SABATO 19 SETTEMBRE 2026

Lavoce.info

Il Punto

L’esenzione parziale dal pagamento del bollo auto potrebbe essere letta come un intervento per compensare in via temporanea il caro carburanti. Non è comunque una misura mirata alle fasce più deboli perché possedere un’auto di potenza contenuta non significa automaticamente avere un reddito basso. Per il 2027, è finanziata in buona parte riducendo lo spazio disponibile per altre politiche. Dal 2028 non è invece prevista alcuna copertura per prorogarla. Il provvedimento è poi un’ulteriore limitazione dell’autonomia fiscale degli enti territoriali, già evidente nel decreto legislativo 147 sulla revisione della fiscalità delle regioni. Si svuota così il federalismo fiscale dei suoi caratteri essenziali, con ricadute preoccupanti su vari servizi essenziali, a partire dal trasporto pubblico locale. Si è riaperto, in particolare in Francia, il dibattito sulla cancellazione del debito pubblico detenuto dalla banca centrale. Tecnicamente è possibile farlo, ma a lungo termine l’operazione potrebbe compromettere la capacità operativa della banca centrale. La popolazione italiana è destinata a diminuire e a invecchiare: lo indicano le previsioni Istat fino al 2080. Di particolare interesse sono le stime dell’Istituto sulle migrazioni in ingresso e in uscita dei laureati. Nella Terra dei fuochi lo smaltimento illegale di rifiuti tossici non causa solo danni all’ambiente, ma anche alla salute. Lo evidenzia uno studio su comuni vicini ai siti, ma che ne subiscono in modo diverso le conseguenze per le diverse traiettorie dei venti. Il crollo generalizzato nei punteggi in matematica e lettura della rilevazione Pisa indica un progressivo impoverimento delle competenze di base degli studenti di tutto il mondo. Con una serie di grafici tracciamo il quadro della situazione.

Il “grafico per capire” di oggi mostra, regione per regione, la percentuale dei veicoli con potenza massima sotto gli 85kw sul totale dei circolanti: sono la maggior parte di quelli interessati dall’esenzione del pagamento del bollo di circolazione. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

Lavoce in mezz’ora” è il format di divulgazione in video de lavoce.info che affronta temi d’attualità con l’aiuto di esperti. Nell’attesa dell’inizio della nuova stagione, ripercorriamo alcuni degli argomenti che più hanno attirato l’attenzione dei lettori: il turismo con Riccardo Trezzi; la deglobalizzazione con Italo Colantone; gli stipendi con Andrea Garnero; il declino italiano con Guido Ascari; le disuguaglianze con Alberto Bisin; la legge di bilancio con Roberto Perotti; le piccole imprese con Raffaella Sadun; il debito pubblico e la demografia con Carlo Favero.

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Domani 19 settembre sarà in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato all’eredità che ci lascia il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un bilancio quanto mai necessario perché il Pnrr si basava su di una grande scommessa: prendere a prestito una cifra mai vista prima, indebitandosi ancor di più, per uscire dalla stagnazione trentennale. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese dà conto di un’economia italiana cronicamente ferma, confrontandola con la crescita degli altri grandi paesi europei.

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Via il bollo: un rimborso per il caro carburanti?

L’esenzione dal pagamento del bollo di circolazione può compensare temporaneamente il caro carburanti senza passare dal prezzo alla pompa. Ma favorisce chi usa poco l’auto. E le coperture, costituite solo in parte da economie del Pnrr, valgono per un solo anno.

Il conto del bollo lo pagano altri investimenti

Le economie sul Pnrr coprono il 61,8 per cento degli oneri che derivano dall’esenzione del bollo auto per il 2027. Il resto arriva dalla riduzione di fondi che avrebbero potuto finanziare altre politiche. Per il 2028 non è prevista alcuna risorsa.

Se questo è federalismo fiscale

Con il decreto 147 il governo interviene sull’autonomia tributaria regionale, per limitarla drasticamente, mettendo a rischio alcuni servizi essenziali. Senza margini di manovra sui tributi locali, non ci può essere effettiva responsabilizzazione fiscale.

Rifiuti nella Terra dei fuochi: il costo nascosto per la salute

Lo smaltimento illegale di rifiuti tossici non produce solo danni ambientali. Si registra anche un aumento persistente dei decessi per tumore, che emerge dopo decenni ed è particolarmente marcato tra i più giovani. Cosa dice il confronto tra comuni vicini.

Otto grafici dal Report Pisa

Negli ultimi quindici anni il sistema educativo globale ha registrato un progressivo e preoccupante impoverimento delle competenze di base delle nuove generazioni. Analizzare i dati dell’ultima rilevazione Pisa dell’Ocse significa comprendere come stanno cambiando l’apprendimento, l’equità sociale e la capacità dei giovani di orientarsi in un mondo sempre più complesso e digitalizzato.

Dal crollo generalizzato nei punteggi di matematica e lettura all’impatto dei divari socioeconomici sui rendimenti scolastici, fino all’ingresso dell’intelligenza artificiale nello studio quotidiano e alle difficoltà sul pensiero computazionale, emerge il ritardo con cui la scuola sta affrontando le sfide del presente. Ne parliamo in questi otto grafici.

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Chi vivrà in Italia nel 2080?

A fine agosto l’Istat ha pubblicato le previsioni della popolazione italiana residente fino al 2080. Sono dati che vengono adottati per stimare i fabbisogni per pensioni o spesa sanitaria. Comprendono anche il ruolo dei flussi migratori. Con qualche sorpresa.

Cancellare i titoli di stato detenuti dalla banca centrale?

In Francia si torna a parlare di cancellazione del debito pubblico detenuto dalla banca centrale. Se è una tantum, è teoricamente possibile e può anche non avere conseguenze immediate. A lungo temine, però, può comprometterne la capacità operativa.

Il Punto

Dopo la sentenza del tribunale di Milano sulla chiusura dell’area a caldo dell’ex Ilva, quale sarà la sorte di chi lavora nell’impianto? Dall’Istat arrivano numeri incoraggianti sull’occupazione e sulla domanda di manodopera al Sud. Un buon piano di riqualificazione potrebbe dare un futuro occupazionale concreto ai lavoratori dell’acciaieria. Con una metafora si dice che la banca centrale di un paese è come l’autista di un autobus che cerca di mantenere l’inflazione in carreggiata con sterzate a volte brusche. Nell’Eurozona alla guida c’è per tutti la Bce, ma le “cinture di sicurezza”, cioè lo spazio fiscale per assorbire il rialzo dei tassi, cambiano da paese a paese. Il bonus asilo nido compie dieci anni. I dati mostrano che funziona quando si inserisce in un contesto favorevole. Per ridurre i divari occupazionali di genere, però, il necessario potenziamento dei servizi per l’infanzia dovrebbe procedere di pari passo con politiche volte a sostenere la domanda di lavoro femminile. Convenzionalmente si diventa anziani a 65 anni. Ma una soglia anagrafica rigida non sembra più adatta ai tempi. Affidarsi a prospettive e misure dinamiche consentirebbe invece di migliorare la capacità di pianificazione dei sistemi pensionistici, sanitari e del mercato del lavoro. Le temperature troppo alte sono un problema per i luoghi di villeggiatura perché l’anno successivo i turisti sceglieranno altre destinazioni, nella speranza che siano più fresche. Lo mostra uno studio sulla Spagna, ma i suoi risultati interessano tutta l’area del Mediterraneo.

Il “grafico per capire” di oggi mostra come sono cambiati gli equilibri dell’economia mondiale negli ultimi trent’anni: cala il peso dei paesi del G7 e aumenta quello dei Brics. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

Lavoce in mezz’ora” è il format di divulgazione in video de lavoce.info che affronta temi d’attualità con l’aiuto di esperti. Nell’attesa dell’inizio della nuova stagione, ripercorriamo alcuni degli argomenti che più hanno attirato l’attenzione dei lettori: il turismo con Riccardo Trezzi; la deglobalizzazione con Italo Colantone; gli stipendi con Andrea Garnero; il declino italiano con Guido Ascari; le disuguaglianze con Alberto Bisin; la legge di bilancio con Roberto Perotti; le piccole imprese con Raffaella Sadun; il debito pubblico e la demografia con Carlo Favero.

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È in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato alla denatalità globale e al disagio dei giovani. Precarietà e un futuro percepito come incerto aiutano a spiegare due fenomeni all’apparenza distanti: il crollo delle nascite che ormai riguarda la gran parte del mondo e il malessere dei giovani che spesso si manifesta nell’uso di droghe. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese si concentra sulla relazione tra il tasso di fecondità e la ripartizione del lavoro domestico e di cura tra uomini e donne.

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Urge un piano di ricollocazione per i lavoratori ex Ilva

I giudici hanno confermato la sospensione dell’attività dell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto. Per i lavoratori la situazione si fa critica. Però l’Istat registra la crescita degli occupati e della domanda di manodopera anche nel Mezzogiorno.

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