quel che appare perché l’aumento del Pil non si è tradotto in un miglioramento dei redditi reali dei lavoratori dipendenti nelle regioni del Mezzogiorno. 

Quando famiglia, città, imprese e stato sono fonte di disuguaglianza

La disuguaglianza è un processo relazionale e cumulativo: i vantaggi si propagano tra sfere diverse e si consolidano nel tempo. Bisogna allora impedire che istituzioni nate per creare opportunità diventino meccanismi di riproduzione dei privilegi.

Netflix – TF1 apre una nuova fase dello streaming europeo

L’accordo tra Netflix e TF1 è un’evoluzione dei rapporti tra broadcaster nazionali e streamer globali. Finora le intese riguardavano la distribuzione di contenuti, ora c’è una integrazione più ampia, che coinvolge audience e processi di monetizzazione.

Con il caldo voti più bassi a scuola

L’Europa è il continente che si scalda più rapidamente. Il caldo prolungato influenza anche i risultati scolastici. Un’analisi su 3,4 milioni di studenti italiani mostra che riduce i punteggi nei test Invalsi, soprattutto per gli studenti più fragili.

L’altra faccia della medaglia Pnrr

Il Pnrr volge al termine. Ha certamente sostenuto la crescita, ma ha anche rallentato l’assorbimento dei fondi strutturali 2021-2027, specie in Italia. La sovrapposizione tra strumenti richiede semplificazioni coraggiose nella programmazione dei fondi.

Il Punto

La riforma della sanità territoriale diventa sempre più urgente. Anche per rispondere a situazioni complesse come quelle dei pazienti non autosufficienti con patologie croniche. Altrimenti ci si espone al rischio che ogni regione faccia a modo suo, aumentando inevitabilmente le disuguaglianze. Sul Pnrr calerà presto il sipario. Il Piano ha sostenuto la crescita dopo la pandemia e in un periodo di instabilità geopolitica. C’è però un’altra faccia della medaglia: il rallentamento della spesa finanziata con i fondi strutturali Ue. Il reato di femminicidio è stato introdotto in Italia dal 1° gennaio di quest’anno. I dati sui primi mesi di applicazione segnalano una diminuzione dei casi rispetto alla media degli anni precedenti. La qualità della vita nell’Unione europea è oggi probabilmente superiore a quella negli Stati Uniti. Ma sulla capacità di innovazione il confronto con gli Usa è impietoso. Se poi si aggiunge la mancanza di materie prime e l’invecchiamento della popolazione, il futuro del Vecchio Continente appare incerto. Il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo riduce le garanzie procedurali e facilita i rimpatri, oltre ad ampliare la definizione di “paese sicuro”. Regole di questo tipo possono finire per intaccare la credibilità dello stato di diritto in Europa. Stili di vita poco salutari non riguardano solo le singole persone, pesano sulle casse pubbliche. L’Italia però fatica a riconoscere che la prevenzione è un investimento e non una spesa discrezionale da tagliare alla prima manovra economica.

Il “grafico per capire” di oggi è dedicato all’inflazione, che è tornata a scendere, sia in Italia sia nell’Eurozona. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È online un nuovo episodio de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione in video de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Paolo Pinotti, professore all’Università Bocconi ed esperto di economia del crimine, ci occupiamo del paradosso di un’Italia che si sente insicura mentre dai dati risulta uno dei paesi più sicuri al mondo. E di come un approccio scientifico possa aiutare a disegnare politiche di sicurezza lucide e lungimiranti.

Spargete la voce: 5 per mille a lavoce.info!

Se credi nella libera informazione e nella competenza, dona e fai donare il 5 per mille dell’Irpef a lavoce in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Lo si può trovare alla categoria “sostegno enti del terzo settore” (art. 46, comma 1, lettera b). Grazie!

Ringraziamo i lettori che hanno inviato una donazione al nostro sito. Lavoce non ospita pubblicità e i nostri contenuti sono aperti a tutti. Per svolgere il nostro lavoro nel modo migliore possibile, abbiamo quindi bisogno del supporto dei lettori: sostienici con una donazione, anche piccola!

È in edicola e sul web il numero di eco dedicato all’economia della Cina. Strategie pluridecennali che hanno permesso al gigante asiatico di conquistare primati industriali e tecnologici. E ora l’Occidente – e l’Europa in particolare – si trova ad affrontare una sfida che ancor prima che commerciale è istituzionale. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese si concentra sul tramonto demografico della Cina, con una popolazione che entro il 2100 rischia di essere la metà di quella attuale.

Quanto ci costano le cattive abitudini

L’obesità, il fumo e la sedentarietà non sono solo un problema di salute pubblica. Sono una voce di bilancio, un aspetto che l’Italia continua a ignorare e che costa a ciascuno di noi più di quanto pensiamo. Una seria prevenzione è l’unica soluzione.

Una sanità territoriale per evitare nuove disuguaglianze

La riforma della sanità territoriale è tanto più urgente alla luce del contenzioso sul pagamento delle rette Rsa di pazienti gravemente non autosufficienti. Il rischio è creare un sistema diverso per ogni regione o comune. Quindi profondamente diseguale.

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