MERCOLEDì 11 MARZO 2026

Lavoce.info

Il Punto

Con prezzi di petrolio e gas saliti vertiginosamente, le prime conseguenze del blocco dello Stretto di Hormuz sono già evidenti. Se si propagheranno all’intero sistema economico dipenderà dalla durata e dall’esito della guerra in Medioriente. Il presidente designato della Fed, Kevin Warsh, sostiene che l’intelligenza artificiale determinerà una crescita rapida e senza inflazione, permettendo di tenere bassi i tassi di interesse come negli anni Novanta, quando la Banca centrale Usa era presieduta da Alan Greenspan. Oggi, però, il contesto è molto diverso. È una scelta discutibile il ricorso alla Corte costituzionale della Regione Puglia sui Lep sanitari. Mettendo in discussione l’intero impianto del sistema di garanzia, si perde l’occasione di intervenire concretamente sui divari territoriali. A fine 2026 si conclude il programma Gol per la formazione e il reinserimento dei lavoratori disoccupati. Le future politiche attive dovranno ripartire dalle eredità positive che lascia, puntando su alcune priorità, come l’integrazione con le politiche abitative. Un ricordo di Riccardo De Bonis, dirigente della Banca d’Italia e appassionato studioso, scomparso da poco.

Il “grafico per capire” di oggi analizza quali sono i paesi che importano più GNL, gas naturale liquefatto, dal Qatar. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

Mercoledì 11 marzo sarà online la nuova puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione in video de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Alessandra Bonfiglioli, professoressa di Economia presso l’Università di Bergamo, discutiamo di intelligenza artificiale e lavoro, in particolare di come l’IA riscrive le regole del mercato del lavoro e il valore delle professioni.

Lavoce in tre passi” è l’iniziativa de lavoce.info che ogni mese affronta un argomento attraverso tre articoli pubblicati in sequenza e scritti dallo stesso autore o gruppo di autori, accompagnando il lettore lungo un percorso logico e particolareggiato. Perché alcuni temi complessi meritano il giusto spazio di approfondimento, attraverso un’analisi che si sviluppa, appunto, un passo alla volta. Questa volta Leonardo Melosi ci guida fra le interazioni tra politica monetaria e politica fiscale, la teoria economica che ne è a fondamento e quanto avvenuto negli Stati Uniti e in Brasile negli anni della grande inflazione.

Spargete la voce: 5 per mille a lavoce.info!

Se credi nella libera informazione e nella competenza, dona e fai donare il 5 per mille dell’Irpef a lavoce in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Lo si può trovare alla categoria “sostegno enti del terzo settore” (art. 46, comma 1, lettera b). Grazie!

Ringraziamo i lettori che hanno inviato una donazione al nostro sito. Lavoce non ospita pubblicità e i nostri contenuti sono aperti a tutti. Per svolgere il nostro lavoro nel modo migliore possibile, abbiamo quindi bisogno del supporto dei lettori: sostienici con una donazione, anche piccola!

È in edicola e sul web il numero di eco dedicato alle banche. Gli istituti di credito svolgono un ruolo fondamentale nell’economia, ma la loro attività va sottoposta a regole trasparenti e alla supervisione di forti autorità indipendenti. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese mette a confronto i tassi ufficiali della Bce con il Taeg medio – il tasso annuo effettivo globale – applicato dalle banche sui mutui.

L’intelligenza artificiale farà scendere i tassi di interesse?

L’IA permetterà una crescita più rapida senza inflazione, giustificando una politica di bassi tassi, come sostiene il futuro presidente della Fed? Debito elevato, protezionismo e politiche migratorie restrittive rendono la scommessa molto rischiosa.

Lep al Sud: un autogol il ricorso alla Consulta

Il ricorso alla Corte costituzionale della Regione Puglia sulle norme che regolano i livelli essenziali di assistenza investe l’intero impianto del sistema di garanzia. Si rischia così di perdere un’occasione per ridurre i divari territoriali.

Riccardo De Bonis: la passione di raccontare*

Scomparso da poco tempo, Riccardo De Bonis ha ricoperto ruoli dirigenziali in Banca d’Italia e svolto un’intensa attività di ricerca. Ci lascia in eredità tanti studi su temi diversi, segno di una cultura vastissima e di una curiosità inesauribile.

Il gigantesco ingorgo

Il blocco dello Stretto di Hormuz ha già provocato rincari di petrolio e gas. Ma gli effetti sistemici della guerra dipenderanno dalla sua durata e dal suo esito. L’unica previsione possibile riguarda un’incertezza globale che appare destinata a durare.

Politiche attive: l’eredità del programma Gol

Tra pochi mesi si esaurirà il programma Gol. Lascia alcune eredità positive e indica gli elementi su cui agire in futuro. Con tre priorità: definizione di un modello di apprendistato per adulti, politiche abitative e inserimento delle donne straniere.

