VENERDì 3 APRILE 2026

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L’Italia e l’Europa alla prova di una nuova crisi energetica

Lavoce in mezz’ora è il format di divulgazione de lavoce.info: due volte al mese, mezz’ora di conversazione con esperti per approfondire i temi centrali del dibattito pubblico. In questa puntata abbiamo invitato Luisa Loiacono, economista esperta in mercati energetici.

La sicurezza energetica europea è tornata al centro dell’attenzione con le nuove tensioni in Medio Oriente e il blocco dello Stretto di Hormuz, uno degli snodi più importanti per il commercio globale di petrolio e gas. Una parte significativa delle forniture energetiche mondiali transita da lì, e le interruzioni dei flussi stanno già producendo effetti rilevanti sui prezzi delle materie prime.

Non è la prima volta che accade: la guerra in Ucraina aveva già mostrato quanto il sistema energetico globale sia fragile e interconnesso. Nonostante alcuni progressi, le economie europee restano esposte a shock esterni che possono trasmettersi rapidamente a inflazione, crescita e costo dell’energia per famiglie e imprese.

Capire come funzionano i mercati di gas e petrolio e attraverso quali canali questi shock si propagano è fondamentale per interpretare ciò che sta accadendo oggi e ciò che potrebbe accadere nei prossimi mesi.

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Proroga del taglio delle accise? Ecco perché non è una buona idea

Sembra ormai decisa la proroga del taglio delle accise sui carburanti tutto aprile. Così come è strutturato è un provvedimento costoso con pochi vantaggi per i consumatori. L’alternativa è prevedere un bonus specifico per le famiglie a basso reddito.

Diplomazia delle risorse nell’accordo Ue-Australia

L’accordo di libero scambio con l’Australia rappresenta una svolta strategica per l’Europa. Non abbatte solo barriere tariffarie per l’agroalimentare. Punta a ridurre la dipendenza dalla Cina e a diversificare le sue catene di approvvigionamento. 

Come risolvere l’anemia dei porti italiani

Rendere efficiente l’intermodalità ferroviaria nei porti italiani richiede un cambio di paradigma. Bisognerebbe riconoscere la complessità dei flussi, la centralità della strada e la necessità di investimenti mirati e coordinati, senza disperdere risorse. 

Previdenza complementare: la competizione nei costi

Rendimenti elevati o costi bassi? La gara tra forme pensionistiche sembra un gioco a somma zero considerato che i rendimenti alla fine dei conti sono in media tutti allineati. Il trucco è nella persistenza, cruciale nella partita che si aprirà in estate.

Il Punto

I sei paesi del Golfo Persico, che oggi subiscono pesanti rappresaglie iraniane, sono tradizionali alleati degli Usa. Una situazione che potrebbe cambiare se Washington non uscirà dalla guerra in Iran con una vittoria netta. Per rafforzare la difesa dell’Unione europea, è stata avanzata l’ipotesi di utilizzare il Meccanismo di stabilità europea. Finanziare così il riarmo degli stati Ue avrebbe alcuni vantaggi, ma solleva questioni di natura giuridica e costituzionale difficili da eludere. Crescita e sviluppo non sono la stessa cosa. Lo si vede nel Mezzogiorno d’Italia, dove Pil e occupazione sono aumentati senza però tradursi in un miglioramento della qualità delle istituzioni e delle prospettive nella società. Le continue scosse di terremoto che si registrano nella zona dei Campi Flegrei hanno ripercussioni sulle quotazioni del mercato immobiliare. Con il rischio che la crisi bradisismica diventi anche una crisi abitativa.

Il “grafico per capire” di oggi mostra quali sono gli snodi strategici marittimi attraverso i quali passa il petrolio. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È online la nuova puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Luisa Loiacono, economista esperta in mercati energetici, affrontiamo un tema di stretta attualità: l’Italia e l’Europa alla prova di una nuova crisi energetica.

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È in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato alle carceri. Il sovraffollamento delle prigioni è in Italia un problema cronico, che finisce per impedire ogni attività rieducativa o di lavoro dei detenuti. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese mostra il rapporto tra detenuti effettivamente presenti negli istituti penitenziari e capienza regolamentare: solo l’8% si trova in strutture non sovraffollate.

Il Mes per la difesa tra opportunità e rischi

L’ipotesi di impiegare il Mes per finanziare la difesa europea avrebbe qualche vantaggio. Ma solleva criticità istituzionali, democratiche e giuridiche, compresa la frammentazione territoriale e il rischio di creare politiche “extra-Trattato”.

Al Sud c’è la crescita, ma non lo sviluppo

Grazie alle politiche pubbliche, Pil e occupazione del Meridione sono cresciuti. Ma non si sono tradotti in processi di sviluppo diffuso e duraturo. Perché non è tanto la quantità delle risorse a contare, quanto la qualità e il contesto in cui operano.

La posizione dei paesi del Golfo nella guerra in Iran

I paesi del Golfo pagano un prezzo altissimo nella guerra degli Usa contro l’Iran. Per ora hanno seguito una politica di “pazienza strategica”. Ma per gli americani una vittoria diventa ancora più importante, per non rischiare di perdere un “pezzo dell’impero”.

Ai Campi Flegrei si muove anche il mercato immobiliare

La crisi bradisismica iniziata nel 2023 ha effetti rilevanti sul mercato immobiliare dell’area flegrea. Nelle aree più esposte scendono i prezzi di vendita, mentre gli affitti aumentano in tutta la zona. Con il rischio di nuove disuguaglianze abitative.

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