MARTEDì 14 LUGLIO 2026

Lavoce.info

Il Punto

Abolire il prezzo unico nazionale dell’elettricità è un’idea che trova molti sostenitori. Ma non è detto che alla fine le bollette dei consumatori ne beneficerebbe, perché le differenze di prezzo tra le sette zone in cui è divisa l’Italia sono meno forti di quanto si pensa e perché si dovrebbe rivedere pure il sistema di incentivi alle rinnovabili. La popolazione invecchia e il bisogno di cura aumenta, eppure i dati ufficiali dipingono un settore del lavoro domestico in difficoltà. Alcuni paesi europei hanno perciò fatto ricorso a piattaforme digitali: se sono una buona soluzione dipende dalle loro caratteristiche e dal modo in cui sono inserite nel sistema di welfare. Per accelerare la crescita dell’Africa, e di conseguenza del reddito pro capite dei suoi abitanti, servirebbe un forte aumento delle spese in infrastrutture. Il problema è trovare i finanziamenti per le grandi opere, alla luce dei tagli agli aiuti internazionali. L’Europa potrebbe aumentare il suo contributo, anche per frenare i flussi migratori.

Il “grafico per capire” di oggi mostra quali sono i paesi europei che puntano di più sul turismo. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

Lavoce in mezz’ora” è il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Siamo in estate e nel nostro paese arrivano milioni di turisti. Riproponiamo perciò l’intervista con Riccardo Trezzi, professore all’università di Pavia e consulente per fondi di investimento, nella quale il fenomeno del turismo in Italia viene analizzato sotto diversi aspetti: dal suo valore aggiunto alla produttività, dai contratti collettivi ai salari reali.

Spargete la voce: 5 per mille a lavoce.info!

Se credi nella libera informazione e nella competenza, dona e fai donare il 5 per mille dell’Irpef a lavoce in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Lo si può trovare alla categoria “sostegno enti del terzo settore” (art. 46, comma 1, lettera b). Grazie!

Ringraziamo i lettori che hanno inviato una donazione al nostro sito. Lavoce non ospita pubblicità e i nostri contenuti sono aperti a tutti. Per svolgere il nostro lavoro nel modo migliore possibile, abbiamo quindi bisogno del supporto dei lettori: sostienici con una donazione, anche piccola!

È in edicola e sul web il numero di eco dedicato all’economia della Cina. Strategie pluridecennali che hanno permesso al gigante asiatico di conquistare primati industriali e tecnologici. E ora l’Occidente – e l’Europa in particolare – si trova ad affrontare una sfida che ancor prima che commerciale è istituzionale. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese si concentra sul tramonto demografico della Cina, con una popolazione che entro il 2100 rischia di essere la metà di quella attuale.

L’Italia è un paese sicuro?

Lavoce in mezz’ora è il format di divulgazione de lavoce.info: due volte al mese, mezz’ora di conversazione con esperti per approfondire i temi centrali del dibattito economico e sociale. In questa puntata abbiamo invitato Paolo Pinotti, professore all’Università Bocconi ed esperto di economia del crimine.

Quando si parla di criminalità, il dibattito pubblico tende spesso a concentrarsi sui reati più visibili e mediatici, come furti, rapine o episodi di violenza urbana. Molto più difficile è invece comprendere e quantificare l’impatto di fenomeni meno immediati da osservare, come corruzione, evasione fiscale, criminalità organizzata e infiltrazioni mafiose nell’economia legale.

La difficoltà nel misurare questi fenomeni contribuisce ad alimentare percezioni distorte della sicurezza, spesso influenzate più dall’emotività, dalla narrazione politica e dalla copertura mediatica che dai dati reali. Non a caso, l’Italia continua a registrare una percezione diffusa di insicurezza pur essendo considerata, secondo molti indicatori internazionali, uno dei paesi più sicuri al mondo.

Allo stesso tempo, il tema della criminalità si intreccia con questioni centrali del dibattito contemporaneo, come il rapporto tra immigrazione e illegalità, le disuguaglianze economiche e il ruolo delle mafie nell’economia del Nord Italia. Comprendere questi fenomeni richiede strumenti di analisi rigorosi e un approccio capace di andare oltre stereotipi e semplificazioni ideologiche.

Nel corso della puntata discutiamo anche delle difficoltà metodologiche nel raccogliere dati sulla criminalità, del ruolo della ricerca economica nello studio dei fenomeni illegali e delle implicazioni concrete che queste analisi possono avere nella costruzione di politiche di sicurezza più efficaci, lucide e lungimiranti.

Lavoce.info è un sito di informazione economica che si ispira a tre principi: indipendenza, eccellenza e gratuità. Se, come noi, credi in un’informazione libera e indipendente, puoi sostenerci qui.