Il Punto

Domenica è l’8 marzo, la Giornata internazionale della donna. Quest’anno lavoce.info ha deciso di sottolinearne il significato con articoli sul tema della parità di genere. Le disuguaglianze tra donne e uomini nascono spesso da stereotipi profondamente radicati, che influenzano prima di tutto la scelta del percorso di studi. A sua volta, questa scelta diventa una determinante delle tuttora forti differenze di retribuzione che si registrano tra uomini e donne fin dai primi anni di lavoro. Ancor oggi sono infatti poche le ragazze che frequentano le facoltà Stem. Eppure quando nelle aule universitarie aumenta il numero delle studentesse, il clima diventa migliore, così come i risultati accademici di tutti, femmine e maschi. In più, l’università, mescolando studentesse di provenienze diverse, aiuta a cambiare i modelli di riferimento, alzando aspettative e risultati rispetto a occupazione e ore lavorate. Se la consapevolezza è la chiave per avviare un cambiamento delle norme sociali, alcune decisioni di politica nazionale sembrano invece fare passi indietro. Ne è un esempio la recente bocciatura alla Camera del congedo parentale paritario, che avrebbe contribuito a contrastare il fenomeno delle donne che abbandonano il lavoro dopo la maternità. D’altra parte, eleggere più donne in Parlamento non garantisce che siano approvate più leggi per l’uguaglianza di genere. Anche se, a livello locale, una più alta partecipazione femminile alla politica favorisce uno sviluppo attento alla sostenibilità. Il quadro dei progressi della parità di genere in Italia è delineato da una serie di grafici: dallo studio di materie Stem al mercato del lavoro e alle retribuzioni, dalle ore dedicate alla cura della casa e dei familiari ai servizi per l’infanzia, fino alla presenza in Parlamento e nei consigli di amministrazione delle imprese, ecco cosa dicono i dati sulla condizione delle donne nella società italiana.

È online la nuova puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione in video de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, assieme a Sandro Brusco, professore di Economia presso la Stony Brook University di New York, affrontiamo il tema dei limiti del sistema di tassazione in Italia, anche alla luce degli ultimi interventi contenuti nella legge di bilancio.

Lavoce in tre passi” è l’iniziativa de lavoce.info che ogni mese affronta un argomento attraverso tre articoli pubblicati in sequenza e scritti dallo stesso autore o gruppo di autori, accompagnando il lettore lungo un percorso logico e particolareggiato. Perché alcuni temi complessi meritano il giusto spazio di approfondimento, attraverso un’analisi che si sviluppa, appunto, un passo alla volta. Questa volta Leonardo Melosi ci guida fra le interazioni tra politica monetaria e politica fiscale, la teoria economica che ne è a fondamento e quanto avvenuto negli Stati Uniti e in Brasile negli anni della grande inflazione.

Spargete la voce: 5 per mille a lavoce.info!

Se credi nella libera informazione e nella competenza, dona e fai donare il 5 per mille dell’Irpef a lavoce in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Lo si può trovare alla categoria “sostegno enti del terzo settore” (art. 46, comma 1, lettera b). Grazie!

Ringraziamo i lettori che hanno inviato una donazione al nostro sito. Lavoce non ospita pubblicità e i nostri contenuti sono aperti a tutti. Per svolgere il nostro lavoro nel modo migliore possibile, abbiamo quindi bisogno del supporto dei lettori: sostienici con una donazione, anche piccola!

È in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato alle banche. Gli istituti di credito svolgono un ruolo fondamentale nell’economia, ma la loro attività va sottoposta a regole trasparenti e alla supervisione di forti autorità indipendenti. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese mette a confronto i tassi ufficiali della Bce con il Taeg medio – il tasso annuo effettivo globale – applicato dalle banche sui mutui.

Quando l’università riduce le disuguaglianze di genere

Le ragazze cresciute in aree con scarsa partecipazione femminile al lavoro tendono a riprodurre quei modelli. Ma all’università possono incontrare studentesse provenienti da contesti molto diversi. E le cose cambiano.

Undici grafici per la Giornata internazionale della donna

La Giornata internazionale della donna rappresenta l’occasione per fare il punto sui progressi della parità di genere in Italia.

Nonostante un percorso accademico brillante e voti mediamente più alti anche nelle materie scientifiche, per le donne italiane il mondo del lavoro resta un terreno difficile da conquistare. Il lavoro domestico e la maternità restano un peso costante sulla partecipazione delle donne al mercato del lavoro. Se nei consigli d’amministrazione le quote di genere hanno aperto un varco, il potere reale è ancora lontano: le donne amministratore delegato sono appena il 2,2 per cento. Tra stipendi ridotti e una bassa rappresentanza politica, i numeri mostrano che c’è ancora tanta strada da fare per raggiungere l’uguaglianza di genere.

Undici grafici per spiegare questo e molto altro.

I divari salariali di genere nascono a scuola*

Le donne continuano a percepire retribuzioni significativamente più basse di quelle degli uomini. Il divario è già evidente al primo impiego e affonda le radici nelle scelte degli indirizzi di studio, compiute ben prima dell’ingresso nel mercato del lavoro.

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