Abolire il prezzo unico dell’elettricità non riduce le bollette

Raccoglie molti consensi la richiesta di abolire il prezzo unico nazionale dell’elettricità. Ma le differenze tra le diverse zone non sono poi così significative. Se il sistema cambia, va rivisto anche il meccanismo di incentivo alle rinnovabili.

Anche nel lavoro di cura arrivano le piattaforme*

I dati ufficiali sul lavoro domestico in Italia suscitano più di una preoccupazione per il futuro. Diventa così interessante capire quali siano le esperienze di altri paesi europei che hanno aperto le porte alle piattaforme digitali in questo settore.

Infrastrutture in Africa: chi le finanzia?

Per lo sviluppo dell’Africa è cruciale una rapida crescita del Pil africano, che alzerebbe di conseguenza anche il reddito pro capite. Ma difficilmente i finanziamenti potranno crescere al ritmo necessario. Perché l’Europa dovrebbe aumentare i suoi sforzi.

Il Punto

La legge di riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti risale al 2023. Ora, la pubblicazione del Piano nazionale per l’assistenza e la cura della fragilità e della non autosufficienza 2025-2027 ne testa per la prima volta la concreta applicazione. Con luci e ombre. Nati per valorizzare il patrimonio culturale pubblico, i partenariati speciali pubblico-privati potrebbero allargare il loro raggio d’azione, grazie alla capacità di mettere in relazione enti pubblici, organizzazioni del Terzo settore, imprese e comunità locali. Il quarto rapporto sullo stato del decennio digitale della Commissione europea mette in rilievo la debolezza strutturale della politica industriale italiana nel settore tecnologico rispetto agli altri grandi paesi europei: diversa la destinazione dei finanziamenti pubblici, scarsi gli investimenti privati e raro il passaggio alla fase sperimentale dei progetti. La Commissione europea ha aderito alla Pax Silica, l’accordo su chip e IA voluto dagli Stati Uniti. Il problema è che i cittadini europei non ne hanno saputo niente fino alla firma perché nessun media generalista ha seguito la discussione, che pure c’è stata, tra i governi europei.

Il “grafico per capire” di oggi mostra il ritardo degli stipendi italiani nel recupero di potere di acquisto dopo la fiammata inflazionistica, rispetto agli altri paesi europei. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È online un nuovo episodio de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione in video de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Paolo Pinotti, professore all’Università Bocconi ed esperto di economia del crimine, ci occupiamo del paradosso di un’Italia che si sente insicura mentre dai dati risulta uno dei paesi più sicuri al mondo. E di come un approccio scientifico possa aiutare a disegnare politiche di sicurezza lucide e lungimiranti.

Spargete la voce: 5 per mille a lavoce.info!

Se credi nella libera informazione e nella competenza, dona e fai donare il 5 per mille dell’Irpef a lavoce in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Lo si può trovare alla categoria “sostegno enti del terzo settore” (art. 46, comma 1, lettera b). Grazie!

Ringraziamo i lettori che hanno inviato una donazione al nostro sito. Lavoce non ospita pubblicità e i nostri contenuti sono aperti a tutti. Per svolgere il nostro lavoro nel modo migliore possibile, abbiamo quindi bisogno del supporto dei lettori: sostienici con una donazione, anche piccola!

È in edicola e sul web il numero di eco dedicato all’economia della Cina. Strategie pluridecennali che hanno permesso al gigante asiatico di conquistare primati industriali e tecnologici. E ora l’Occidente – e l’Europa in particolare – si trova ad affrontare una sfida che ancor prima che commerciale è istituzionale. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese si concentra sul tramonto demografico della Cina, con una popolazione che entro il 2100 rischia di essere la metà di quella attuale.

Primo banco di prova per la riforma dell’assistenza ai non-autosufficienti

Il Piano nazionale per l’assistenza agli anziani 2025-2027 è il primo atto successivo alla riforma del settore del 2023. Rappresenta dunque un banco di prova per quest’ultima. Il risultato è all’altezza delle aspettative? Il bilancio è in chiaro-scuro.

Rigenerare i territori con i partenariati speciali pubblico-privati

I partenariati speciali pubblico-privati sono uno strumento amministrativo innovativo utile ad affrontare complessi processi di sviluppo territoriale, oltre al recupero e alla valorizzazione di beni culturali. Potrebbero estendersi anche ad altri ambiti.

Pax Silica: la firma europea passata sotto silenzio

La Commissione europea ha aderito a Pax Silica, l’accordo voluto dagli Usa su chip e IA. Nessun media ha dato notizia della lunga discussione tra i governi della Ue. E l’opinione pubblica europea ha scoperto un’alleanza tecnologica strategica a cose fatte.

Rilanciare l’ambizione italiana per l’industria tecnologica

Il quarto rapporto sullo stato del decennio digitale dà l’occasione per comprendere come gli stati hanno speso le ingenti risorse messe a disposizione dall’Ue. Per l’Italia diventa urgente ripensare la sua politica industriale nel settore dell’Ict.

Pagina 1 di 1425

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén